| Bovisio Masciago comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Enrica Montagna (Comm. Pref.) dal 3-7-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°36′39.6″N 9°08′51.9″E |
| Altitudine | 188 m s.l.m. |
| Superficie | 4,93 km² |
| Abitanti | 17 029[2] (31-5-2026) |
| Densità | 3 454,16 ab./km² |
| Frazioni | Masciago Milanese |
| Comuni confinanti | Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Desio, Limbiate, Solaro (MI), Varedo |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 20813 |
| Prefisso | 0362 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 108010 |
| Cod. catastale | B105 |
| Targa | MB |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 449 GG[4] |
| Nome abitanti | bovisiani[1] e masciaghesi |
| Patrono | San Pancrazio San Martino di Tours |
| Giorno festivo | ultima domenica di settembre e seconda domenica di novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bovisio Masciago (distintamente Buvis, AFI: [buˈ(w)iːs], e Masciagh, AFI: [maˈʃɑːk], in dialetto milanese;[5][6] semplicemente Bovisio fino al 1947) è un comune italiano di 17 029 abitanti[2] della provincia di Monza e della Brianza in Lombardia.
Il Comune di Bovisio Masciago, il cui territorio è altamente antropizzato, è situato nell'alta Pianura Padana, ai piedi delle prime pendici collinari della Brianza. Dista circa 17 km da Milano, 22 km da Como e 10 km da Monza. Confina a Nord con il comune di Cesano Maderno, a ovest Con i comuni di Ceriano Laghetto, Solaro (MI) e Limbiate, a sud con Varedo e a est con Desio. L'abitato si divide due centri distinti, appunto Bovisio e Masciago. Ormai non v'è più una distinzione netta vista l'alta urbanizzazione e la loro vicinanza (circa 500 m), ma Bovisio è situato nella porzione nord verso Binzago e Masciago a sud verso Varedo.
La forma del comune è piuttosto particolare, perché oltre alla parte più urbanizzata, con forma rettangolare, lambita a ovest dalla nuova comasina, a nord dalla tangenziale sud di Cesano Maderno, esiste una striscia di terra che ha una lunghezza tra i 50 m ai 300 m che porta a un'area più larga e quadrata ai confini con Solaro e Ceriano. Quest'area, insieme alla striscia, è sita all'interno del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, per cui possiede numerosi parti boscate e prati oltre che una speciale tutela per la fauna. Una peculiarità la si può trovare percorrendo la Via Stelvio da Limbiate verso nord, entrare in Bovisio e dopo 100 m entrare già in Cesano Maderno.
È possibile dividere il territorio di Bovisio in tre parti.
Nella prima, quella orientale, troviamo il livello fondamentale della pianura. La zona non è solo ricca di edifici residenziali, ma anche di un grande impianto elettrico e di numerosi campi gli ultimi rimasti all'interno del comune, tutelati dal nuovo PLIS GruBrìa. L'area ha un'altitudine che va dai 188 m s.l.m. ai confini con Varedo ai 196 m ai confini con Cesano Maderno.
Spostandosi verso i centri, troviamo la zona di valle, ribassata di 3-6 m rispetto alla piana circostante. Presenta un'altitudine che va dai 178 m s.l.m. ai 194 m da Varedo a Binzago.
Superati i centri a distanza di circa 1,5 km, separata dal resto del comune da una striscia di terra molto stretta, ai confini con Solaro e Ceriano, troviamo invece una zona rilevata di circa 15 m, il pianalto mindeliano. Esso è blandamente ondulato e ricco di vallecole profonde. Ha un'altitudine che parte dai 206 m s.l.m. ai 226 m s.l.m.
Il fiume principale è certamente il Seveso che divide a metà il comune trasversalmente. Qui, crea l'ultimo tratto di valle separata dal resto della pianura di circa 3-6 m.
L'area separata dal comune, ai confini con Solaro e Ceriano, presenta due altri torrenti: il Lombra e la Garbogera. Entrambi creano solchi larghi, ondulando così il pianalto.
Gli unici specchi d'acqua presenti, sono i laghetti dell'Oasi Lipu, creati artificialmente dalle ex cave d'argilla della vicina fornace. Questo fenomeno è presente molto frequentemente sul pianalto; altro esempio sono i laghetti della Mordina a Mariano Comense.
Bovisio Masciago è uno dei ventotto comuni del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, uno dei tre comuni dell'Oasi LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Cesano Maderno, e uno degli otto comuni del parco GruBrìa.
La denominazione di Bovisio Masciago risale solo al 1947 a seguito della fusione dei due comuni di Bovisio e di Masciago Milanese.
La denominazione Bovisio dovrebbe derivare da bovis otium e vorrebbe dimostrare che in questo luogo l'esercito romano teneva le vettovaglie e gli animali. La conferma delle origini romane di Bovisio si ebbe nel 1935 quando venne scoperta nel suo territorio una tomba gallico-romana contenente diverse suppellettili.
Nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il toponimo compare nella forma Boſco.
Nel 1927 il podestà di Bovisio, cav. Carlo Zari, invitò il podestà di Masciago Milanese, avv. Marco Cerati, ad unirsi per formare un unico comune. Così il 31 dicembre 1928 il re d'Italia Vittorio Emanuele III, sentito il Ministro per gli Affari dell'Interno Benito Mussolini, decretò la fusione dei due comuni in un unico comune con denominazione e capoluogo Bovisio. Vent'anni più tardi, nel 1947, in seguito alle proteste degli abitanti di Masciago Milanese, il comune di Bovisio assunse la nuova denominazione di Bovisio Masciago.
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto ministeriale del 10 agosto 1906.[7]
Lo stemma comunale si rifà a quello dell'antica famiglia dei de Boixio, presente anche a pagina 66 dello Stemmario Trivulziano: di verde, alla banda d'argento, carica di tre rose di rosso, bottonate d'argento.[8]
Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 30 giugno 1958, è un drappo di bianco con la bordura di rosso.[9]
Comune di Bovisio
Abitanti censiti[10]

Secondo le statistiche ISTAT[11] al 1º gennaio 2016 la popolazione straniera residente nel comune era di 1 382 persone, pari all'8% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[11]
La biblioteca civica "Alda Merini" di Bovisio Masciago fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.
A Bovisio Masciago è presente un istituto comprensivo statale intitolato ad Alessandro Manzoni, a cui fanno capo l'omonima scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado "Adelaide Cairoli" e la scuola dell'infanzia. Un'altra scuola dell'infanzia, paritaria, è intitolata a Leopoldo Marangoni.
Anticamente l'attività economica prevalente era quella agricola, con numerose famiglie dedite all'allevamento del baco da seta.
A partire dal XIX secolo andò gradualmente sviluppandosi l'attività artigianale, soprattutto quella legata al mobile,[12] e quella industriale.
Una delle più importanti industrie di Bovisio Masciago fu quella della famiglia Zari le cui prime attività risalgono al 1867. L'azienda produceva pavimenti in legno e mobili per ufficio e macchine da cucire. Durante la prima guerra mondiale, l'industria Zari si trasformò in una industria bellica producendo le carcasse in legno per gli aerei. Al termine della guerra, gli stabilimenti Zari ripresero il normale lavoro di un tempo e, alle primitive attività, affiancarono quella della fabbricazione di pianoforti e attrezzature per lo Sport.
Altre industrie importanti presenti a Bovisio Masciago furono:
Attualmente nessuna di queste industrie è più attiva. La fornace e molti dei vecchi capannoni sono stati demoliti. Alcuni capannoni ospitano ancora piccole ditte artigianali, ma è in progetto la loro totale demolizione per riqualificare il centro storico.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1872 | 1875 | Gerolamo Radice | Sindaco | ||
| 1875 | 1879 | Piero Giussani | Sindaco | ||
| 1879 | 1890 | Ercole Radice | Sindaco | ||
| 1890 | 1893 | Antonio Alberti | Sindaco | ||
| 1893 | 1916 | Carlo Rossi | Sindaco | ||
| 1916 | 1920 | Giuseppe Fossati | Sindaco | ||
| 1920 | 15 novembre 1925 | Carlo Pizzi | Sindaco | ||
| 1925 | 1926 | Commissario Prefettizio | |||
| 25 luglio 1926 | 28 febbraio 1928 | Marco Cerati | Podestà | ||
Dal marzo 1929 il comune di Masciago Milanese viene fuso con il comune di Bovisio.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1860 | 1881 | Carlo Zari | Sindaco | ||
| 1881 | 1893 | Luigi Zari | Sindaco | ||
| 1893 | 1904 | Fermo Zari | Sindaco | ||
| 1904 | 1910 | Paolo Tanzi | Sindaco | ||
| 1910 | 1913 | Fermo Zari | Sindaco | ||
| 1914 | 1920 | Carlo Zari | Sindaco | ||
| 1920 | 1922 | Efleme Sacchi | Sindaco | ||
| 1923 | 1937 | Carlo Zari | Sindaco, Podestà | [14] | |
| 1937 | 1944 | Mario Gaffuri | Podestà | ||
| 1944 | 20 aprile 1945 | Franco Castelli | Podestà | ||
| 1945 | 1947 | Carlo Pizzi | Sindaco | ||
| 1947 | 1951 | Emilio Longoni | Sindaco | ||
| 1951 | 1960 | Italo Ronchi | Sindaco | ||
| 1960 | 1964 | Alessandro Ronchi | Sindaco | ||
| 1965 | 1980 | Mario Pessina | Sindaco | ||
| 1980 | 1990 | Edoardo Galbiati | Sindaco | ||
| 1990 | 1991 | Michele Colosimo | Sindaco | ||
| 1991 | 1995 | Gianpietro Cantoni | 1991-1992: DC-PDS; 1993-1995: DC-PSI-PSDI | Sindaco | [15] |
| 1995 | 2004 | Gianfranco Ratti | centrodestra | Sindaco | [16][17][18] |
| 2004 | 2009 | Giuseppina Stella | centrosinistra (lista civica) | Sindaco | [19] |
| 2009 | 2014 | Emanuele Galimberti | centrodestra: PDL - Lega Nord | Sindaco | [20] |
| 2014 | 2019 | Giuliano Soldà | centrosinistra: Partito Democratico - lista civica | Sindaco | [21] |
| 2019 | 2026 | Giovanni Sartori | centrodestra: Lega | Sindaco | [22] [23] |
| Controllo di autorità | SBN MUSL000472 |
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