La quatrandorite, precedentemente chiamata andorite IV (simbolo IMA: Ado IV[6]) è un raro minerale appartenente alla serie degli omologhi alla lilliani
| Quatrandorite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40a[1] |
| Formula chimica | AgPbSb3S6[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 19,1686(19) Å, b = 17,160(3) Å, c = 13,042(2) Å, β = 90,008(12)°, V = 4 289,95 ų, Z = 1[4] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P21/b[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Durezza (Mohs) | 3,5[3] |
| Colore | grigio[4] |
| Lucentezza | metallica[3] |
| Opacità | opaca[4] |
| Striscio | nero[4] |
| Diffusione | rara[5] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La quatrandorite, precedentemente chiamata andorite IV (simbolo IMA: Ado IV[6]) è un raro minerale appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica AgPbSb3S6.[2]
Nel 1954 fu introdotto per il minerale il nome "andorite IV" per distinguerlo da un altro minerale noto, l'andorite VI; i due minerali solitamente si formano insieme.[7]
Il nome radice, "andorite" del collezionista di minerali slovacco Andor von Semsey (1833 - 1923); il nome attuale, quatrandorite, deriva dal latino quater (quattro) come riferimento alla molteplicità della sottocella di base, è stato proposto nel 1984[8] e ufficialmente accettato come nuovo nome nel 2022.[9]
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la quatrandorite con il nome di "andorite IV" e la colloca nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la quatrandorite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme ad andorite VI, bursaite, fizélyite, gustavite, lillianite, nakaséite, ramdohrite, roshchinite, treasurite, uchucchacuaite, vikingite e xilingolite.[10]
Tale suddivisione rimane invariata anche nell'edizione successiva, anche se i membri del sistema 2.JB.40a cambiano leggermente: fizélyite, ramdohrite, bursaite, terrywallaceite, jasrouxite, tarutinoite, oyonite, erzwiesite, vikingite, lillianite, roshchinite, menchettiite, staročeskéite, holubite, brusnitsynite, treasurite, uchucchacuaite, xilingolite, gustavite e, naturalmente, quatrandorite.[1]
La quatrandorite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri di cella a = 19,1686(19) Å, b = 17,160(3) Å, c = 13,042(2) Å e β = 90,008(12)°, oltre ad avere 1 unità di formula per cella unitaria.[4]
La quatrandorite è piuttosto rara ed è stata trovata in meno di una quindicina di siti sparsi per il mondo.[5] Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di "Les Cougnasses" (44.32513°N 5.73336°E) presso Orpierre (in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Francia).[11]
La quatrandorite è opaca con lucentezza metallica; il colore è grigio, mentre lo striscio è nero.[4]
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