L'oyonite (simbolo IMA: Oyo[8]) è un minerale molto raro appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfu
| Oyonite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40a[1] |
| Formula chimica | Ag3Mn2Pb4Sb7As4S24[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 19,1806(18) Å, b = 12,7755(14) Å, c = 8,1789(10) Å, β = 90,471(1)°, V = 2 004,1 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[3] |
| Gruppo spaziale | P21/n[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,237[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 3,5[6] |
| Colore | nero[4] |
| Lucentezza | metallica[5] |
| Opacità | opaca[6] |
| Striscio | nero[5] |
| Diffusione | molto rara[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'oyonite (simbolo IMA: Oyo[8]) è un minerale molto raro appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Ag3Mn2Pb4Sb7As4S24.[2]
Il minerale prende il proprio nome dal distretto di Oyón (Perù), luogo in cui si trova la sua località tipo.[4]
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2018,[9] l'oyonite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[10]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale l'oyonite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa è suddivisa in base alla composizione chimica del minerale, in modo tale che l'oyonite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme a fizélyite, ramdohrite, bursaite, terrywallaceite, jasrouxite, tarutinoite, staročeskéite, quatrandorite, erzwiesite, vikingite, lillianite, roshchinite, menchettiite, holubite, brusnitsynite, treasurite, uchucchacuaite, xilingolite e gustavite.[1]
L'oyonite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/n con le costanti di reticolo a = 19,1806(18) Å, b = 12,7755(14) Å, c = 8,1789(10) Å e β = 90,471(1)°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]
L'oyonite è stata rinvenuta in una vena di origine idrotermale all'interno di un giacimento di piombo-zinco-argento di minerali solfuri e solfosali in una matrice di calcite. I minerali associati sono calcite, menchettiite, orpimento, minerali del tipo Pb-Ag-Sb-Mn-As-S e tennantite-tetraedrite.[5]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in pochi siti: la sua località tipo, la miniera di Uchucchacua (59.65139°N 60.21556°E) nel distretto di Oyón (Perù);[11] Săcărâmb in Transilvania (Romania); il deposito di Vorontsovskoe nel Serovskij rajon (Russia).[7]
L'oyonite forma cristalli da semedrale ad anedrale di dimensioni fino a 100 μm. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore dell'oyonite e quello del suo striscio sono entrambi neri.[4]
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