La lillianite (simbolo IMA: Lil[8]) è un minerale non molto diffuso appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei
| Lillianite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JB.40a[1] |
| Formula chimica | Pb3-2xAgxBi2+xS6[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 13,535(3) Å, b = 20,451(5) Å, c = 4,104(1) Å, V = 1 136,00 ų, Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | mmm[3] |
| Gruppo spaziale | Bbmm[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 7 - 7,2[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 3[4] |
| Sfaldatura | molto buona secondo {100}, un po' meno secondo {010}[4] |
| Frattura | concoide[6] |
| Colore | grigio acciaio[3] |
| Lucentezza | metallica[4] |
| Opacità | opaca[6] |
| Striscio | nero[3] |
| Diffusione | non comune[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La lillianite (simbolo IMA: Lil[8]) è un minerale non molto diffuso appartenente alla serie degli omologhi alla lillianite; fa parte della famiglia dei "solfuri e sali dello zolfo" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Pb3-2xAgxBi2+xS6.[2]
La storia della lillianite e del suo nome è piuttosto articolata. Il nome fu dato nel 1889 da Keller dalla miniera di Lillian presso Leadville (Colorado, Stati Uniti) e nel 1910 furono eseguiti da Gustaf Flink studi cristallografici sui campioni di quella località; però nel 1940 Berry suggerì una corrispondenza dei risultati di Flink con la galenobismutite e concluse, sulla base di studi di diffrazione dei raggi X, che la lillianite studiata fosse eterogenea.[5]
Nel 1969 Paul Ramdohr scrisse che:
Inoltre sottolineò che una tale eterogeneità era nota anche in altri siti minerari e che un giacimento di lillianite a Jilijärvi (presso Kisko, in Finlandia) non poteva essersi trasformato in una miscela nel corso del tempo.[5]
Nel 1964 il minerale trovato in Finlandia fu studiato ulteriormente[9] e nel 1968 fu sintetizzato un minerale con le proprietà della lillianite, oltre che con la sua formula.[10]
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[11] elenca la lillianite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene suddivisa più finemente in base alla composizione del minerale, in modo tale che la lillianite possa essere trovata nella sezione "2.JB Derivati dalla galena, con Pb" dove forma il sistema nº 2.JB.40a insieme ad andorite IV, andorite VI, bursaite, fizélyite, gustavite, nakaséite, ramdohrite, roshchinite, treasurite, uchucchacuaite, vikingite e xilingolite.[11]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale i membri del sistema 2.JB.40a sono leggermente diversi: fizélyite, uchucchacuaite, menchettiite, holubite, brusnitsynite, treasurite, roshchinite, quatrandorite, erzwiesite, vikingite, gustavite, terrywallaceite, jasrouxite, staročeskéite, tarutinoite, oyonite, bursaite, ramdohrite, xilingolite e, naturalmente, lillianite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la lillianite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfosali (S:As, Sb, Bi = x)"; qui è nella sezione dei "solfosali di piombo con bismuto (x = 6,0 - 1,6); serie della lillianite" dove forma il sistema nº II/E.31 insieme a gustavite, jasrouxite, ourayite, eskimoite, vikingite, schirmerite, treasurite, terrywallaceite, xilingolite e oscarkempffite.[12]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la lillianite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "ø = 3", dove la lillianite forma il sistema nº 03.04.15 insieme a gustavite, bursaite, fizélyite, uchucchacuaite, ramdohrite e roshchinite.[13]
La lillianite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Bbmm con le costanti di reticolo a = 13,535(3) Å, b = 20,451(5) Å e c = 4,104(1) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
La lillianite è stata trovata in depositi idrotermali di probabile origine ad alta temperatura associata a cannizzarite, cosalite e sfalerite.[6]
Il minerale non è molto diffuso ed è stato trovato in un numero di siti dell'ordine del centinaio.[7] Qui si menziona la sua località tipo, la miniera di Lillian (39.23053°N 106.24792°W) presso Leadville (Colorado, Stati Uniti).[14]
La lillianite forma cristalli lamellari allungati di dimensioni fino a 1 mm, ma anche aggregati fibrosi e granulari.[6] Il minerale opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio acciaio, mentre lo striscio è nero.[5]
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