Il Pontificio Istituto Patristico "Augustinianum" (Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum) è un'istituzione universitaria cattolica con sede a Roma, dipendente dalla Santa Sede e inserito come Istituto ad instar facultatis nella Pontificia Università Lateranense.
Fondato nel 1969 da p. Agostino Trapè, priore generale dell'ordine agostiniano, l'Istituto è specializzato nell'insegnamento della patristica e, in particolare, del pensiero di sant'Agostino. Rilascia i titoli di licenza e dottorato in teologia e scienze patristiche, ed è l'unico al mondo a poter conferire il grado accademico di dottore in scienze patristiche (doctor in scientiis patristicis). Nel 2023, Papa Francesco ha concesso all'Istituto il titolo di «Pontificio»[1]. Il preside dell'Istituto, a partire dall'anno accademico 2024-2025, è Juan Antonio Cabrera Montero, O.S.A.
Negli anni l'Istituto ha ospitato corsi generali e monografici di docenti (religiosi o laici, regolari o invitati) di chiara fama - biblisti, teologi, patrologi, antichisti, storici - i quali hanno contribuito a dare ad esso prestigio internazionale: fra questi, Prosper Grech, Maria Grazia Mara, Paul Mattei, Claudio Moreschini, Manlio Simonetti, e molti altri.
L'Istituto pubblica semestralmente la rivista Augustinianum ed edita i volumi della collana Studia Ephemeridis Augustinianum. Ogni anno nel mese di maggio, con l'Incontro di studiosi dell'antichità cristiana, nonché in occasione della solenne apertura dell'Anno Accademico, l'Istituto richiama a Roma studiosi da tutto il mondo per conferenze su temi patristici.