Lithosite

La lithosite (simbolo IMA: Lho[8]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati"

Lithosite
Lithosite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.GB.05[1]
Formula chimicaK3Al2Si4O12(OH)[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Parametri di cellaa = 15,197 Å, b = 10,233 Å, c = 8,435 Å, β = 90,21°, V = 1 311,73 ų, Z = 2[4]
Gruppo spazialenon definito[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,51[5] g/cm³
Densità calcolata2,54[5] g/cm³
Durezza (Mohs)5,5[3]
Sfaldaturanon osservata[6]
Fratturaconcoide[7]
Coloreincolore[7]
Lucentezzavitrea[7]
Opacitàtrasparente[6]
Strisciobianco[3]
Diffusionemolto rara
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La lithosite (simbolo IMA: Lho[8]) è un minerale molto raro del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica K3Al2Si4O12(OH).[2]

Etimologia e storia

Il nome lithosite deriva dal greco λίθος ('lithos', pietra)[7] poiché il minerale è composto dagli elementi più abbondanti nella crosta terrestre.[4]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la lithosite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale da trovare la lithosite nella sezione "9.GB Catene di anelli di 4 membri con connessione singola" dove forma il sistema nº 9.GB.05 insieme ad ammonioleucite, hsianghualite, leucite, analcime, pollucite, vesuviana, wairakite, granatite (che IMA ha classificato come tipo di roccia e non come un minerale) e molti altri minerali oggi non riconosciuti più tali dall'IMA.[9]

Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 9.GB.05 è formato dai minerali fabrièsite, analcime, wairakite, kirchhoffite, hsianghualite, leucite, pollucite e ammonioleucite, oltre che dalla lithosite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la lithosite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma la sezione dei "tectosilicati con struttura zeolitica" con il numero di sistema VIII/J.20 insieme a krásnoite, perhamite, tschörtnerite, thornasite, mendeleevite-(Ce) e meierite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la lithosite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti e specie correlate" dove è l'unico membro del sistema nº 77.02.02.[11]

Abito cristallino

La lithosite cristallizza nel sistema monoclino, con un gruppo spaziale che non è stato ancora definito; i parametri reticolari sono a = 15,197 Å, b = 10,233 Å, c = 8,435 Å e β = 90,21°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La lithosite è un minerale secondario derivante dall'alterazione meteorica di vene di pegmatite ultraperalcalina che tagliano alcune sieniti nefeliniche. La paragenesi è con catapleiite, egirina, koashvite, lamprofillite, lomonosovite, molibdenite, pectolite, shafranovskite, sodalite e zirsinalite.[5]

Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la valle del fiume Vuonnemiok (67.58194°N 34.18944°E) nell'oblast' di Murmansk (Russia).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La lithosite forma aggregati granulari; i granuli sono irregolari e tipicamente arrotondati, con dimensioni fino a 3 mm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea e il suo striscio sulla mattonella di prova è bianco. La lithosite è incolore, ma dopo essere stata irradiata con raggi X si tinge di rosa acceso, colore che conserva per almeno 8 mesi.[4]

Proprietà ottiche

Dopo essere stata esposta ai raggi X, la lithosite mostra un marcato pleocroismo, essendo incolore lungo e e rosa brillante lungo .[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of single connected 4-membered rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 marzo 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 29 marzo 2026.
  3. ^ a b c (DE) Lithosit (lithosite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 29 marzo 2026.
  4. ^ a b c d e f (EN) Lithosite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 marzo 2026.
  5. ^ a b c d (EN) Lithosite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 29 marzo 2026.
  6. ^ a b (EN) Lithosite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 29 marzo 2026.
  7. ^ a b c d (EN) A.P. Khomyakov, N.M. Chernitsova e N.I. Chistyakova, Lithosite, K6Al4Si8O25·2H2O (abstract), in Zapiski Vsesoyuznogo Mineralogicheskogo Obshchestva (Записки Всесоюзного Минералогического Общества), vol. 112, n. 2, 1983, pp. 218-222. URL consultato il 29 marzo 2026.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 29 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 29 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 29 marzo 2026.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - related species, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 marzo 2026.
  12. ^ (EN) Vuonnemiok River Valley, Murmansk Oblast, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 marzo 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Lithosite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 marzo 2026.
  • (EN) A.P. Khomyakov, N.M. Chernitsova e N.I. Chistyakova, Lithosite, K6Al4Si8O25·2H2O (abstract), in Zapiski Vsesoyuznogo Mineralogicheskogo Obshchestva (Записки Всесоюзного Минералогического Общества), vol. 112, n. 2, 1983, pp. 218-222. URL consultato il 29 marzo 2026.
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