L'armotomo (simbolo IMA: Hrm[7]) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della phillipsite; es
| Armotomo | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GC.10[1] |
| Formula chimica | Ba2(Si12Al4)O32·12H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 9,8688(21) Å, b = 14,1295(7) Å, c = 8,7092(9) Å, β = 124,74°, V = 997,95 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P21/m (nº 11)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,41 - 2,47[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,448[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 5[5] |
| Sfaldatura | distinta secondo {010}; scarsa secondo {001}[6] |
| Frattura | irregolare, semi concoide[6] |
| Colore | incolore, bianco, grigio, rosa, giallo, marrone[5] |
| Lucentezza | vitrea[6] |
| Opacità | trasparente, traslucida[3] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'armotomo (simbolo IMA: Hrm[7]) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della phillipsite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Ba2(Si12Al4)O32·12H2O[2]
Il nome del minerale deriva da due parole greche: ἁρμός ('armòs', unire) e tomη ('tomé', tagliare), in allusione ai cristalli spesso geminati.[5]
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'armotomo nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che l'armotomo possa essere trovato nella sezione "9.GC Catene di anelli di 4 membri con connessione doppia" dove forma il sistema nº 9.GC.10 insieme a molti minerali oggi non più riconosciuti dall'IMA come specie a sé, ma anche insieme a phillipsite-Ca, phillipsite-K, phillipsite-Na[8] e flörkeite (al tempo conosciuta con il nome provvisorio IMA 2008-036).[9]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GC.10 è composto, oltre che dall'armotomo, dai minerali martinandresite, phillipsite-Ca, phillipsite-K, phillipsite-Na e flörkeite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'armotomo è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a foglie" con il numero di sistema VIII/J.25 insieme ad amicite, garronite-Na, gobbinsite, garronite-Ca, phillipsite-Na, phillipsite-K, phillipsite-Ca, flörkeite, martinandresite, montesommaite, merlinoite e yugawaralite.[10]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica l'armotomo nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati: gruppo delle zeoliti" dove il minerale è nel gruppo della "gismondina e specie affini" con il sistema nº 77.01.03 all'interno della sottosezione "vere zeoliti" insieme ad amicite, gobbinsite, gismondina-Ca, phillipsite-Na, phillipsite-Ca, perlialite, paulingite-Ca, merlinoite e montesommaite.[11]
L'armotomo cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con i parametri di cella a = 9,8688(21) Å, b = 14,1295(7) Å, c = 8,7092(9) Å e β = 124,74°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
L'armotomo è un minerale di origine idrotermale; è stato trovato in gneiss, fonoliti e basalti.[6]
Il minerale è piuttosto diffuso ed è stato trovato in molti siti sparsi per il mondo.[12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, Sankt Andreasberg nel circondario di Goslar (Bassa Sassonia, Germania).[13]
L'armotomo si presenta di solito come geminati di dimensioni fino a 4 cm, ma anche in cristalli allungati parallelamente a [001] o tabulari paralleli a {010} e tipicamente striati.[6] Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il colore può essere bianco, grigio, rosa, giallo o marrone, ma la witherite può essere anche incolore, mentre il colore del suo striscio è sempre bianco.
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