Il nome del genere è stato dato in onore di Johann Gottfried Zinn (1727–1759), professore di botanica a Gottinga, noto per i suoi studi botanici in Messico.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione "Systema Naturae …Editio decima, reformata…" (Syst. Nat., ed. 10. 2: 1189, 1221, 1377) del 1759.[5]
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo (con cicli biologici annuali/perenni) o arbustivo (anche suffrutici). Sono presenti numerosi ibridi orticoli dalle forme nane o giganti.[4][6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. Altezza media: 10–100 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono sia picciolate che sessili. Le lamine delle foglie hanno varie forme da lineari a ovate con bordi interi o seghettati. La superficie è 1-3-5-nervata e punteggiata di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali con peduncoli talvolta fistolosi. I capolini sono solitari e scaposi oppure, se sono numerosi, sono disposti in aperte forme panicolate e sono di tipo radiato (raramente discoide) con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme campanulate o emisferiche (a volte a spirale), composto da 12-30 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con forme orbicolate o obovate o oblunghe, sono subuguali o fortemente scalate, sono riflesse e sono disposte in 2 - 5 serie. Il ricettacolo ha una forma conica; in genere è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 5–25 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 5 a 21; sono femminili (pistillati); la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (20-150) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula termina con alcuni denti; le corolle sono marcescenti e fuse con gli acheni (raramente sono decidue) e spesso senza tubo; i colori sono giallo, arancio o rosso;
fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; alla base delle gole spesso sono presenti diversi strati addizionali di cellule e sono prive di fasci fibrosi vascolari; i colori sono simili alle corolle del raggio.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere, gialle, marrone o nere, sono provviste di appendici con tricomi ghiandolari. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovarioinfero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse (raramente divise). Gli apici degli stigmi sono acuti.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio sono obcompressi con forme a tre lati; il colore varia da nero a giallo paglierino; talvolta la superficie è striata e altre volte è provvista di tricomi uncinati. Gli acheni dei fiori del disco sono compressi con forme quadrate, talvolta sono alati. Il pappo è assente o formato da una o due scaglie disposte agli angoli dell'achenio.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America. Altrove sono introdotte e naturalizzate. Il genere è originario del continente americano, in particolare del Messico.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
Crassina Scepin
Diplothrix DC.
Lepia Hill
Mendezia DC.
Tragoceros Kunth
Filogenesi
La sottoribù Zinniinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Le caratteristiche principali della sottotribù sono: le corolle dei fiori del disco non hanno delle fibre prominenti; le corolle dei fiori del raggio sono fuse con l'achenio, se i fiori sono sterili, allora le corolle dei fiori del disco sono profondamente lobate e i lobi sono densamente papillosi sulla faccia adassiale, oppure l'ovario dei fiori del raggio ha 3 piccole protuberanze e il ricettacolo ha una forma colonnare.[9]
Il genere Zinnia nella sottotribù occupa una posizione abbastanza centrale e si presenta monofiletico.[15]
Il genere tradizionalmente è suddiviso in due sottogeneri e alcune sezioni:[15]
subgenere Zinnia
sezione Zinnia: 3 specie tipo erbe annuali, fusti eretti, capolini più grandi e vistosi con una ampia distribuzione geografica (cromosomi: n = 12);
sezione Mendezia: 6 specie tipo annuali o perenni, spesso con infiorescenze piccole e distribuzione sull'altopiano meridionale del Messico (cromosomi: n = 10, 11, 12);
sezione Tragoceros: 5 specie tipo fiori piccoli, non ornamentali con distribuzione dal Messico (Sonora) al Nicaragua (cromosomi: n = 11);
subgenere Diplothrix: comprende 10 specie, tutte perenni arbustive o subarbustive, distribuite tra sud-ovest degli USA e nord del Messico (cromosomi: n = 10, con presenza di diploidi, tetraploidi e octoploidi).
Nota: a parte la sezione Tragoceros, tutti le altre risultano parafiletiche e quindi da ristrutturare. Dalle ricerche si evidenza inoltre una ibridazione antica tra il genere Heliopsis e Zinnia.[15]
Zinnia si è separato dal resto della sottotribù circa 15 milioni di anni fa, e si è diversifico principalmente in Messico, confermato come centro di origine della sottotribù. Quindi si sono avute espansioni successivamente verso il Sud America (Z. peruviana) e gli Stati Uniti sud-occidentali (Z. grandiflora, Z. acerosa, ecc.).[15]
Zinnia elegans L. - Zinnia: l'altezza massima della pianta è di 3 - 12 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Messico; l'habitat tipico gli ambienti antropizzati e i giardini; in Italia è una specie relativamente comune e si trova su tutto il territorio.
Usi
Si utilizzano nei giardini per aiuole e bordure o in vaso sui terrazzi. Grazie alla lunga durata dei capolini viene coltivata industrialmente per la produzione del fiore reciso.
Coltivazione
Piante resistenti e rustiche richiedono esposizione soleggiata, clima mite, terreno soffice anche asciutto.
Tra le specie coltivate si ricordano:
Zinnia acerosa, originaria del Messico e del Sud-ovest degli USA, pianta perenne, alta fino a 60 cm, con fiori bianchi simili a margherite
Zinnia angustifolia, originaria del Messico, pianta annuale alta fino a 45 cm, con foglie lanceolate
Zinnia haageana, originaria del Messico, che ha dato origine a numerose coltivazioni, a forma nana o gigante, con fiori doppi di varie dimensioni e dai colori brillanti, nelle varie tonalità di giallo, rosa e rosso
Zinnia linearis, con piccole corolle di colore giallo-arancione brillante e con ricche fioriture estive
Si moltiplicano in primavera con la semina, nelle zone a clima freddo sotto vetro trapiantandole a dimora cessato il periodo delle gelate.
^(EN) Zinnia acerosa (DC.) A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1852. URL consultato il 21 luglio 2026 (archiviato il 21 luglio 2026).
^(EN) Zinnia angustifolia Kunth, su The International Compositae Alliance (TICA), 1818. URL consultato il 21 luglio 2026 (archiviato il 21 luglio 2026).
^abcd(EN) Samuel Victor Skibicki, Phylogenomics and Biogeography of Zinniinae (Asteraceae: Heliantheae) using plastome and nuclear datasets, West Virginia University, 2025, pp. 1-87.
David Aeschimann, Konrad Lauber, Daniel Martin Moser e Jean Paul Theurillat, Flora alpina, 3 volumi, Bologna, Zanichelli, 2004, ISBN978-8808071590 (archiviato il 30 giugno 2024).
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