Il nome del genere è formato da due parole greche: "trigono" (= tre) e "spermum"" (= seme) e fa riferimento alla forma degli acheni.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Christian Friedrich Lessing (1809-1862) nella pubblicazione "Synopsis Generum Compositarum Earumque Dispositionis Novae Tentamen Monographiis Multarum Capensium Interjectis… Berolini [Berlin]" (Syn. Gen. Compos. 214 ) del 1832.[5]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (eventualmente sono alternate nella parte distale della pianta) e sono picciolate. La lamina ha una forma da ovata a ampiamente ovata. La nervatura è triplinervata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini disposti in posizione terminale raggruppati in cime panicolate o corimbose. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse bratteedimorfe, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee erbacee sono disposte su 2 serie. Il ricettacolo ha una forma convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi e fertili o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre profondi lobi; le corolle sono colorate di giallo;
fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono da ovate a rotonde; sono inoltre prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme; quelli dei fiori del raggio hanno le linee stigmatiche parallele confluenti all'apice. Le appendici sono acute con superficie papillosa.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è ampiamente obpiramidale e triquetra ( prismatica con 3 angoli); la superficie è nera e glabra (a volte lucente).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale.[3]
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
La sottoribù Milleriinae, all'interno della tribù, occupa un clade insieme alla sottotribù Espeletiinae e presenta alcune caratteristiche particolari: le brattee dell'involucro sono dimorfe, gli acheni sono glabri e privi di pappo, inoltre gli acheni dei fiori del raggio non sono racchiusi dalle brattee più interne dell'involucro.[9]
All'interno della sottotribù Trigonospermum fa parte del subclade ben supportato formato dai generi Trigonospermum, Milleria, Sigesbeckia e Axiniphyllum ed è "gruppo fratello" del subclade Rumfordia (gruppo "basale" della sottotribù). Il clade di Trigonospermum è caratterizzato dai fiori del disco ermafroditi, un carattere evolutivamente derivato.[18]
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