Toni Cordero

Antonio Cordero generalmente citato come Toni Cordero (Lanzo Torinese, 22 marzo 1937 – Torino, 25 aprile 2001) è stato un architetto e designer italiano.[

Toni Cordero
Toni Cordero.

Antonio Cordero generalmente citato come Toni Cordero (Lanzo Torinese, 22 marzo 1937Torino, 25 aprile 2001) è stato un architetto e designer italiano.[1]

Biografia

Laureato in architettura al Politecnico di Torino nel 1982 e iscritto all'albo professionale nel 1984, Toni Cordero legò gran parte della propria carriera ai colleghi architetti Sergio Jontof Hutter e Francesco Ossola; l'opera più importante del trio fu la progettazione dello Stadio delle Alpi, che venne loro affidata nel 1986 a seguito della vittoria del relativo concorso.[1]

La carriera di Cordero può essere suddivisa in due diverse fasi: la prima, iniziata nei primi anni Ottanta, caratterizzata dalla ricerca del rigore formale e da una grande attenzione ai dettagli costruttivi, con riferimenti diretti ai lavori di architetti e designer quali Carlo Scarpa, Le Corbusier, Pierre Chareau e Gerrit Rietveld; la seconda fu invece legata al sempre più spiccato interesse di Cordero per il design, cosa che segnò un'evoluzione nel suo linguaggio, che affiancò al suo gusto per la coerenza e la precisione elementi come la frammentazione, la stratificazione e l'ornamento. In questo secondo periodo le ispirazioni nei lavori di Cordero erano ravvisabili sia nell'architettura barocca piemontese di Guarino Guarini e di Carlo Mollino, sia nell'artigianato piemontese, indiano e nepalese, tutti elementi che si possono ritrovare nelle collezioni progettate per Sawaya & Moroni, nelle sedute Reggenza per Acerbis Design, nei tavolini Tessera per Bigelli Marmi e nella decorazione dell'atrio d'onore dello Stadio delle Alpi, che venne realizzata con elementi ceramici di Castellamonte.[1]

Opere

Lo Stadio delle Alpi nel 2008, tra le opere più importanti di Cordero.

A seguire un elenco non esaustivo delle opere e dei progetti citati nel profilo dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino:[1]

Note

  1. ^ a b c d Antonia Pintus, Antonio Cordero (PDF), su Ordine degli Architetti della Provincia di Torino. URL consultato il 26 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2026).

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