Il nome del genere è stato dato in onore del botanico Sidney Fay Blake (1892–1959) che per primo (1918) descrisse queste piante.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Edward E. Schilling (1953-) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Botanical Journal of the Linnean Society" (Bot. J. Linn. Soc. 167(3): 327) del 2011.[5]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. I fusti sono legnosi alla base.
Foglie. Le foglie in genere sono cauline e alternate; può essere presente una rosetta basale. Le foglie, spesso lineari, hanno la lamina del tipo pennato-lobata con stretti lobi e tendono a essere coriacee, un adattamento per ridurre la perdita d'acqua. La superficie fogliare è glabra o leggermente pubescente.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a arancio;
fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovarioinfero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con/senza pappo. Gli acheni sono appiattiti e compressi lateralmente. Il pappo è assente o (raramente) poco sviluppato.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America dal Texas a El Salvador.[3] Sono piante adattate ad ambienti aridi o montani del Messico settentrionale.[4]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.[9]
All'interno della sottotribù Sidneya occupa una posizione più o meno centrale. il genere di questa voce è uno dei cinque nuovi generi (Davilanthus, Dendroviguiera, Gonzalezia, Heiseria e Sidneya) che sono stati costituiti dal genere parafileticoViguiera. In particolare le specie di Sidneya derivano dalla serie Pinnatilobatae di Viguiera. Sidneya non appartiene al gruppo principale dei girasoli (Helianthus), ma si colloca in una posizione più basale o divergente rispetto ai lignaggi più evoluti della sottotribù. La monofilia del genere è fortemente sostenuta sia dai dati ricavati dalle analisi del DNA del plastidio che dall'analisi morfologica: questo gruppo è caratterizzato da un'abitudine arbustiva con la lamina fogliare lobata e pennata e frutti acheni privi di pappo.[4]
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