Il Kamiros è stato un traghetto, appartenuto dal 1980 al 1997 alla compagnia di navigazione greca D.A.N.E. Sea Line, principale armatrice dell'unità durante l
| Kamiros Κάμιρος | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Classe | Hansa |
| Armatore | D.A.N.E. Sea Line (1980-1997) |
| Proprietà | Lion Ferry (1966-1969) Hafendampschiffart AG (1969-1970) Compagnie Générale Transméditerranéenne (1970-1976) SNCM (1976-1980) D.A.N.E. Sea Line (1980-1997) Ascot Seatrade Co. (1997-2000) New Marathon Co. (2000-2002) Iska Metal Gemi Sokum A.S. (demolizione) |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Costruttori | Wärtsilä |
| Cantiere | Turku, Finlandia |
| Costruzione n. | 1133 |
| Varo | 17 dicembre 1965 |
| Consegna | 14 maggio 1966 |
| Viaggio inaugurale | 16 maggio 1966, da Stoccolma |
| Entrata in servizio | 23 maggio 1966 |
| Nomi precedenti | Prins Hamlet (1966-1969) Prinz Hamlet (1969-1970) Roussillon (1970-1980) |
| Nomi successivi | Thessaloniki (1997-2000) Queen Calliope (2000-2002) Opi (demolizione) |
| Intitolazione | Amleto, personaggio mitologico scandinavo (1966-1970) Roussillon, cittadina francese (1970-1980) Camiro, antica città a Rodi (1980-1997) Salonicco, città greca (1997-2000) Calliope, personaggio della mitologia greca (2000-2002) |
| Fuori servizio | ottobre 1997 |
| Disarmo | ottobre 1997 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2002 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 8 687 tsl |
| Stazza netta | 4 614 tsn |
| Portata lorda | 1 808 tpl |
| Lunghezza | 134,32 m |
| Larghezza | 19,94 m |
| Pescaggio | 5,71 m |
| Propulsione | 2 motori diesel Wärtsilä-Sulzer 8RD56, 10 298 kW |
| Velocità | 20 nodi (37,04 km/h) |
| Numero di ponti | 10 |
| Capacità di carico | 247 auto e 26 camion o 468 m.l. di carico merci |
| Numero di cabine | 412 (posti letto) |
| Equipaggio | 113 |
| Passeggeri | 1 400 |
| Kamiros, su adriaticandaegeanferries.com. URL consultato il 7 maggio 2026. (DA) Kamiros, su faergelejet.dk. URL consultato il 7 maggio 2026. (SV) Prins Hamlet (1966), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 7 maggio 2026. (FR) Roussillon, su ferries.online.fr. URL consultato il 7 maggio 2026. | |
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Il Kamiros è stato un traghetto, appartenuto dal 1980 al 1997 alla compagnia di navigazione greca D.A.N.E. Sea Line, principale armatrice dell'unità durante la sua carriera, e successivamente demolito nel 2002 come Opi.
Il traghetto, secondo di una serie di quattro unità gemelle costruite dalla Wärtsilä, venne varato il 17 dicembre 1965 nello stabilimento di Turku con il nome di Prins Hamlet e consegnato il 14 maggio 1966 alla Lion Ferry, dalla quale venne immesso il 23 maggio nei collegamenti tra Bremerhaven e Harwich, dopo una serie di minicrociere di presentazione nel Mar Baltico dal 16 al 22 maggio.[1] Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire nel periodo estivo la rotta tra Germania Ovest e Regno Unito, operando invece nel periodo invernale come nave da crociera tra il Nord Europa e le Canarie o nei Caraibi, nella primavera e nell'inverno del 1968 per cento della American International Travel Service tra Lisbona e Recife, venendo sostituito ogni anno durante tali impieghi dal Viking III.[1] Dal 25 novembre al 10 dicembre 1967 venne invece noleggiato alle SJ e impiegato nei collegamenti tra Malmö e Travemünde, in sostituzione del Gustav Vasa.[1] Il 25 maggio 1969, all'arrivo ad Amburgo da Rio de Janeiro alla conclusione dsll'ennesima crociera, il traghetto venne trasferito alla neocostituita Prinzen Line, una joint venture formata dalla Lion Ferry e dalla tedesca Hadag, dalla quale venne ribattezzato due giorni dopo Prinz Hamlet e reimmesso il 31 maggio nei collegamenti tra le due sponde del Mare del Nord, con lo scalo tedesco spostato ad Amburgo.[1] Tuttavia, il 6 giugno 1970, in vista dell'entrata in servizio sulla rotta del Prinz Hamlet II, il traghetto venne ceduto alla francese Compagnie Générale Transméditerranée, dalla quale venne preso in consegna il 27 novembre, all'effettivo passaggio di consegne alla nuova unità, venendo ribattezzato Roussillon.[1] In seguito a ciò, il 29 novembre il traghetto lasciò la Germania alla volta di Marsiglia, dove giunse il 7 dicembre per essere sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione ed adeguamento al nuovo servizio con la Corsica e il Maghreb. Il 7 marzo 1971, al termine della ristrutturazione, il traghetto venne infine immesso nei collegamenti tra il porto provenzale e La Goletta[1], in sostituzione del piroscafo Méditerranée[2], operando poi dal 4 aprile seguente anche nei collegamenti con Ajaccio e Bastia e successivamente anche con Algeri nei periodi di bassa stagione.[3] Il 16 marzo 1976, con la costituzione della Société nationale maritime Corse-Méditerranée, il traghetto venne trasferito a quest'ultima, servendo da quel momento esclusivamente i collegamenti con il Maghreb.[3][2]
Il 4 gennaio 1980, con l'ormai prossima entrata in servizio del nuovo Liberté, il traghetto venne venduto alla D.A.N.E. Sea Line, con la consegna prevista per il 28 maggio seguente, in concomitanza con l'effettivo conferimento della nuova unità alla compagnia statale.[3][2] In seguito a ciò, il 27 febbraio il traghetto eseguì la sua ultima traversata tra Marsiglia e la Tunisia e venne brevemente noleggiato alla CoTuNav, dalla quale venne impiegato per quattro viaggi nei collegamenti tra La Goletta e Genova, venendo definitivamente posto fuori servizio il 4 marzo e consegnato al nuovo armatore il 28 marzo, con due mesi d'anticipo.[3] La sera stessa, il traghetto, già ribattezzato Kamiros, lasciò poi la Francia alla volta del Pireo, che iniziò a collegare poco dopo a Patmo, Lero, Calimno, Coo e Rodi, estesi saltuariamente a Scarpanto e San Nicolò.[4] Negli anni seguenti il traghetto continuò a servire tali collegamenti, fino al 19 ottobre 1994, quando, anche a causa di due sfortunati incidenti, che ne compromisero l'impiego estivo, il traghetto venne disarmato a Perama, in attesa di acquirenti, venendo acquistato nell'ottobre del 1996 dalla Ascot Seatrade Corporation, che lo ribattezzò Thessaloniki e lo immise nei primi mesi del 1997 in un servizio di crociere tra Salonicco, Tino, Coo, Limassol, Haifa, Patmo e Mitilene.[4] Tuttavia, dato lo scarso successo della rotta, il servizio venne presto soppresso e il traghetto trasferito nell'Adriatico, dove iniziò a servire i collegamenti tra Brindisi, Igoumenitsa e Patrasso.[4] Ciononostante, anche questo impiego si rivelò poco redditizio e nell'ottobre seguente, al termine della stagione estiva, il Thessaloniki venne disarmato a Eleusi, in attesa di acquirenti, rimanendovi anche dopo l'acquisizione nel luglio del 2000 da parte della Anez Shipping, che lo ribattezzò Queen Calliope.[4] Nel maggio del 2002, dopo quasi cinque anni di disarmo, il traghetto venne infine venduto per la demolizione al cantiere Iska Metal Gemi Sokum di Aliağa, dove venne spiaggiato il 1º giugno con il nome troncato in Opi, dopo essere salpato al traino dall'Attica due giorni prima.[4][1]
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