Il Merdif 1 è stato un traghetto, appartenuto dal 2004 al 2010 alla compagnia di navigazione araba Marco Lines, ultima proprietaria prima della demolizione, no
| Merdif 1 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Armatore | Marco Lines (2004-2010) |
| Proprietà | Taiheiyō Enkai Kisen (1973-1982) Taiheiyō Ferry (1982-1989) Strintzis Lines (1989-2001) Blue Star Ferries (2001-2004) Marco Shipping Agency LLC (2004-2010) |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Costruttori | Setoda Zoshensho Co. Ltd., |
| Cantiere | Setoda, Giappone |
| Costruzione n. | 250 |
| Varo | 1972 |
| Consegna | 10 gennaio 1973 |
| Entrata in servizio | gennaio 1973 |
| Nomi precedenti | Albireo (あるびれお) (1973-1989) Ionian Galaxy (1987-2000) Blue Galaxy (2000-2001) Çeşme 2 (2001-2004) |
| Intitolazione | Albireo, sistema stellare binario (1973-1989) Çeşme, città turca (2001-2003) Mirdif, quartiere di Dubai (2003-2011) |
| Fuori servizio | luglio 2010 |
| Disarmo | luglio 2010 |
| Radiazione | luglio 2010 |
| Destino finale | Demolizione presso i cantieri di Alang nel 2010 |
| Stato | Demolito |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 18 858 tsl |
| Portata lorda | 4 040 tpl |
| Lunghezza | 167,24 m |
| Larghezza | 24,03 m |
| Pescaggio | 6,3 m |
| Propulsione | 2 motori diesel B&W 16U45HU, 13 827 kW |
| Velocità | 21,5 nodi (39,82 km/h) |
| Numero di ponti | 8 |
| Capacità di carico | 600 auto o 825 m.l. di carico merci |
| Numero di cabine | 220 |
| Equipaggio | 69 |
| Passeggeri | 1 700 |
| Ionian Island, su adriaticandaegeanferries.com. URL consultato il 2 agosto 2026. (SV) Albireo (1973), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 2 agosto 2026. | |
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Il Merdif 1 è stato un traghetto, appartenuto dal 2004 al 2010 alla compagnia di navigazione araba Marco Lines, ultima proprietaria prima della demolizione, noto per aver navigato dal 1989 al 2001 in Grecia come Ionian Island.
Il traghetto, secondo di una serie di due unità gemelle commissionate dalla Taiheiyō Enkai Kisen al cantiere navale Setoda Zoshensho Co. Ltd. di Setoda, venne consegnato il 10 gennaio 1973 con il nome di Albireo (あるびれお) alla compagnia giapponese, dalla quale venne immesso il nei collegamenti tra Nagoya, Ōita e Tomakomai, dove affiancò il gemello Arkas.[1][2] Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire la rotta con regolarità, fino al 1989, quando venendo sostituito dal nuovo Kitakami e acquistato dalla greca Strintzis Lines, già proprietaria da due anni del gemello Ionian Galaxy, dalla quale venne ribattezzato Ionian Galaxy e, al termine di una lunga serie di lavori di ristrutturazione ed estensione dei locali passeggeri presso i cantieri navali di Perama, immesso nel giugno del 1990 nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa, Corfù e Ancona, in coppia con lo Ionian Galaxy, estesi nel gennaio del 1995 a Venezia e poco dopo a Candia.[1][2] Nel 1999, dopo circa dieci anni di servizio in Grecia, il traghetto venne momentaneamente noleggiato alla Superfast Ferries, che lo utilizzò nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa e Bari.[1] Terminato l'impiego, il traghetto fece ritorno alla sulla proria, dove dal 2000, con la costituzione della Blue Star Ferries, vi opererà con il nome di Blue Island. Nel marzo del 2001, con l'entrata in servizio dei nuovi Blue Star 1 e Blue Star 2, venne infine spostato insieme al gemello nei collegamenti tra Patrasso e Brindisi.[2][1]
Nel maggio del 2001, dopo appena due mesi di servizio sulla nuova rotta, il traghetto e il gemello Blu Galaxy, visti gli scarsi risultati della rotta, vennero noleggiati alla turca Turkish Marmara Lines, dalla quale vennero rispettivamente ribattezzati Çeşme 1 e Çeşme 2, entrando in servizio nei collegamenti tra Brindisi e Çeşme, dove le unità vi opereranno per tutta la stagione estiva, fino a settembre, mese in cui faranno ritorno in Grecia, venendovi disarmati, in attesa di acquirenti.[1][2] Qui il traghetto vi rimase per circa un anno e mezzo, fino al maggio del 2003, mese in cui venne noleggiato all'Algérie Ferries, che lo impiegò per la stagione estiva e per quella seguente nei collegamenti tra Algeri, Orano, Béjaïa, Skikda, Mostaganem, Marsiglia e Alicante.[1] Nel settembre del 2004, al completamento del secondo noleggio, il traghetto venne poi acquistato dall'araba Marco Lines, già proprietaria del gemello Merdif 2, dalla quale venne ribattezzato Merdif 1 a ottobre e trasferito nel Golfo Persico, dove prese servizio nei collegamenti tra Dubai e Umm Qasr, che opererà per i sei anni successivi, fino al luglio del 2010, quando, ormai anziano, venne ceduto per la demolizione ai cantieri di Alang, dove venne spiaggiato il 18 luglio.[1][2]
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