Love Actually... Sucks!

Love Actually... Sucks!, noto anche col titolo Ai Hen Lan, è un film del 2011 diretto da Scud.

Love Actually... Sucks!
Ai Hen Lan
Lingua originaleMandarino, cantonese ed inglese
Paese di produzioneHong Kong, Cina
Anno2011
Durata83 min
Rapporto2,35 : 1
Generedrammatico
RegiaScud
SceneggiaturaScud
ProduttoreScud
Casa di produzioneArtwalker
FotografiaHerman Yau
MontaggioChi Wai Chan e William Chang
MusicheDenis Ng e Yat-Yiu Yu
Interpreti e personaggi

Love Actually... Sucks!, noto anche col titolo Ai Hen Lan, è un film del 2011 diretto da Scud.

Il titolo del film è un gioco di parole umoristico sulla commedia romantica del 2003 Love Actually, poiché tratta di relazioni complicate e interconnesse simili. Presentato al 47° Chicago International Film Festival, nell'ottobre del 2011, il film esplora diversi temi tradizionalmente considerati "tabù" nella società di Hong Kong, in modo insolitamente aperto e anticonformista, con frequenti scene di nudo integrale maschile e femminile.

È il quarto dei sette film di Scud distribuiti pubblicamente. Gli altri sei film sono: City Without Baseball nel 2008, Permanent Residence nel 2009, Amphetamine nel 2010, Voyage nel 2013, Utopians nel 2015 e Thirty Years of Adonis nel 2017. L'ottavo film, Apostles, è stato realizzato nel 2022, così come il nono, Bodyshop.[1] Il decimo e ultimo film, Naked Nations: Hong Kong Tribe, è stato realizzato nel 2024.[1][2]

Trama

Il film è ispirato ad eventi reali e si apre con un drammatico banchetto di nozze. Esso racconta una varietà di storie d'amore finite male: un fratello e una sorella in una relazione illecita, un pittore sposato che si innamora del suo giovane modello, un insegnante di danza che si lega ad una sua studentessa più grande, una coppia di lesbiche che giocano a fare la parte del monaco e un complesso triangolo amoroso.

Produzione

In una scena memorabile del film, una donna pratica sesso orale al suo ragazzo. Circa la scena in questione, Scud ha confermato che l'atto non era simulato. "Linda So all'inizio era preoccupata di non riuscire a farlo. La scena ha richiesto cinque ciak per essere girata, e Haze Leung ha scherzato: 'Ancora un ciak e sarei venuto'. Quando abbiamo finito, Linda e Haze sono scoppiate a ridere. Sono dei veri professionisti", ha detto Scud.[3]

Note

  1. ^ a b Lo Hoi-ying, 'We need to be hopeful': Hong Kong queer director Scud, renowned for his sexually explicit art-house movies, on leaving filmmaking, in South China Morning Post, 20 settembre 2022. URL consultato il 15 novembre 2022 (archiviato il 15 novembre 2022).
  2. ^ Gareth Johnson, Scud: "I'm reluctant to call Hong Kong home", su medium.com, 11 gennaio 2018. URL consultato il 15 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2018).
  3. ^ Love Actually... Sucks! – Scud's latest film censored, in www.fridae.asia. URL consultato il 7 febbraio 2022.

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