La LNB Élite, conosciuta anche con il nome di LNB Betclic Élite per motivi di sponsorizzazione, è la massima serie del campionato francese di pallacanestro
| LNB Élite LNB Betclic Élite | |
|---|---|
| Altri nomi |
|
| Sport | |
| Tipo | Squadre di club |
| Federazione | FIBA Europe |
| Paese | |
| Titolo | Campione di Francia |
| Cadenza | Annuale |
| Apertura | ottobre |
| Chiusura | giugno |
| Partecipanti | 16 squadre |
| Formula | Girone all'italiana A/R Play-off |
| Retrocessione in | LNB Élite 2 |
| Sito Internet | LNB Pro A |
| Storia | |
| Fondazione | 1921 |
| Detentore | Paris Basketball |
| Record vittorie | ASVEL (21) |
| Ultima edizione | LNB Élite 2024-2025 |
| Edizione in corso | LNB Élite 2025-2026 |
La LNB Élite, conosciuta anche con il nome di LNB Betclic Élite per motivi di sponsorizzazione, è la massima serie del campionato francese di pallacanestro maschile. Fondato nel 1921, è diventato un campionato professionistico nel 1987. Il campionato è gestito ed organizzato, in maniera quasi autonomo rispetto alla Federazione cestistica della Francia, dalla Ligue Nationale de Basket-ball[1].
Nel corso della sua lunga storia, il campionato di Francia è stato segnato a più riprese da cicli di dominio di alcune squadre. In ordine cronologico, si possono ricordare l’egemonia del Foyer alsacien Mulhouse (1924-1931), dell’ASVEL Lyon-Villeurbanne (anni '50, anni '60 e anni '70) e successivamente quella del Limoges CSP e dell’Élan béarnais Pau-Orthez (anni '80 e anni '90). Ma è soprattutto la spettacolare rivalità tra i limosini e i bearnesi a portare allora il campionato al suo livello più alto, con grandi nomi della pallacanestro francese come Richard Dacoury o Didier Gadou. In questo periodo, molti club si svilupparono ulteriormente grazie alla costruzione di nuove grandi arene e al miglioramento dei centri di formazione. Più tardi, la partecipazione di investitori con mezzi finanziari importanti permise l’arrivo di un numero molto più elevato di grandi giocatori internazionali.
La formula del campionato è molto cambiata nel tempo. Dalla stagione 1995-1996, si svolge in due fasi: una fase di stagione regolare in cui ogni squadra si affronta con partite di andata e ritorno, e una fase finale a play-off che raggruppa le otto migliori squadre della stagione regolare, disputata al meglio delle tre gare nei quarti e in semifinale, e al meglio delle cinque gare nella finale, a partire dal 2013. Le ultime due classificate retrocedono in LNB Élite 2 e vengono sostituite dalla squadra prima classificata della LNB Élite 2 al termine della stagione regolare e dalla vincitrice dei play-off della LNB Élite 2.[1]
L’ASVEL Lyon-Villeurbanne è la squadra più titolata con 21 campionati vinti.
Il campionato di Francia di pallacanestro si disputa già prima della Prima guerra mondiale, ma a causa delle molteplici federazioni attive all'epoca e della difficoltà di reperire i dati ufficiale, la lettura degli albi d’oro risulta molto complicata. Si è dovuto attendere l'edizione 1949-1950, per assistere l’istituzione del campionato moderno, anche se un titolo di campione di Francia è ufficialmente designato fin dal 1921. Le squadre del campionato nelle prime edizioni si concentrano essenzialmente nella regione della capitale Parigi; solo alla fine degli anni 1960, l'interesse per la competizione si sviluppò anche in altre regioni francesi, con la nascita di sempre più di squadre di provincia. Il campionato cambiò nel corso dei decenni spesso sia il nome che la formula, rimanendo con una organizzazione amatoriale per molti anni.
Nel 1985 venne creata la Commission exécutive de haut-niveau (Commissione esecutiva di alto livello), una struttura nata con l'obbiettivo di gestire gli aspetti sportivi e commerciali del campionato nazionale, per favorire sia lo sviluppo economico della lega e delle squadre, sia l'interesse del pubblico nei confronti del campionato. Il 27 giugno 1987, dopo circa due anni dalla nascita della commissione, venne creato il «Comité des Clubs de Haut Niveau» (Comitato dei Club di Alto Livello) su iniziativa delle squadre che prendevano parte alle principali leghe nazionali; a questa iniziativa fece seguito immediatamente l’istituzione di un campionato professionistico di pallacanestro in Francia, con due divisioni di 16 club ciascuna, la Nationale 1A e la Nationale 1B. Questo organismo diventa qualche anno più tardi, il 24 novembre 1990, la Ligue Nationale de Basket-ball (LNB)[2], l'organismo che da quella data si occupa dell'organizzazione della massima divisione del campionato francese.
Nella stagione 1992-1993, la Nationale 1A viene ribattezzata Nationale A1. Questa denominazione dura una sola stagione, prima che, dalla stagione 1993-1994, vengano introdotte le denominazioni attuali dei campionati professionistici, la Pro A e la Pro B.

Nella LNB Pro A 2003-2004, il campionato passò da 16 a 18 club, composizione che rimase per le tre stagioni successive, prima di tornare a 16 club a partire dalla stagione 2006-2007, e nuovamente a 18 club dalla stagione 2014-2015. A partire dalla stagione 2024-2025, il campionato si disputa di nuovo con 16 club. Questa riforma era inizialmente prevista per essere applicata una stagione prima, ma la LNB ha infine deciso di rinviarne l’entrata in vigore[3].
A partire da marzo 2018, la LNB si è associa al marchio automobilistico Jeep in quella che ha costituito la prima esperienza di naming rights del campionato di pallacanestro francese[4]. La Pro A, a seguito della firma del contratto di sponsorizzazione, ha assunto quindi la denominazione di LNB Jeep Élite[5] il 1º marzo 2018.

Nel giugno 2021 la LNB, terminato l'accordo con la casa automobilistica, ha firmato un nuovo contratto di sponsorizzazione dalla durata di tre anni con l'azienda di scommesse sportive Betclic, di conseguenza il campionato di prima divisione ha assunto la denominazione di Betclic Élite[6].Nel giugno del 2024, la LNB e Betclic, hanno annunciato di aver rinnovato l’accordo concluso nel 2021, relativo al naming del campionato francese professionistico, fino al 2029.[7]
La LNB ha introdotto, a partire dalla stagione 2023-2024 e per il momento fino al 2027, una luxury tax o « tassa di lusso », vale a dire un'imposta che devono pagare i club che spendono una parte eccessiva del loro budget nella massa salariale (principalmente per gli stipendi dei giocatori). Le modalità di tassazione e la soglia di questa imposta non sono ancora definite. Questa tassa prende di mira specificamente l'AS Monaco, che in quel periodo dominava il campionato di Francia e la cui spesa salariale rappresentava il 52% del suo budget (contro al massimo il 36% per gli altri club). L'AS Monaco veniva criticato dalle altre squadre per il budget elevato e per i vantaggi fiscali e sociali del sistema monegasco di cui beneficia[8],[9].

La formula adottata per l’assegnazione del titolo di campione di Francia di pallacanestro e il numero di club partecipanti alla competizione sono cambiati moltissime volte nel corso della storia della competizione. Nella maggior parte delle edizioni a partire dal 1949, il campionato si disputa in due fasi:
Dalla LNB Élite 2024-2025, con il ritorno del campionato a 16 club, il campionato si svolge nel seguente modo[10][11][12]:
I quarti di finale dei playoff seguono questo schema:

In semifinale, la vincente della gara 1 affronta la vincente della gara 4, mentre la vincente della gara 2 affronta la vincente della gara 3. I quarti di finale si giocano al meglio delle tre partite (la prima squadra a vincerne due accede in semifinale). Le semifinali (dal 2014) e la finale (dal 2013) si disputano invece al meglio delle cinque partite. La vincitrice della finale è proclamata campione di Francia.
La squadra classificata al 16º posto al termine della stagione regolare retrocede in LNB Élite 2 ed è sostituita dalla squadra classificata prima in LNB Élite 2 al termine della stagione regolare.
La squadra classificata al 15º posto entra nel tabellone dei playoff di promozione della LNB Élite 2 come quinta testa di serie e mantiene le stesse regole di partecipazione previste per i club della Betclic ÉLITE.
Per molto tempo il campionato di Francia è stato trasmesso su Canal +, France Télévision ed Eurosport e godeva di un'ampia copertura mediatica grazie alle imprese internazionali del Limoges CSP e del Pau-Orthez. Dalla stagione 2012-2013 alla 2014-2015, alcune partite sono state trasmesse su Sport+ e Canal+ Sport[13].
Dopo la chiusura del canale Sport+, la FFBB ha concluso un contratto quinquennale per la trasmissione di due partite a settimana di Pro A, di incontri di Pro B e della Ligue féminine de basket con Ma Chaîne Sport (disponibile nei bouquet base di CanalSat e SFR-Numericable) e per 12 partite all’anno su L'Équipe 21[14], per un importo annuo di 10 milioni di euro, superiore ai 6 milioni del precedente contratto[15].
Dalla stagione 2016-2017 alla 2019-2020, due partite per giornata sono state trasmesse su SFR Sport (ex Ma Chaîne Sport) e un incontro è stato trasmesso in chiaro su Numéro 23, canale appartenente al gruppo NextRadioTV, di cui SFR Média deteneva il 49%. Si trattava della partita della domenica alle 18:30[16]. Tutti i playoff venivano trasmessi in diretta su SFR Sport 2.
Nel 2020, SFR Sport, divenuta RMC Sport, decide di interrompere la diffusione del basket francese. Nel mese di settembre, la LNB annunciò un accordo per la trasmissione della prima divisione maschile, della Ligue féminine de basket e delle finali di Coppa di Francia su L'Équipe. Un accordo parallelo venne concluso anche per la trasmissione della Jeep Élite e della LNB Élite 2 su Sport en France[17].
Dalla stagione 2021-2022, la maggior parte delle partite viene trasmessa gratuitamente online sulla piattaforma LNB TV. Il canale Sport en France continua a trasmettere una partita in chiaro, mentre beIN Sports propone la miglior partita di ogni giornata, oltre ai playoff[18]. Inoltre, le emittenti regionali di France 3 trasmettono uno o due incontri al mese.
A partire dalla stagione 2023-2024 e fino al 2030, L'Équipe trasmette una partita a settimana, dieci partite di playoff comprese le finali, tre partite della Leaders Cup e l’All-Star Game. La piattaforma SKWEEK trasmette invece tutte delle partite stagionali[19].
Tuttavia, a causa di insolvenze della piattaforma SKWEEK durante la stagione 2023-2024, il contratto è stato interrotto e, a partire dalla stagione 2024-2025, i diritti sono stati assegnati alla piattaforma DAZN fino al 2029[20].
| Club | Titolo | Città | Anno |
|---|---|---|---|
| ASVEL | 21
|
Villeurbanne | 1949, 1950, 1952, 1955, 1956, 1957, 1964, 1966, 1968, 1969, 1971, 1972, 1975, 1977, 1981, 2002, 2009, 2016, 2019, 2021, 2022 |
| Limoges CSP | 11
|
Limoges | 1983, 1984, 1985, 1988, 1989, 1990, 1993, 1994, 2000, 2014, 2015 |
| Pau-Lacq-Orthez | 9
|
Pau | 1986, 1987, 1992, 1996, 1998, 1999, 2001, 2003, 2004 |
| Mulhouse | 7
|
Mulhouse | 1924, 1925, 1926, 1928, 1929, 1930, 1931 |
| Le Mans | 5
|
Le Mans | 1978, 1979, 1982, 2006, 2018 |
| R.C. de France | 4
|
Parigi | 1951, 1953, 1954, 1997 |
| Sharks Antibes | 3
|
Antibes | 1970, 1991, 1995 |
| Bagnolet | 3
|
Bagnolet | 1961, 1962, 1967 |
| Élan Chalon | 2
|
Chalon-sur-Saône | 2012, 2017 |
| P.U.C. | 2
|
Parigi | 1947, 1963 |
| Roanne | 2
|
Roanne | 1959, 2007 |
| Stade français | 2
|
Parigi | 1921, 1927 |
| CAUFA Reims | 2
|
Reims | 1932, 1933 |
| CA Mulhouse | 2
|
Mulhouse | 1935, 1937 |
| SCPO Parigi | 2
|
Parigi | 1936, 1938 |
| US Métro | 2
|
Parigi | 1939, 1942 |
| FC Grenoble | 2
|
Grenoble | 1943, 1944 |
| Charleville-Mézières | 2
|
Charleville-Mézières | 1958, 1960 |
| AS Berck | 2
|
Berck | 1973, 1974 |
| Tours MB | 2
|
Tours | 1976, 1980 |
| SLUC Nancy | 2
|
Nancy | 2008, 2011 |
| AS Monaco | 2
|
Monaco | 2023, 2024 |
| Nanterre 92 | 1
|
Nanterre | 2013 |
| Cholet Basket | 1
|
Cholet | 2010 |
| Championnet | 1
|
Parigi | 1945 |
| Olympique Lillois | 1
|
Lilla | 1934 |
| ESSMG Lione | 1
|
Lione | 1946 |
| UA Marsiglia | 1
|
Marsiglia | 1948 |
| Évreux Athletic Club | 1
|
Évreux | 1921 |
| ICAM Lille | 1
|
Lilla | 1922 |
| École Normale Arras | 1
|
Arras | 1923 |
| Denain | 1
|
Denain | 1965 |
| Strasbourg IG | 1
|
Strasburgo | 2005 |
| Paris Basketball | 1
|
Parigi | 2025 |



| Giocatore | Club | Numero titoli |
|---|---|---|
| Limoges CSP (8), R.C. de France (1) | 9 | |
| ASVEL | 8 | |
| Pau-Lacq-Orthez | 7 | |
| Pau-Lacq-Orthez | 7 | |
| ASVEL | 7 | |
| ASVEL (2), Tours MB (2), Limoges CSP (3) | 7 | |
| ESSMG Lione (1), UA Marsiglia (1), ASVEL (4) | 6 | |
| Sharks Antibes (2), Pau-Lacq-Orthez (3), ASVEL (1) | 6 | |
| ASVEL | 6 |
La prima rivalità del campionato di Francia oppose, negli anni venti e trenta, il Foyer alsacien Mulhouse e il Cercle athlétique mulhousien, due club provenienti dalla stessa città. Il Foyer alsacien conquistò 7 titoli tra il 1924 e il 1931, mentre il Cercle athlétique fu campione di Francia nel 1935 e 1937. Negli anni cinquanta e sessanta sono i derby della regione delle Rodano-Alpi tra l'ASVEL e la Chorale di Roanne ad animare il campionato.
Negli anni ottanta nacque la più grande rivalità della storia del basket francese, quella che contrappone il Limoges CSP all'Élan béarnais Orthez. I loro derby durante gli anni ottanta e novanta divennero presto i più popolari e prestigiosi del basket transalpino. Le partite fra le due squadre si disputavano sempre in un clima passionale, tanto che diverse risse li hanno caratterizzati, una in particolare durante la finale del 1987 giocata alla Moutète di Orthez, dove i giocatori diedero vita ad una violenta rissa sul campo di gioco,[23]. In quegli anni il titolo nazionale si assegnava regolarmente tra queste due squadre che, all'epoca, fornivano anche la gran parte dell'organico della nazionale francese. Questa rivalità diede nuova linfa al campionato, diventando uno dei suoi eventi mediatici di rilievo. Stéphane Ostrowski dichiarò a questo proposito:
«c’era questa opposizione molto forte perché i giocatori erano identificati con il loro club. Noi difendevamo i nostri colori e il nostro club anche se può sembrare un principio superato. [...] Eravamo tutti molto coinvolti nella storia dei nostri rispettivi club. C’era davvero un ambiente molto favorevole a questa rivalità.»
La rivalità fra le due squadre si è progressivamente attenuata durante i primi anni 2000, lasciando spazio alla lotta tra l'ASVEL e l'Élan béarnais, prima di ritrovare vigore nella stagione 2009-2010, quando le due squadre si sono ritrovate a contendersi il titolo della Pro B[24].
Tra le altre rivalità del campionato si possono citare il derby dell'Est tra il SLUC Nancy e la Strasbourg IG[25], il derby borgognone tra l'Élan Sportif Chalonnais e la JDA Dijon o ancora la più recente opposizione tra Limoges e Poitiers.
La maggior parte dei club del campionato francese possiede uno o più gruppi organizzati di tifosi che animano le partite: l’"Élan Passion" a Chalon-sur-Saône, i "C'Bulls" a Cholet, gli "Irréductibles" a Gravelines, gli "Eagles", gli "Ultras green" e i "Phénix" a Limoges, i "Félins" a Le Mans, i "Cougars" a Nancy, i "Dunkers" a Nanterre, i "Magic Sup" a Orléans, i "Peones" a Pau, i "Pictagoules" a Poitiers, "Roanne 1937" a Roanne, i "Blue Sharks" a Tolone, i "Dragons" a Vichy o ancora i "Green Gones" a Villeurbanne. Alcuni club di tifosi sono riuniti nell'Unione nazionale dei club di tifosi di basket (UNCSB)[26].

I titoli di miglior giocatore (MVP) francese e straniero, e di miglior giovane, vengono assegnati dal 1983 dalla rivista mensile Maxi-Basket. Il riconoscimento di miglior allenatore viene attribuito dal 1986 dal sindacato degli allenatori di basket (SCB) durante la serata dei Trophées LNB.
Tra il 1994 e il 2005, il quotidiano L'Équipe ha organizzato anch’esso l’elezione dei migliori giocatori francesi e stranieri del campionato. I risultati di questo scrutinio figurano anche nell’albo d’oro ufficiale della LNB[27], il che spiega perché alcune stagioni presentano due vincitori.
Dal 2015 viene nominato un unico MVP stagionale, sostituendo il principio dei due MVP (uno francese e uno straniero)[28]. I seguenti riconoscimenti vengono attualmente assegnati al termine di ogni stagione della LNB Élite:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 953145856857822920068 |
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