La grumiplucite (simbolo IMA: Gpc[8]) è un raro minerale della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (
| Grumiplucite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.JA.05b[1] |
| Formula chimica | HgBi2S4[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 14,172(2) Å, b = 4,0525(7) Å, c = 13,975(1) Å, β = 118,257(8)°, V = 707 ų, Z = 2[3] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | B2/m[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 7,02[5] g/cm³ |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001}, quasi micacea[6] |
| Colore | grigio nero[5] |
| Lucentezza | metallica[4] |
| Opacità | opaco[6] |
| Striscio | grigio scuro[5] |
| Diffusione | molto rara[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La grumiplucite (simbolo IMA: Gpc[8]) è un raro minerale della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica HgBi2S4.[2]
Il nome del minerale è un acronimo di Gruppo mineralogico e paleontologico lucchese, gruppo amatoriale che ha raccolto e inviato per gli esami gli esemplari di questo minerale[9]
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la grumiplucite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la grumiplucite possa essere trovata nella sezione "2.JA Derivati dalla galena con poco o senza Pb" dove è l'unico membro del sistema nº 2.JA.05b.[10]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la grumiplucite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui occupa un posto nella sezione dei "solfosali con tallio/mercurio predominanti (x=4,0 - 1,6)" dove forma il sistema nº II/E.13 insieme a edenharterite, livingstonite, hutchinsonite, jentschite, lorándite, richardsollyite, simonite, tvalchrelidzeite, vaughanite, vrbaite e weissbergite.[11]
La grumiplucite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 14,172(2) Å, b = 4,0525(7) Å, c = 13,975(1) Å, β = 118,257(8)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[3]
La grumiplucite è stata trovata all'interno di vene di quarzo-carbonato in depositi di mercurio. La paragenesi è con arsenopirite, barite, calcopirite, cinabro, sfalerite ricca di mercurio, siderite e minerali del gruppo della tetraedrite.[6]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in pochissimi siti, quasi tutti in Europa:[7] l'unico oltre oceano è la miniera di Outlaw nel distretto minerario di Round Mountain nella contea di Nye (in Nevada, Stati Uniti), mentre gli altri sono il "land" di Nordpfälzer nel circondario del Donnersberg (in Renania-Palatinato, Germania), la vena Droždiak nel distretto di Spišská Nová Ves (in Slovacchia) e infine la sua località tipo, la miniera di Levigliani (44.01944°N 10.29°E) a Stazzema (Toscana, Italia).[12]
La grumiplucite si presenta in cristalli prismatici striati sottili o aghiformi lunghi fino a 1,0 cm.[6] Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio nero,[3] mentre lo striscio è grigio scuro.[5]
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