Cupropavonite

La cupropavonite (simbolo IMA: Cpav[8]) è un raro minerale della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali"

Cupropavonite
Cupropavonite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.JA.05a[1]
Formula chimicaCu0.9Ag0.5Pb0.6Bi2.5S5[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[4]
Parametri di cellaa = 13,45 Å, b = 4,02 Å, c = 33,06 Å, β = 93,5°, V = 1 784,19 Å³, Z = 4[3]
Gruppo puntuale2/m[5]
Gruppo spazialeB2/m[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata7,04 g/cm³
Durezza (Mohs)2[6]
Coloredal grigio piombo al bianco stagno[5]
Lucentezzametallica[4]
Opacitàopaco[4]
Strisciogrigio piombo[6]
Diffusionerara[7]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La cupropavonite (simbolo IMA: Cpav[8]) è un raro minerale della serie degli omologhi alla pavonite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (in particolare, è un solfosale) e possiede composizione chimica Cu0.9Ag0.5Pb0.6Bi2.5S5.[2]

Etimologia e storia

La cupropavonite è stata chiamata in questo modo nel 1979 da Sven Karup-Møller ed Emil Makoviky per il suo contenuto di rame e per la sua relazione con la pavonite. A sua volta, il nome radice "pavonite" è in onore di Martin Alfred Peacock ("peacock" è il nome inglese del pavone, in latino pavo).[3]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la cupropavonite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.J Solfosali di archetipo PbS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la cupropavonite possa essere trovata nella sezione "2.JA Derivati dalla galena con poco o senza Pb" dove forma il sistema nº 2.JA.05a insieme a cupromakopavonite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2005-036), dantopaite (al tempo conosciuta col nome provvisorio IMA 2008-058), kitaibelite e pavonite.[9]

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 2.JA.05a è formato da pavonite e cupromakopavonite, oltre che dalla cupropavonite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la cupropavonite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui occupa un posto nella sezione dei "solfosali con predominanza di argento (x=6,0 - 1,6) - serie della pavonite" dove forma il sistema nº II/E.09 insieme a borodaevite, mummeite, dantopaite, pavonite, benjaminite, makovickyite, cupromakopavonite e cupromakovickyite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la cupropavonite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei minerali con "1 < ø < 2" dove forma il sistema 03.08.10 insieme a pavonite, makovickyite, mummeite, borodaevite, benjaminite e dantopaite.[11]

Abito cristallino

La cupropavonite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale B2/m con le costanti di reticolo a = 13,45 Å, b = 4,02 Å, c = 33,06 Å e β = 93,5°, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.[3]

Origine e giacitura

La cupropavonite è stata trovata nella vene mesotermali zonali di metalli di base e preziosi associata a berryite, cuprobismutite, gustavite e pavonite.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco più di una ventina di siti sparsi per il mondo.[7] Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera "Alaska" (37.93076°N 107.63199°W) nella contea di San Juan (in Colorado, Stati Uniti).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La cupropavonite è stata trovata come intercrescenze derivanti dalla pavonite formata da cristalli lamellari ruvidi di lunghezza fino a 0,5 mm.[5] Il minerale è opaco con colore che va dal grigio piombo al bianco stagno,[3] lo striscio è grigio piombo.[6]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Galena derivatives with little or no Pb, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 25 agosto 2026.
  3. ^ a b c d e f (EN) Cupropavonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  4. ^ a b c (EN) Cupropavonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  5. ^ a b c d (EN) Cupropavonite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 25 agosto 2026.
  6. ^ a b c (DE) Cupropavonit (cupropavonite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 agosto 2026.
  7. ^ a b (EN) Localities for Cupropavonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 agosto 2026.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - 1 < ø < 2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  12. ^ (EN) Alaska Mine, Poughkeepsie Gulch, San Juan County, Colorado, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 agosto 2026.

Collegamenti esterni

  • (EN) Cupropavonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  • (EN) Cupropavonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 agosto 2026.
  Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia

Content Disclaimer

Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.

  1. The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
  2. There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
  3. It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
  4. Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
  5. Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.