Il Giovanni Bellini è un traghetto appartenente alla compagnia di navigazione italiana Toremar.
Caratteristiche
Costruito dal Cantiere navale Fratelli Orlando di Livorno, il Giovanni Bellini è stato varato varato il 16 febbraio 1985 e consegnato alla compagnia Siremar il 15 dicembre dello stesso anno[1]. L'unità fa parte della classe Driade, un lotto di 10 navi gemelle costruite tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '80.
Insieme alla gemella Simone Martini presenta alcune differenze con le navi della stessa classe, costruite tra il 1979 e il 1981: si differenzia in particolare per le ciminiere più alte, i due alberi sul ponte superiore e i due finestroni di poppa più piccoli.
La nave dispone di servizi essenziali in virtù dei servizi locali coperti: bar, ristorante, sala TV e solarium sul ponte esterno. Gli ambienti interni sono inoltre dotati d'impianto d'aria condizionata. La capacità di trasporto è pari a 797 passeggeri e 70 automobili.
La propulsione è affidata a una coppia di motori GMT 4S da 12 cilindri, in grado di erogare una potenza complessiva di 3.706 kW; la velocità massima raggiungibile è pari a 17 nodi.
Servizio
La nave è entrata in servizio nel 1985 sui collegamenti per le isole Eolie, restando in servizio per la compagnia siciliana fino al 2005, quando viene noleggiata dalla compagnia Toremar, anch'essa controllata dalla Tirrenia di Navigazione, che l'acquista definitivamente nel 2007[2].
Dall’entrata in servizio per Toremar ha operato in maniera stabile nel periodo estivo sulle tratte Piombino-Rio Marina e Piombino-Rio Marina-Porto Azzurro in coppia col Planasia, mentre nel periodo invernale veniva messa in disarmo o impiegata in sostituzione di altre unità della flotta guaste o in riparazione; dal 2015 inizia a servire anche il porto di Cavo[3].
Incidenti
Il 6 marzo 2017 si è verificato un principio di incendio nella sala macchine durante la traversata tra l'isola d'Elba e Piombino[4]. Nessuna delle 94 persone presenti a bordo (75 passeggeri e 19 membri dell'equipaggio) ha riportato ferite, mentre le fiamme sono state spente dall'impianto antincendio della nave.
Note
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