Franciscus Henricus Johannes Joseph (Frans) Andriessen (Utrecht, 2 aprile 1929 – Bilthoven, 22 marzo 2019[1]) è stato un politico olandese.
È stato ministro e commissario europeo.
Biografia
Di famiglia cattolica, Frans Andriessen è figlio di Jan Andriessen, membro della Camera dei Rappresentanti e del Senato[2].
Andriessen visse l'infanzia a Utrecht, poi studiò al ginnasio presso un collegio di Boxtel[2]. Studiò giurisprudenza presso l'università di Utrecht, laureandosi nel 1951[2]. Nel 1951 svolse il servizio militare[2].
Nel 1945 cominciò a lavorare con orario ridotto come impiegato della società di costruzioni "Bredero"[2]. Dal 1º aprile 1954 fino al 24 marzo 1972 diresse l'Istituto cristiano olandese per gli alloggi[2].
Carriera politica
Nel 1958 Andriessen venne eletto membro dell'assemblea della provincia di Utrecht, ne fece parte fino al giugno 1967[2].
Carriera a livello nazionale
Nel febbraio 1967 venne eletto alla Camera dei Rappresentanti[2]. Fu il referente del Partito Popolare Cattolico per la politica abitativa e fece parte della Camera ininterrottamente fino al 1977[3].
Nell'agosto 1971, dopo le dimissioni per motivi di salute del leader del KVP, Andriessen assunse la leadership del partito[2]. Rimase a capo del KVP e ne presiedette il gruppo parlamentare fino al maggio 1977[2].
Nel 1977 Andriessen lasciò la Camera per entrare a far parte del governo di Dries van Agt come Ministro delle finanze dei Paesi Bassi[2]. Rappresentò i Paesi Bassi ai negoziati per la creazione del Sistema Monetario Europeo[2]. Si dimise nel febbraio 1980 per dissensi con i colleghi di governo sui tagli da apportare alla spesa pubblica, che lui avrebbe voluto più corposi[2].
Commissario europeo
Nel settembre 1980 venne eletto membro del Senato in rappresentanza del Brabante settentrionale, della Zelanda, di Utrecht e del Limburgo, ma si dimise il 6 gennaio 1981, quando assunse l'incarico di commissario europeo[2]. Fu commissario europeo dei Paesi Bassi ininterrottamente fino al gennaio 1993. Dal 1985 al 1993 fu anche vicepresidente della Commissione europea[2].
Andriessen fu commissario europeo per la Concorrenza e le relazioni con il Parlamento europeo nell'ambito della Commissione Thorn. Si occupò in particolare del settore siderurgico, contrastò le iniziative nazionali per l'assistenza alle regioni arretrate e nel 1984 sanzionò un cartello di industrie chimiche[2].
Nella Commissione Delors I (1985-1989) fu commissario per l'agricoltura e la pesca. Si occupò della produzione di latte, cercò di ridurre i costi di produzione nel settore agricolo e promosse misure strutturali per ridurre le differenze nella struttura e nella produzione agricola degli stati membri[2].
Nella Commissione Delors II (1989-1993) si occupò di relazioni esterne e commercio. Nel 1990 lanciò un piano di assistenza finanziaria per i paesi dell'Europa orientale e contribuì a definire le prospettive nei rapporti tra Unione europea e paesi dell'Europa centro-orientale[2]. Svolse un ruolo importante nei negoziati per l'ingresso dell'Austria nell'Unione europea[2]. Andriessen concluse inoltre un accordo commerciale con gli Stati Uniti nel 1992 e cercò di intensificare i rapporti commerciali e la cooperazione economica con la Cina[2].
Attività successive
Dal 1990 al 2009 Andriessen fu professore onorario di integrazione europea presso l'università di Utrecht[2].
Dopo la fine del mandato da commissario europeo Andriessen svolse attività di consulenza per numerose istituzioni pubbliche e società private, tra cui KPMG e DHV, e fece parte di think tank che si occupano di integrazione europea[2].
Nel 1995 Andriessen presiedette il consiglio strategico dell'Appello Cristiano Democratico (CDA), che pubblicò un documento sulle opzioni strategiche per la politica di medio termine del partito[3]. Assieme con altri membri del partito, nell'agosto 2010 Andriessen firmò un appello contro la formazione di una coalizione di governo tra CDA e il Partito per la Libertà[2].
Vita personale
Andriessen si sposò nel 1955[2]. Ha avuto due figli e due figlie[2].
Onorificenze
Onorificenze olandesi
Onorificenze straniere
Note
Bibliografia
- H. van der Werf, "Frans Andriessen: Profiel van een politicus" (Baarn, 1974).
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