European Express

L'European Express è stato un traghetto, appartenuto dal 2010 al 2014 alla compagnia di navigazione greca NEL Lines, ultima proprietaria prima della demoli

European Express
European Express
L'European Express a Kavala nel 2013.
Descrizione generale
TipoRo-Pax
ArmatoreNEL Lines (2010-2014)
ProprietàNippon Car Ferry (1974-1992)
Marine Express (1992-1999)
Access Ferries (1999-2010)
NEL Lines (2010-2014)
Porto di registrazione Tokyo (1974-1999)
Limassol (1999-2001)
Panama (2001-2010)
Limassol (2010-2019)
Lomé (demolizione)
Identificazione
CostruttoriNippon Kokan
CantiereShimizu, Giappone
Costruzione n.322
Impostazione18 maggio 1973
Varo24 ottobre 1973
Completamento1º febbraio 1974
Consegna15 febbraio 1974
Entrata in servizio1º marzo 1974
Ammodernamento1999 (estensione)
Nomi precedentiTakachiho Maru (高千穂丸) (1974-1999)
Ho Maru (1999)
Millenium Express (1999-2007)
Nomi successiviExpress (demolizione)
Fuori servizio13 novembre 2014
Disarmo13 novembre 2014
Radiazionegennaio 2019
Destino finaleDemolizione presso i cantieri di Aliağa nel 2019
StatoDemolito
Caratteristiche generali
Dislocamento9 568
Stazza lorda15 074 tsl
Stazza netta6 098 tsn
Portata lorda1 823 tpl
Lunghezza159,52 m
Larghezza21,24 m
Altezza8,8 m
Pescaggio6,2 m
Propulsione2 motori diesel MAN V9V-52/55, 26 480 kW
Velocità26,5 nodi (49,08 km/h)
Numero di ponti9
Capacità di carico350 auto, 150/120 auto e 403 m.l. di carico merci (62 rimorchi o 35 camion)
Numero di cabine215
Equipaggio82
Passeggeri982
(EN) European Express, su scheepvaartwest.be. URL consultato il 2 luglio 2026.
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L'European Express è stato un traghetto, appartenuto dal 2010 al 2014 alla compagnia di navigazione greca NEL Lines, ultima proprietaria prima della demolizione, e successivamente demolito nel 2019 come Express.

Servizio

Il traghetto, primo di una serie di due unità gemelle commissionate dalla Nippon Car Ferry ai cantieri navali Nippon Kokan di Shimizu e Nakai Shipbuilding & Engineering di Setoda, venne varato il 24 ottobre 1973 nel primo stabilimento con il nome di Takachiho Maru (高千穂丸) e consegnato il 15 febbraio 1974 alla compagnia giapponese, dalla quale venne immesso il 1º marzo nei collegamenti tra Kawasaki e Hyūga, in coppia con il gemello Mimitsu Maru, in sostituzione dei più anziani Saint-Paulia, Bougainvillea, Phenix e Shahd Cleopatra.[1] Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire con regolarità la rotta, fino al 1993, quando venne sostituito dal nuovo Phoenix Express e trasferito nei collegamenti tra Osaka e Miyazaki, di nuovo in sostituzione del Saint-Paulia, operandovi fino al 1996, quando venne a sua volta sostituito dal gemello del suo sostituito, il Miyazaki Express, e spostato nei collegamenti tra Kōbe e Hyūga, in sostituzione dell'Ebino.[1][2] Nel maggio del 1998, con la soppressione di tale collegamento, il traghetto venne invece disarmato e messo in vendita, in attesa di acquirenti, rimanendovi fino all'11 settembre 1999, quando venne acquistato dalla greca Access Ferries, che ne troncò il nome in Ho Maru e lo trasferì nei cantieri navali di Perama, dove venne sottoposto ad una lunga serie di lavori di ristrutturazione ed estensione, al termine dei quali, il 2 maggio 2000 venne immesso nei collegamenti tra Il Pireo, Limassol e Haifa, con il nome di Millenium Express.[1][2] Tuttavia, a giugno, ad appena un mese dall'immissione nel collegamento, il traghetto venne noleggiato alla tunisina CoTuNav, che lo impiegò fino a settembre nei collegamenti tra La Goletta, Genova e Marsiglia, mese in cui fece ritorno nei collegamenti tra Grecia, Cipro e Israele.[1][2] L'anno seguente, nel marzo del 2001, il traghetto venne infine noleggiato alla portoricana Ferries del Caribe, per la quale prese servizio nei collegamenti tra Mayagüez e Santo Domingo.[2][1]

Nel maggio del 2003, dopo circa due anni di servizio nei Caraibi, il traghetto, concluso il noleggio, fece ritorno in Grecia, dove venne riconsegnato all'armatore, che lo immise a luglio nei collegamenti tra Brindisi e Çeşme, operandovi per appena due mesi, fino a settembre, quando venne disarmato a Keratsini, in attesa di impieghi.[1] A gennaio del 2004 venne poi noleggiato all'algerina CNAN, dalla quale inserito a febbraio nei collegamenti tra Orano, Marsiglia, Sète e Barcellona, che operò fino al 22 settembre 2006, quando, in vista del noleggio per la stagione estiva seguente del connazionale Lato, fece rotta per i cantieri navali di Amburgo, dove venne ristrutturato e ribattezzato European Express, rimanendovi in Germania fino al 7 giugno 2007, giorno in cui salpò di nuovo alla volta dell'Algeria, tornando in servizio nei collegamenti con la Francia, stavolta tra Orano e Marsiglia, in noleggio all'Algérie Ferries.[2][1] Nel 2008 venne infine noleggiato alla marocchina CoMaNav, che lo utilizzò nei collegamenti tra Nador, Sète e Melilla, venendo disarmato nella baia di Eleusi al termine dell'impiego.[1]

L'European Express al Pireo nel 2013.

Nel 2009, dopo circa un anno di disarmo, il traghetto venne spostato nei vicini cantieri navali di Perama, dove venne sottoposto ad una terza profonda ristrutturazione, al termine della quale, rimasto l'ultima unità della Access Ferries, venne trasferito alla NEL Lines, per conto della quale prese servizio nel luglio del 2010 nei collegamenti tra Il Pireo, Chio e Mitilene, estesi nel 2012 a Lemno e Kavala.[1][2] Nel giugno del 2013, dopo due anni di servizio nell'Egeo Settentrionale, il traghetto venne noleggiato alla connazionale Ventouris Ferries, dalla quale venne immesso il 1º luglio nei collegamenti tra Igoumenitsa, Corfù e Bari, estesi il 22 luglio a Zante e Cefalonia, operando tra Grecia e Italia fino al 5 settembre, quando fece di nuovo rotta per l'Egeo, dove riprese servizio novembre giorni dopo nei collegamenti tra Kavala, Lemno, Mitilene, Chio, Samo, Icaria e Karlovasi, alternati a quelli tra Il Pireo, Siro, Icaria, Furni, Samo e Salonicco, dove operò anche l'anno seguente.[1][2][3] Tuttavia, il 13 novembre 2014, il traghetto subì un grave guasto ai motori e, a causa delle difficoltà economiche della compagnia, impossibilitata nel pagare le riparazioni, venne disarmato a Drapetsona, dove rimase anche dopo il fallimento della NEL Lines, avvenuto poco dopo, causando numerose collisioni minori con le altre navi ormeggiate affianco, soprattutto con il compagno di flotta Theofilos.[3][1] Tali incidenti spinsero quindi le autorità a trasferire il traghetto nei vicini cantieri navali di Perama, dove rimase per i tre anni seguenti, fino al 27 gennaio 2019, quando salpò per l'ultima volta dall'Attica al traino del rimorchiatore Christos XXII alla volta dei cantieri di demolizione di Aliağa, dove venne spiaggiato due giorni dopo con il nome troncato in Express.[3][4][5][1]

Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l M/S TAKACHIHO MARU (1974), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 1º luglio 2026.
  2. ^ a b c d e f g (EN) European Express, su greekpassengerships. URL consultato il 1º luglio 2026.
  3. ^ a b c (EN) Alexandros Vrailas, Goodbye EUROPEAN EXPRESS, su greekpassengerships, 2 febbraio 2019. URL consultato il 1º luglio 2026.
  4. ^ (EL) Το βίντεο του European Express στο τελευταίο ταξίδι προς Aliaga - Αρχιπέλαγος, Η 1η ναυτιλιακή πύλη ενημέρωσης στην Ελλάδα, su arxipelagos.gr, 27 gennaio 2019. URL consultato il 1º luglio 2026.
  5. ^ (EN) Jonathan Boonzaier, European Express heads for Turkish scrapyard, su tradewindsnews.com, 28 gennaio 2019. URL consultato il 1º luglio 2026.

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