L'eterosite (simbolo IMA: Het[7]) è un minerale del gruppo della trifilite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in partic
| Eterosite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.AB.10[1] |
| Formula chimica | Fe3+(PO4)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 5,83(1) Å, b = 9,79(1) Å, c = 4,769(5) Å, V = 272,19 ų, Z = 4[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | Pmna (nº 53)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,40[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,67[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 4,5[4] |
| Sfaldatura | buona secondo {100}; imperfetta secondo {010}[6] |
| Frattura | irregolare[5] |
| Colore | viola-nero quando non trattato; dal rosa intenso al viola rossastro, se trattato in una soluzione acida forte; da marrone scuro a marrone-nero, raramente viola brillante[5] |
| Lucentezza | grassa, terrosa[5] |
| Opacità | opaca[5] |
| Striscio | viola pallido[5] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'eterosite (simbolo IMA: Het[7]) è un minerale del gruppo della trifilite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica Fe3+(PO4).[2]
L'eterosite è stata chiamata in questo modo da François Alluaud (II) nel 1826 dalla parola greca έτερος ('eteros', altro), probabilmente alludendo al fatto che la specie era il secondo nuovo minerale contenente ferro e manganese proveniente dalla stessa località.[5]
I campioni tipo del minerale sono conservati presso il Muséum national d'histoire naturelle di Parigi con il numero di catalogo 25.24 e 30.93, e presso l'École nationale supérieure des mines de Paris, con il numero di catalogo 1268-42, 4611.[5]
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca l'eterosite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.A Fosfati, ecc. senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare l'eterosite nella sezione "8.AB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 8.AB.10 insieme a ferrisicklerite, litiofilite, natrofilite, purpurite, sicklerite, simferite e trifilite.[8]
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale l'eterosite, oltre ai minerali già citati, è in compagnia nel sistema 8.AB.10 anche della karenwebberite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'eterosite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri [PO4]3-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: prevalentemente Fe-Mn" dove forma il sistema nº VII/A.02 insieme a simferite, trifilite, litiofilite, ferrisicklerite, sicklerite, purpurite, marićite, karenwebberite e natrofilite.[9]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'eterosite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri" e nella sottoclasse dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri A+XO4" dove forma il sistema nº 38.04.01 insieme alla purpurite.[10]
L'eterosite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmna (gruppo nº 53) con i parametri reticolari a = 5,83(1) Å, b = 9,79(1) Å e c = 4,769(5) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]
L'eterosite si forma come minerale secondario nella zona ossidata delle pegmatiti granitiche complesse, che sostituisce i minerali fosfatici primari, principalmente la trifilite; è stata trovata associata con trifilite, ferrisicklerite e molti minerali secondari fosfati di ferro-manganese.[6]
Il minerale è stato trovato in poco più di un centinaio di siti sparsi per il mondo.[11][12] Qui si ricorda solo la sua località tipo, "Les Hureaux" presso Saint-Sylvestre (dipartimento dell'Alta Vienne, Francia).[13]
L'eterosite si presenta in masse squadrate.[6] Il minerale è opaco con lucentezza grassa o terrosa; il colore è solitamente viola-nero quando non trattato, ma può variare dal rosa intenso al viola rossastro, soprattutto se trattato in una soluzione acida forte. L'eterosite può anche essere da marrone scuro a marrone-nero, raramente viola brillante. La maggior parte dell'eterosite viola brillante è indotta artificialmente tramite trattamento con acidi. Il colore del suo striscio è viola pallido.[5]
L'eterosite mostra un forte pleocroismo con colori che vanno dal grigio verdastro al grigio, al rosa-rosso lungo e da rosso sangue intenso a rosso violaceo lungo e .[14]
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