Enydra Lour., 1790 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Neurolaeneae, sottotrib�
Enydra Lour., 1790 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Neurolaeneae, sottotribù Enydrinae.[1][2][3]
Il nome del genere (Enydra) deriva da una parola greca il cui significato è "abitante dell'acqua" (in greco antico enudroj significa lontra).[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico, missionario gesuita, portoghese João de Loureiro (1710 – 1791) nella pubblicazione "Flora cochinchinensis: sistens plantas in regno Cochinchina nascentes. Quibus accedunt aliæ observatæ in Sinensi imperio, Africa Orientali, Indiæque locis variis. Omnes dispositæ secundum systema sexuale Linnæanum. Ulyssipone. - 2: 510" del 1790,[5] mentre il nome scientifico della sottotribù (Enydrinae), derivato al suo unico genere, è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 41(6): 398" del 1979. Nella stesura originale del testo di Robinson la sottotribù è chiamata Enhydrinae, poi modificato in quello attuale in conformità alle norme del Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica.



Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo, acquatico o in tutti i casi relativo a zone molto umide.[6][7][8][9][10][11][12]
Fusto. Gli steli sono fistolosi (cavi) con radicamenti ai nodi.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono inoltre sessili. La lamina fogliare delle forme da lanceolate a ovate o obovate; il contorno è da intero a ampiamente seghettato.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari, di tipo radiati o disciformi, posizionati ascellarmente e sessili. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 4-6 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (non sempre presenti) e fiori del disco. Le brattee più esterne, di consistenza erbacea, con forme piuttosto allargate e con la superficie striata, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 2-3 serie. Il ricettacolo è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma varia da convessa a debolmente conica. Le pagliette del ricettacolo circondano strettamente i fiori e sono persistenti.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. L'achenio ha una forma da obcompressa a affusolata, è nero ed essenzialmente glabro.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[7][8]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La distribuzione delle specie di questo genere è pantropicale in quattro continenti: America del Sud, Africa Centrale, India, Indocina e Malaysia e Australia.[2]
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[14]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]
La tribù di Enydra è Neurolaeneae (sottotribù Enydrinae) ed è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, all'interno della sottofamiglia, la tribù fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche “Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade”) caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina.[15][16] Rispetto alle altre tribù della sottofamiglia (Asteroideae), Neurolaeneae è “gruppo fratello” delle tribù Tageteae, Chenactideae e Bahieae, e insieme occupano una posizione intermedia all'interno della Heliantheae Alliance. In particolare la tribù è caratterizzata da cauli fistolosi e radicanti ai nodi, da pagliette del ricettacolo avvolgenti anche strettamente gli acheni, da antere annerite e acheni carbonizzati.
In precedenza questo genere era descritto all'interno della tribù Heliantheae e della sottotribù Enydrinae H. Robinson (Robinson, 1981[17]).[18] Inoltre da alcune analisi appare che il genere Enydra risulta annidato dentro la tribù Millerieae. Questo rende parafiletiche sia Millerieae sia Neurolaeneae. Una soluzione proposta è che nella tribù Millerieae sia incluso il genere Enydra, mentre Neurolaeneae rimane un gruppo più piccolo e monofiletico (senza Enydra).[16]
I caratteri distintivi delle specie di questo genere sono:[10]
Questo genere comprende 6 specie:[2]
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]
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