Borrichia

Borrichia Adans., 1763 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotri

Borrichia
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Borrichia
Borrichia arborescens
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEngelmanniinae
GenereBorrichia
Adans., 1763
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
GenereBorrichia
Specie

Borrichia Adans., 1763 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Engelmanniinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore del botanico danese Ole Borch (Olaus Borrichius) (1626–1690).[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Michel Adanson (1727-1806) nella pubblicazione "Familles des Plantes (Adanson)" (Fam. Pl. (Adanson) 2: 130) del 1763.[4]

Descrizione

Il portamento
Borrichia frutescens
Le foglie
Borrichia frutescens
Infiorescenza
Borrichia arborescens
I fiori
Borrichia frutescens

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus stolonifero arbustivo.[3][5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza massima: 15 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo opposto; più o meno picciolate o sessili. La lamina fogliare ha delle forme ovate; qualche volta può essere perfogliata. Il contorno può essere intero o ampiamente dentato. La consistenza è succulenta.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolini di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a ovoidali, composto da 10-45 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con forme da ellittiche a oblanceolate o ovate, hanno dimensioni da subuguali a scalate e sono disposte in modo più o meno embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti; sono lignificate. Diametro degli involucri: 8-13 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 7 a 30; sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 20 a 75) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è brevemente tubulosa (a volte il tubo manca), mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore in genere è giallo; le corolle sono glabre o moderatamente pubescenti;
  • fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo. Le corolle sono percorse da sottili o prominenti fasci vascolari
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo; sono debolmente calcarate e raramente hanno una coda: le appendici sono dotate (o no) di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Gli stigmi possono essere fusi e filiformi; qualche volta sono presenti dei tricomi ghiandolari. Le linee stigmatiche sono marginali e continue.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio sono obcompressi, oblunghi e rombici in sezione. Sono inoltre 3 o 4-angolati. Il pappo è coroniforme o formato da libere squamelle.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America. In particolare è relativa alle coste paludose del Nord America, Caraibi e Perù;[2][9]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

La sottoribù Engelmanniinae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale e insieme alla sottotribù Rudbeckiinae forma un "gruppo sorella". Caratteristiche principali della sottotribù sono le corolle dei fiori del disco percorse da fasci vascolari e i bracci dello stilo con delle linee stigmatiche continue.[9]

All'interno della sottotribù il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale" ed è "fratello" al resto del gruppo, ossia è il primo genere che si è separato dalla sottotribù. Borrichia risulta parte di un clade costiero-messicano del Golfo del Messico e Caraibi.[12]

I caratteri distintivi del genere sono:[9]

  • le piante sono degli arbusti stoloniferi;
  • le corolle dei fiori del disco hanno delle guaine fibrose continue sui bordi fino ai lobi;
  • le pagliette del ricettacolo sono rigide, lignificate e aghiformi all'apice.

Il numero cromosomico delle specie di Borrichia è: 2n = 26 e 28.[9]

Specie

Questo genere comprende 3 specie:[2]

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Diomedea Cass.
  • Adelmannia Rchb.
  • Trimetra Moc. ex DC.

Note

  1. ^ a b (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ^ a b c d (EN) Borrichia Adans., su World Checklist - Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 4 marzo 2026.
  3. ^ a b (EN) Borrichia Adanson, su eFloras - Flora of North America. URL consultato il 4 marzo 2026.
  4. ^ (EN) Borrichia Adans., su The International Plant Names Index. URL consultato il 4 marzo 2026.
  5. ^ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ^ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ^ Judd 2007, pag. 517.
  8. ^ a b Funk & Susanna 2009, pag. 423.
  9. ^ a b c d e f Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 462.
  10. ^ Judd 2007, pag. 520.
  11. ^ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. ^ Clevinger et al. 2000.
  13. ^ (EN) Borrichia arborescens (L.) DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 4 agosto 2026 (archiviato il 4 agosto 2026).
  14. ^ (EN) Borrichia frutescens (L.) DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 4 agosto 2026 (archiviato il 14 gennaio 2025).
  15. ^ (EN) Borrichia peruviana (Lam.) DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1836. URL consultato il 4 agosto 2026 (archiviato il 4 agosto 2026).

Bibliografia

Voci correlate

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