L'Aqua Blue è un traghetto appartenente alla compagnia di navigazione greca Seajets.
| Aqua Blue | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | Ro-Pax |
| Armatore | Seajets |
| Proprietà | Hiroshima Green Ferry (1975-1982) Kurushima Dock K.K. (1982-1991) Anek Lines (1991-1999) Lane Lines (1999-2016) Iera Maritime (2016-2017) Seajets (dal 2017) |
| Registro navale | RINA, nº 89433 |
| Porto di registrazione | |
| Identificazione |
|
| Rotta | Laurio → Chio → Agiostrati → Lemno → Kavala |
| Costruttori | Kanda Zosensho K.K. |
| Cantiere | Kure, Giappone |
| Costruzione n. | 197 |
| Impostazione | 21 settembre 1974 |
| Varo | 19 febbraio 1975 |
| Consegna | 31 maggio 1975 |
| Entrata in servizio | 11 giugno 1975 |
| Ammodernamento | 1995 |
| Nomi precedenti | Green Arch (グリーンアーチ) (1975-1982) Okudogo No 8 (1982-1991) Kydon (1991-1995) Talos (1995-1999) Ierapetra L (1999-2016) Iera (2016-2017) Aqua Azzurro (2017) |
| Intitolazione | Cidonia, antico sito della moderna città di La Canea (1991-1995) Talo, gigante della mitologia greca (1995-1999) Ierapetra, città greca (1999-2016) |
| Fuori servizio | 23 ottobre 2025 |
| Disarmo | 24 ottobre 2025 |
| Stato | in disarmo a Calcide |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 7 505,11 tsl |
| Portata lorda | 2 250 tpl |
| Lunghezza | 137,01 m |
| Larghezza | 22 m |
| Pescaggio | 5,58 m |
| Propulsione | 2 motori diesel Pielstick-Ishikawajima 16PC2-5V40, 15 668 kW |
| Velocità | 21,5 nodi (39,82 km/h) |
| Capacità di carico | 400 auto o 820 m.l. di carico merci |
| Numero di cabine | 115 |
| Equipaggio | 23 |
| Passeggeri | 1 300 |
| (DA) Aqua Blue, su faergelejet.dk. URL consultato il 18 gennaio 2026. | |
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L'Aqua Blue è un traghetto appartenente alla compagnia di navigazione greca Seajets.
Il traghetto venne varato il 19 febbraio 1975 nel cantiere navale Kanda Zosensho K.K. di Kure con il nome di Green Arch (グリーンアーチ) e consegnato il 30 maggio seguente alla Hiroshima Green Ferry, per la quale prese servizio l'11 giugno nei collegamenti tra Osaka e Hiroshima, dove operò fino alla loro interruzione nel 1982, quando venne ceduto al cantiere navale di Kurushima e ribattezzato Okudogo 8, venendo subito girato in noleggio alla Diamond Ferry, dalla quale venne invece immesso a dicembre nei collegamenti tra Kōbe, Matsuyama, Ōita. Nel 1991, con l'entrata in servizio del nuovo Star Diamond, il traghetto fece poi ritorno al cantiere navale, dal quale venne ceduto alla Anek Lines. In seguito a ciò, il traghetto, ribattezzato dalla compagnia greca Kydon, venne trasferito nei cantieri navali di Perama, dove venne sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento, al termine dei quali prese servizio nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa, Corfù e Trieste. Nel 1994 lo scalo friulano venne poi soppresso e sostituito con due altri scali italiani, uno a Bari e uno ad Ancona.[1][2]
Nel 1995 il traghetto fece ritorno nei cantieri navali di Perama, dove venne ulteriormente ristrutturato, in particolare nella zona poppiera. Al termine della sosta tecnica, il traghetto venne poi ribattezzato Talos e reimmesso nei collegamenti tra Patrasso, Igoumenitsa e Ancona, ai quali si aggiunse di nuovo uno scalo a Trieste nel 1997, a seguito dell'entrata in servizio dei gemelli Kriti I e Kriti II. Tuttavia, nel luglio del 1999, con l'entrata in servizio del Sophocles V, il traghetto venne ceduto alla Lane Lines, dalla quale venne ribattezzato Ierapetra L. e trasferito il 4 luglio nell'Egeo, nei collegamenti tra Il Pireo, Milo, Santorini, San Nicolò, Sitia, Caso, Scarpanto, Calcide, Rodi e Castelrosso, ai quali si aggiunse uno scalo a Candia nel 2003.[1]
Il 9 ottobre 2005, durante la navigazione al largo di Rodi, il traghetto si incagliò in un banco di sabbia, dove vi rimane per quattro giorni, fino al 13 ottobre, quando venne liberato e trasferito in cantiere a Perama per le riparazioni.[2][3]
Tra il 10 e l'11 maggio 2006 il traghetto venne noleggiato al club calcistico AEK Atene per trasportare i propri tifosi da Rafina a Candia, in occasione della finale di Coppa nazionale greca, che la squadra doveva disputare sull'isola contro la rivale Olympiakos. Tuttavia, durante il viaggio di ritorno, i circa 700 tifosi a bordo, infuriati per la netta sconfitta per 3-0 nel derby di coppa, iniziarono a danneggiare i saloni del traghetto, arrecando danni per un valore di circa 150 mila euro.[4] Nonostante i danni e il processo giudiziario avviato dalle autorità greche, il traghetto venne trasferito a Perama, dove venne riparato e preparato alla stagione estiva, che per lui durò relativamente poco, dato che il 16 luglio venne noleggiato alla Marine nationale per l'evacuazione dei cittadini francesi da Beirut a Larnaca dopo lo scoppio della guerra in Libano.[3] Nel luglio del 2007 venne poi trasferito nei collegamenti tra Il Pireo, Retimo e La Canea.[2]
Nel maggio del 2009 il traghetto venne noleggiato all'Anek Lines in sostituzione dell'Ariadne, dalla quale venne immesso il 1º giugno nei collegamenti tra Il Pireo, Patmo, Lisso, Lero, Calimno, Coo, Simi e Rodi e in quelli tra il porto attico, Milo, Santorini, Anafi, Candia, Sitia, Caso, Scarpanto, Calcide, Rodi, quest'ultimi operati in coppia con il Prevelis. Nel marzo del 2011, dopo due anni di noleggio, il traghetto venne poi disarmato a Salamina, dove vi rimase fino al giugno del 2012, quando riprese il servizio per la Anek, stavolta nei collegamenti tra Il Pireo, Siro, Icaria, Furni, Samo, dove operò solo per la stagione estiva, dato che al termine di quest'ultima fece ritorno nei collegamenti tra Il Pireo, Milo, Santorini, Anafi, Candia, Sitia, Caso, Scarpanto, Calcide, Rodi.[2] Tuttavia, nonostante il gran successo, il 3 dicembre 2012 il traghetto venne di nuovo disarmato, stavolta a Perama, rimanendo fuori servizio anche per tutta la stagione estiva 2013 nel vicino cantiere di Salamina, non rientrando più nei piani della compagnia cretese.[1][2] Il 28 giugno 2014, dopo quasi un anno e mezzo di disarmo, il traghetto fece poi ritorno in servizio, nell'Adriatico, dove mancava da ormai diciannove anni, nei collegamenti tra Bari e Durazzo.[5][6]
Il 29 ottobre 2014, al termine della stagione estiva, il traghetto salpò da Brindisi, dove si trovava da circa un mese dopo la fine del servizio tra Italia e Albania, alla volta di Igoumenitsa, dove avrebbe dovuto proseguire il periodo di disarmo. Tuttavia, poco dopo la partenza dal porto pugliese, scoppiò un grave incendio nella sala macchine a 25 miglia dalla costa, domato poi alle 22:25 con l'aiuto di tre motovedette della Guardia Costiera di Otranto e Gallipoli.[7][8][9] In seguito a ciò, il traghetto, gravemente danneggiato, in particolare a uno dei due fumaioli, fece ritorno a Brindisi, per poi venire trasferito poco dopo a Drapetsona, dove venne posto in disarmo, rimanendovi fino al febbraio del 2016, quando, ribattezzato Iera, venne trasferito nei cantieri di Perama, nonostante le voci lo dessero ceduto per demolizione.[1] Nel settembre del 2017, dopo ormai quasi tre anni di disarmo, il traghetto venne acquistato dalla Seajets. Ribattezzato Kiara, venne quindi sottoposto ad importanti lavori di ristrutturazione e riparazioni, dapprima a Perama e successivamente a Drapetsona[1], dove venne ribattezzato Aqua Azzurro il 30 ottobre, per poi venire ribattezzato il 5 novembre seguente Aqua Blue.[2] Nel 2018, al termine dei lavori, venne poi immesso nei collegamenti tra Salonicco, Sciato, Scopelo, Alonneso, Andro, Siro, Tino, Mykonos, Paro, Nasso, Santorini e Candia, per poi venire trasferito nel 2019 in quelli tra Rafina, Andro, Tino, Mykonos, Icaria e Samo e nel 2020 in quelli tra Laurio, Chio, Agiostrati, Lemno e Kavala.[1]
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