Sinningia Nees, 1825 è un genere di piante della famiglia delle Gesneriacee, originario dell'America tropicale.[1]
Sinningia Nees, 1825 è un genere di piante della famiglia delle Gesneriacee, originario dell'America tropicale.[1]
Comprende piante erbacee tuberose, alte circa 10–20 cm, che portano fiori composti da grandi campanule vellutate con colori vari e sfumati.[senza fonte]
La specie più coltivata come pianta ornamentale è Sinningia speciosa (Lodd.) Hiern, originaria del Brasile, ha grandi foglie vellutate, ripiegate, con venature pronunciate, semi-nascoste dai grandi fiori vistosi, imbutiformi, con i bordi increspati, variamente sfumati e punteggiati, di bianco, rosa, rosso, blu o porpora, a volte con i margini chiari, disposti a grappolo sopra la rosetta di foglie, in vaso raggiunge i 30 cm, comprende numerose varietà e ibridi; Sinningia pusilla (Mart.) Baill. è una specie simile ma di dimensioni ridotte con una rosetta di foglie alte non più di 3 cm, con grandi fiori color lavanda e con numerosi ibridi e varietà con fiori di colore rosa, blu-scuro, porpora, macchiettati o variegati di bianco.[senza fonte]
Il genere Sinningia comprende le seguenti specie:[1]
Coltivata in serra o in vaso come annuale negli appartamenti, dove ha una scarsa durata, per la splendida fioritura[2]
La coltivazione in serra è facile, le piante richiedono luce solare filtrata, ambienti caldo-umidi, terriccio di torba con aggiunta di vermiculite o perlite, ben drenato, durante la fioritura, concimare mensilmente con fertilizzante liquido ricco di fosfati, annaffiature regolari che vanno sospese dopo la fioritura per mettere a riposo le piante[2].
La moltiplicazione delle varietà pregiate si effettua con il taglio dei tuberi, che dopo la fioritura vengono seccati in autunno, piantandoli in primavera, o con talea di foglia, in serra calda su terriccio sabbioso[2].
La semina è il metodo di propagazione che dà i risultati migliori, si effettua d'inverno in serra calda su terriccio di castagno e di erica, trapiantando le piantine in vasetti con terriccio ricco di sostanze organiche, con fioritura estiva. I tuberi tolti dal terreno dopo la fioritura e fatti seccare, possono essere riutilizzati, ma non danno fioriture notevoli come le piante ottenute da seme.
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