Oreostemma

North American lineage

Oreostemma
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Oreostemma
Oreostemma alpigenum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùMachaerantherinae
GenereOreostemma
Greene, 1900
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereOreostemma
Specie

Oreostemma Greene, 1900 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Machaerantherinae.[1][2][3]

Etimologia

Il nome del genere deriva dal greco "oros" (= montagna), e "stemma" (= corona o ghirlanda).[4]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Edward Lee Greene (1843-1915) nella pubblicazione "Pittonia; a Series of Papers Relating to Botany and Botanists. Berkeley, CA" (Pittonia 4(23): 224) del 1900.[5]

Descrizione

Il portamento
Oreostemma alpigenum
Le foglie
Oreostemma alpigenum
Infiorescenza
Oreostemma alpigenum
I fiori
Oreostemma alpigenum

Portamento. Le specie di questo genere hanno un ciclo biologico perenne con habitus erbaceo: talvolta sono rizomatose. Le superfici sono prive di ghiandole oppure hanno delle ghiandole stipitate, mentre le parti superiori sono leggermente tomentose.[6][7][8][9][10][11]

Fusto. La parte aerea varia da eretta a decombente-ascendente, semplice o ramosa. Altezza media: 2 – 40 cm.

Foglie. le foglie si distinguono in basali e cauline. Quelle basali forma delle rosette persistenti con forme intere da lineari a oblanceolate con 3 nervature. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato, sessile e sono più ridotte.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono essenzialmente scapose (capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme ampiamente turbinate, composto da 25 - 40 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, appressate, con forme da lineari a lineari-ellittiche o oblanceolate, con una bassa carenatura, margini induriti e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 3 - 4 serie. Il ricettacolo (senza pagliette) bucherellato a protezione della base dei fiori ha delle forme piano-convesse quasi piatte. Dimensione degli involucri: 5 - 12 × 10 – 20 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 10 a 40 per capolino, sono femminili e sono disposti su 1 - 2 serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 30 a 55) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[12]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla:
    • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è bianco o porpora;
    • fiori del disco: la forma è tubulare (i tubi sono più corti delle gole) bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, eretti, hanno una forma da deltata a lanceolata; il colore varia da giallo a rossiccio.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate. I due bracci dello stilo hanno una forma lineare-lanceolata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo: il corpo, con 5 - 10 nervature longitudinali, ha una forma strettamente cilindrica e superficie è glabra o sparsamente strigosa. Le setole del pappo, persistente, sono semplici e sono 25 - 40 disposte su una serie (esternamente può essere presente una corta coroncina di scaglie).

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[7][8]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in U.S.A. occidentali.[3]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[13] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[2]

  • Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
  • Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
  • Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
  • Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
  • North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere Oreostemma (insieme alla sottotribù Machaerantherinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". Attualmente a sottotribù è suddivisa in 5 gruppi informali: Basal grade - Machaeranthera group - Haplopappus group - Xanthocephalum group - Lessingia group. Questo genere si trova nel "Basal grade", ossia è stato il primo gruppo ad evolversi dal corpo principale della sottotribù. Insieme al genere Eurybia formano un"gruppo fratello".[2]

I caratteri distintivi del genere sono:[10]

  • le sinflorescenze sono scapose;
  • le brattee involucrali sono erbacee;
  • le appendici dello stilo dei fiori del disco sono pelose.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.[10]

Specie

Questo genere comprende 3 specie:[3]

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]

  • Oreastrum Greene

Note

  1. ^ a b (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. ^ a b c Nesom 2020.
  3. ^ a b c d (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 22 marzo 2024.
  4. ^ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 9 febbraio 2026 (archiviato il 27 agosto 2025).
  5. ^ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 marzo 2024.
  6. ^ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. ^ a b Strasburger 2007, pag. 860.
  8. ^ a b Judd 2007, pag. 517.
  9. ^ a b Funk & Susanna 2009, pag. 612.
  10. ^ a b c d Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 328 e 289.
  11. ^ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il http://www.efloras.org/florataxon.aspx?flora_id=1&taxon_id=1231.
  12. ^ Judd 2007, pag. 520.
  13. ^ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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