Marsanes

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Marsanes

Marsanes è un testo gnostico sethiano degli apocrifi del Nuovo Testamento. L'unica copia sopravvissuta proviene dalla biblioteca di Nag Hammadi, anche se con quattro pagine mancanti e diverse righe danneggiate irreparabilmente, comprese le prime dieci della quinta pagina. Gli studiosi ipotizzano che il testo sia stato originariamente scritto da un siriano in greco durante il III secolo.

Il contenuto del testo si concentra su 13 sigilli, sul Triplice Potere, sulla forma e la struttura dell'anima, sull'acquisizione di potere e conoscenza, e su una visione apocalittica.

Panoramica

Come Zostrianos e Allogeno, il testo descrive una cosmogonia esoterica molto elaborata di emanazioni successive da un Dio originario, come rivelato da Marsanes, riconosciuto come un profeta gnostico.

All'interno del testo ci sono indicazioni riguardo allo sviluppo di concezioni moniste da parte dei Sethiani, un'idea paragonabile alla nozione di Eracleone di perfezione e permanenza universale, che si traduce nella costanza della massa totale delle cose, nel senso che tutta la materia dentro l'universo può solo cambiare forma e non può essere creata né distrutta.

Il testo è anche un'apocalisse che a un certo punto potrebbe essere stata utilizzata dalla scuola di Plotino a Roma. Le preminenza del pensiero gnostico comune è particolarmente evidente nella discussione del testo sul potere della conoscenza sacra, che può consentire ai lettori di ascendere attraverso i livelli dell'universo, fino a raggiungere il cielo più alto in cui risiede Dio.[1]

I sigilli

Il testo discute anche di 13 sigilli, di cui 12 hanno il potere di fornire riposo e protezione dalle passioni e dalle discordie, a coloro che li ricevono, oppure la conversione, la salvezza, la saggezza della mente, della prima emanazione detta Barbelo, ecc. Il tredicesimo sigillo è stabilito come «il vertice della conoscenza e la certezza del riposo»: esso parla del Silenzioso che non era conosciuto e del primato dell'indistinto.

Bibliografia

  • James M. Robinson, The Nag Hammadi Library: Chenoposkion Manuscripts English, New York, Harper & Row, p. 417, ISBN 0-06-066929-2.

Note

  1. ^ (EN) James M. Robinson, The Nag Hammadi Library: Chenoposkion Manuscripts English, p. 417, New York, Harper & Row, 1817 ISBN 0-06-066929-2.

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