Litiotantite

La litiotantite (simbolo IMA: Ltan[7]) è un raro minerale del supergruppo della columbite all'interno del quale è smistato nel gruppo della wodginite;

Litiotantite
Litiotantite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.DB.40[1]
Formula chimicaLiTa3O8[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[3]
Parametri di cellaa = 7,444 Å, b = 5,044 Å, c = 15,255 Å, β = 107,18°, V = 547,23 ų, Z = 4[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeP21/b[4]
Proprietà fisiche
Densità misurata7,0[5] g/cm³
Densità calcolata7,08[5] g/cm³
Durezza (Mohs)6 - 6,5[6]
Sfaldaturanon osservata[4]
Fratturairregolare, concoide[4]
Coloreincolore; da rosa crema a rosa brunastro quando è sotto forma di inclusioni nella cassiterite[4]
Lucentezzaadamantina[4]
Opacitàtrasparente[5]
Strisciobianco[6]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La litiotantite (simbolo IMA: Ltan[7]) è un raro minerale del supergruppo della columbite all'interno del quale è smistato nel gruppo della wodginite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica LiTa3O8.[2]

Etimologia e storia

La litiotantite prende il nome dalla sua composizione chimica, in cui sono presenti LITio e TANTalio.[4]

Classificazione

Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] la litiotantite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla grandezza dei cationi coinvolti, in modo tra trovare la litiotantite nella sezione "4.DB Con cationi di media dimensione; catene di ottaedri che condividono uno spigolo" dove insieme a ferrotitanowodginite, ferrowodginite, litiowodginite, tantalowodginite, titanowodginite e wodginite forma il sistema nº 4.DB.40.[8]

Tale suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema nº 4.DB.40 si arricchisce di un altro minerale, la wolframowodginite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la litiotantite è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con un rapporto metallo:ossigeno di 1:2 (MO2 e composti correlati)" dove forma il sistema nº IV/D.26 insieme a natrotantite, irtyshite, calciotantite e cesplumtantite.[9]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la litiotantite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui il minerale è smistato nella classe e nella sottoclasse degli "ossidi multipli con Nb, Ta e Ti" (entrambe hanno lo stesso nome), dove è l'unico membro del sistema 08.07.07.[10]

Abito cristallino

La litiotantite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri reticolari a = 7,444 Å, b = 5,044 Å, c = 15,255 Å e β = 107,18°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La litiotantite è stata trovata nelle pegmatiti granitiche associata ad albite, apatite, calciotantite, cassiterite, cesplumtantite, irtyshite, lepidolite, microlite, rankamaite e thoreaulite.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il deposito di tantalio di "Ognevka", nel distretto di Ūlan (Kazakistan) e, sempre in Kazakistan, nel deposito di tantalio di Ungursai nei pressi del fiume Irtyš.[11]

Altri ritrovamenti si sono avuti anche nella miniera "Murundu" (a Minas Gerais, in Brasile) e nella miniera di "Manono-Kitotolo" nella provincia di Tanganyika (Repubblica Democratica del Congo).[11]

Forma in cui si presenta in natura

La litiotantite forma cristalli grezzi di dimensioni fino a 0,4 mm.[5] Il minerale è trasparente con lucentezza adamantina; è incolore, ma assume colore da rosa crema a rosa brunastro quando è sotto forma di inclusioni nella cassiterite, mentre il colore del suo striscio è bianco.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized cations; chains of edge-sharing octahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, settembre 2025. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  3. ^ a b c (EN) Lithiotantite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  4. ^ a b c d e f g h i (EN) Lithiotantite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  5. ^ a b c d e (EN) Lithiotantite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  6. ^ a b (DE) Lithiotantit (Lithiotantite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 9 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 9 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ^ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  10. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  11. ^ a b (EN) Localities for Lithiotantite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 dicembre 2025.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Lithiotantite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  • (EN) Lithiotantite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 9 dicembre 2025.
  Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia

Content Disclaimer

Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.

  1. The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
  2. There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
  3. It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
  4. Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
  5. Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.