Gridiron Fight

Gridiron Fight (da gridiron, "griglia", un soprannome americano del campo da football) è un videogioco arcade di football americano pubblicato nel 1985 dalla T

Gridiron Fight
Gridiron Fight
videogioco
PiattaformaArcade
Data di pubblicazione1985
GenereFootball americano
OrigineGiappone
SviluppoTehkan
PubblicazioneTehkan
DirezioneShinichirō Tomie
ProgrammazioneMichihito Ishizuka
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Specifiche arcade
CPUdue Zilog Z80 a 4,608 MHz
Processore audioZilog Z80 a 4,608 MHz
SchermoRaster orizzontale; più un piccolo display a sette segmenti sui pannelli comandi
Risoluzione256 x 224 a 60,6 Hz
Periferica di inputTrackball, 1 pulsante
Logo ufficiale

Gridiron Fight (da gridiron, "griglia", un soprannome americano del campo da football) è un videogioco arcade di football americano pubblicato nel 1985 dalla Tehkan. Fu pubblicato anche come All American Football (da non confondere con un omonimo arcade della Leland), titolo usato sia a volte in Occidente[1] sia in una riedizione giapponese del 1987[2]. È caratterizzato da vista dall'alto e controllo tramite trackball.

Modalità di gioco

Gridiron Fight rappresenta incontri tra due squadre statunitensi: i Red Impulse (squadra rossa) e i Gunners (squadra blu) e permette di giocare in singolo contro il computer oppure a due giocatori in competizione. Ha visuale dall'alto, dritta dalla verticale, con scorrimento in tutte le direzioni del campo, che è orientato in verticale.

Riproduce in modo relativamente fedele le regole del vero football americano, dove le squadre alternano fasi in attacco e in difesa, e nel ruolo di attacco si hanno quattro tentativi per cercare di guadagnare almeno 10 iarde di campo[3]. In sostanza si deve ruotare freneticamente la trackball per far correre più forte possibile nella direzione voluta il membro della propria squadra attualmente controllato[3]. Un unico pulsante si usa per passare o per calciare, se l'azione attualmente in corso lo prevede. La forza e direzione del lancio o calcio dipende dalla velocità della trackball[3].

Prima delle azioni si può scegliere tra varie formazioni offensive o difensive, che vengono mostrate momentaneamente a video come un insieme di schemini grafici tra cui selezionare. In attacco ci sono 4 schemi di tipo running, 4 schemi di tipo pass, e 2 calci, il punt e il field goal[3]. In difesa si cerca di indovinare lo schema avversario e scegliere la relativa contromossa; se non si è scelta la tattica giusta, si deve restare comunque pronti a portarsi sulla traiettoria della palla[3].

Si possono impostare tre livelli di difficoltà, dei quali il più alto offre azione molto veloce[3]. Continuare estende il tempo totale di gioco[4].

Il cabinato fu prodotto solo in versione cocktail, ovvero stile tavolino, con i comandi dei due giocatori ai due lati opposti e lo schermo orizzontale al centro. Le trackball originali sono luminose, rossa o blu come la relativa squadra[5]. Il proprio pannello comandi include un display a sette segmenti che mostra il numero della formazione scelta.

Sviluppo

Gridiron Fight fu sviluppato internamente alla Tehkan, con Michihito Ishizuka nel ruolo di unico programmatore. La grafica fu realizzata da alcune colleghe, tra cui la moglie di Ishizuka[6] (Rie). L'organizzatore dello sviluppo fu Shinichirō Tomie[7].

Ishizuka sostiene che era anche un progettista di hardware arcade e ne aveva progettato uno che sarebbe dovuto servire per gli sparatutto, ma nessuno dei progetti di giochi di questo genere arrivò a compimento. Si decise però di riutilizzare quell'hardware per Gridiron Fight, e poiché Ishizuka ne era l'autore, gli venne dato anche l'incarico di programmare il gioco[6]. Ishizuka aveva sviluppato anche il driver audio di Bomb Jack, che manipolava in modo un po' strano l'hardware per ottenere suoni divertenti; il risultato era stato apprezzato, perciò riutilizzò lo stesso driver anche in Gridiron Fight[6].

Accoglienza

Gridiron Fight, sebbene tecnicamente molto più aggiornato, fu spesso paragonato al classico arcade di football americano Atari Football, che per primo introdusse il controllo a trackball[8][5][9].

A suo tempo Gridiron Fight, secondo la rivista Zzap!, costituiva una buona simulazione, con buona dinamica di gioco, anche se presenta qualche lacuna[3]. Play Meter gli diede un buon voto di 3,5 su 4 e lo ritenne un "vincente", riccamente animato[5]. Canadian Coin Box Magazine lo descrisse come una resa realistica del football[4] e Cash Box predisse che avrebbe attirato i ragazzi, specialmente per le sfide a due[9]. In Giappone Petit Game Freak lo trovò invece noioso[8].

Eredità

Il grande successo calcistico Tehkan World Cup fu opera degli stessi autori di Gridiron Fight e nacque anche come idea per riutilizzarne in parte l'hardware, facendo modifiche ai circuiti stampati e al cabinato[6].

Note

  1. ^ KLOV, Play Meter 11/85.
  2. ^ Banca dati MAME.
  3. ^ a b c d e f g Zzap! 4.
  4. ^ a b Canadian Coin Box 7-85.
  5. ^ a b c Play Meter 11/85.
  6. ^ a b c d (JA) Michihito Ishizuka, in GameSide, n. 9, Micro Magazine, dicembre 2007. (EN) Traduzione non ufficiale, su endofdeeplayer.blogspot.com.
  7. ^ (EN) Talking Game Design with Fukio Mitsuji (traduzione non ufficiale di un articolo di Gamest del 1989), su shmuplations.com. Qui Ishizuka sostiene che la pianificazione è della stessa persona di Tehkan World Cup, e quest'ultimo è accreditato a Shinichirō Tomie, cfr. Tehkan World Cup, su Arcade Database.
  8. ^ a b Petit Game Freak 21.
  9. ^ a b Cash Box 11/85.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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