Fitchia

Fitchia Hook.f., 1845 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sott

Fitchia
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Fitchia
Fitchia speciosa
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùCoreopsideae
SottotribùPetrobiinae
Genere Fitchia
Hook.f., 1845
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùCoreopsideae
SottotribùPetrobiinae
Genere Fitchia
Specie

Fitchia Hook.f., 1845 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Petrobiinae.[1][2]

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore di Walter Hood Fitch (1817-1892), un celebre illustratore botanico scozzese dell'età vittoriana.[3]

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Joseph Dalton Hooker (1817-1911) nella pubblicazione "The London journal of botany: containing figures and descriptions of ... plants ... together with botanical notices and information and ... memoirs of eminent botanists / by W.J. Hooker... London" (London J. Bot. 4: 640, t. 23) del 1845.[4]

Descrizione

Il portamento
Fitchia speciosa
Le foglie
Fitchia speciosa
Infiorescenza
Fitchia speciosa

Portamento. L'habitus delle piante di questo genere è arbustivo o formato da piccoli alberi.[5][6][7][8][9][10]

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. La forma della lamina è intera e varia da ampiamente ovata a cordata, talvolta ellittica. I bordi sono continui o crenati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini disposti in posizioni ascellari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato (i peduncoli possono essere ricurvi) di tipo discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche composto da diverse brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee hanno dimensioni scalate, quelle esterne sono lanose, quelle interne hanno margini scariosi e sono disposte su 5-6 serie. I ricettacoli, strutture alla base dei fiori, sono piani o debolmente convessi e sono provvisti di pagliette a protezione dei fiori stessi.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; il colore è giallo e arancio.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo.[12] Le appendici delle antere sono lanceolate e prominenti, mentre le basi sono caudate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[12] I bracci dello stilo (gli stigmi) sono ridotti, acuti o arrotondati. Le facce stigmatiche sono continue.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è obcompressa, oblunga e la superficie è densamente pubescente. Il pappo è formato da 2 setole barbate.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[6][7]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Isole Cook, Isole della Società e Isole Tubuai.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi,[11] oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti[13] (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi).[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][8][9]

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Coreopsidinae caratterizzata da capolini sotteso da una (o più) brattee fogliacee, da foglie con una disposizione opposta e da bracci dello stilo più corti dell'area stigmatica.[9]

Nell'ambito della sottotribù Fitchia si trova, da un punto di vista filogenetico, nel "core" del gruppo e insieme al genere Oparanthus forma un clade.[10]

I caratteri distintivi del genere sono:[9]

  • il portamento è arbustivo o formato da piccoli alberi.
  • i capolini sono ligulati e peduncolati.
  • il genere è endemico della Polinesia.

Specie

Questo genere 7 specie:[2]

Note

  1. ^ a b (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ^ a b c World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 25 agosto 2025.
  3. ^ Kew, History & Heritage., Walter Hood Fitch, Royal Botanic Gardens, Kew.
  4. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 25 agosto 2025.
  5. ^ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
  6. ^ a b Strasburger 2007, pag. 860
  7. ^ a b Judd 2007, pag. 517
  8. ^ a b Funk & Susanna 2009, pag. 713.
  9. ^ a b c d Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 413.
  10. ^ a b Olof et al. 1992
  11. ^ a b Judd 2007, pag. 520.
  12. ^ a b Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  13. ^ Strasburger 2007, pag. 858.
  14. ^ World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Fitchia Royal Botanic Gardens KEW - Database
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