La bushmakinite (simbolo IMA: Bmk[7]) è un minerale piuttosto raro del supergruppo della brackebuschite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arsenia
| Bushmakinite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.BG.05[1] |
| Formula chimica | Pb2Al(PO4)(VO4)(OH)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino[3] |
| Classe di simmetria | prismatica[4] |
| Parametri di cella | a = 7,734 Å, b = 5,814 Å, c = 8,69 Å, β = 112,1°, V = 362 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P21/m (nº 11)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,22[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 3,5[6] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100}[3] |
| Frattura | irregolare[5] |
| Colore | giallo brillante[6] |
| Lucentezza | da adamantina a vitrea[3] |
| Opacità | traslucido[4] |
| Striscio | giallo chiaro[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bushmakinite (simbolo IMA: Bmk[7]) è un minerale piuttosto raro del supergruppo della brackebuschite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Pb2Al(PO4)(VO4)(OH).[2]
La bushmakinite è l'analogo dell'alluminio (Al3+) della ferribushmakinite.[5]
La bushmakinite prende il nome in onore di Anatoly Filippovich Bushmakin (Анатолий Филиппович Бушмакин) (1947–1999), mineralogista e cristallografo russo, per i suoi contributi significativi alla mineralogia della zona del giacimento di "Berezovskoye".[5]
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la bushmakinite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra anione idrossile e gruppo RO4, in modo tale da trovare la bushmakinite nella sezione "8.BG Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 = 0,5:1" dove forma il sistema nº 8.BG.05 insieme ad arsentsumebite, arsenbrackebuschite, bearthite, brackebuschite, calderónite, feinglosite, gamagarite, goedkenite, tokyoite e tsumebite.[8]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale all'interno del sistema 8.BG.05 fanno la loro comparsa anche il minerale ferribushmakinite, un possibile analogo dell'arsenico della tokyoite e un minerale ancora senza nome designato come UM1994-19-PO:CuHMoPb.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bushmakinite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri, con anioni estranei F,Cl,O,OH"; qui è nella sezione dei "cationi medi e grandi: Mg-Cu-Zn e Ca-Na-K-Ba-Pb; gruppo della brackebuschite" dove forma il sistema nº VII/B.24 insieme ad arsenbrackebuschite, arsentsumebite, bearthite, brackebuschite, calderónite, canosioite, feinglosite, ferribushmakinite, gamagarite goedkenite, grandaite, jamesite, lulzacite, tokyoite e tsumebite.[9]
Anche nella sistematica dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la brackebuschite è nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] idrati con A2+(B2+)2(XO4) • x(H2O)", dove forma il "gruppo della brackebuschite" con il sistema nº 40.02.08 insieme a brackebuschite, arsenbrackebuschite, feinglosite e calderónite.[10]
La bushmakinite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con i parametri reticolari a = 7,734 Å, b = 5,814 Å, c = 8,69 Å e β = 112,1°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
La bushmakinite ha origine dall'ossidazione di galena e tetraedrite in vene di quarzo.[6] La paragenesi è con bindheimite, cerussite, galena, mottramite, piromorfite, quarzo, minerali del sottogruppo della tennantite, minerali del sottogruppo della tetraedrite e vauquelinite.[11]
La bushmakinite è piuttosto rara ed è stata trovata solo in pochi siti: la sua località tipo, la miniera di "Severnaya" presso Beryozovsky (oblast' di Sverdlovsk, Russia);[12] nella miniera di "Penny West" nella contea di Sandstone (Australia Occidentale); ritrovamenti lungo la Bergstraße nei pressi di Darmstadt (in Assia, Germania) e nei pressi di Fontrieu (in Occitania, Francia).[13]
La bushmakinite forma cristalli lamellari di dimensioni fino a 0,3×0,2×0,02 mm.[6] Il minerale è traslucido con lucentezza da adamantina a vitrea; il colore è giallo brillante, mentre quello del suo striscio è giallo chiaro.[5]
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