La burraia è il locale dove si fabbricava[1] o conservava il burro[2] o, più in generale, adibito alla lavorazione del latte. In Lombardia veniva denominata casone.[1]
Caratteristiche
Si tratta una costruzione rurale edificata nelle zone di pascolo lontane dai paesi o dalle abitazioni dei pastori (alpeggio), quando non era possibile trasportare il latte velocemente per la lavorazione. A volte era costituita da più locali, dedicati separatamente alla lavorazione del burro, del formaggio e la loro conservazione.[1] Le burraie venivano costruite nelle zone di alpeggio in prossimità di sorgenti o corsi d'acqua e la costruzione garantiva una bassa temperatura interna. Come burraie a volte venivano utilizzate le grotte. Spesso una burraia era condivisa tra più pastori che si organizzavano in turni per l'utilizzo e la manutenzione della burraia stessa.
Escursionismo
Camminando in campagna od in montagna si possono trovare anche frequentemente le burraie, ormai abbandonate da tempo e sempre più diroccate.
In Toscana è stato realizzato il "Sentiero delle Burraie"[3], sul crinale del Monte Giovi (tra la piana di Firenze ed il Mugello): un anello escursionistico che tocca le vecchie burraie della zona. L'anello è stato aperto nell'ottobre 2008 ed i suoi sentieri sono designati con la sigla "SB"[4].
Note
^abc Archimede Sacchi, Burraia e fornello pel cacio, in Architettura pratica, vol. 1, U. Hoepli, 1878, p. 277. URL consultato l'8 giugno 2020.
^Sentiero delle Burraie, su cittametropolitana.fi.it, Città Metropolitana di Firenze. URL consultato l'8 giugno 2020 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2020).