Bracelli (Braçè[1] in ligure) è una frazione di 66 abitanti del comune di Beverino, in provincia della Spezia.
| Bracelli frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°11′39.24″N 9°45′29.78″E |
| Altitudine | 285 m s.l.m. |
| Abitanti | 66 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 19020 |
| Prefisso | 0187 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Maurizio |
| Giorno festivo | 22 settembre |
| Cartografia | |
Bracelli (Braçè[1] in ligure) è una frazione di 66 abitanti del comune di Beverino, in provincia della Spezia.
Distante circa 2,5 km dal capoluogo comunale di Padivarma, il borgo è posizionato a 285 m s.l.m. Fa parte del territorio frazionario anche la località di Memola.
Le prime testimonianze storiche citano il borgo di Bracelli nel diploma imperiale di Ottone II di Sassonia del 963[2] quale possedimento terriero della diocesi di Luni[3]. La proprietà sul feudo per volontà dello stesso vescovo lunense passò quindi alla famiglia Oldoberti[3], originaria di Pontremoli, in Lunigiana, e ancora ai conti Fieschi di Lavagna nel 1245[3] o nel 1247 secondo altre fonti[2].
Nel XIII secolo in un'azione spontanea della comunità locale, Bracelli si sottomise alla Repubblica di Genova[3], governo che amministrò il borgo e gli altri centri del territorio beverinese fino alla dominazione napoleonica di fine Settecento.
Nel XVI secolo Bracelli costituì una comunità autonoma, redigendo i Capitoli politici che vennero approvati il 28 agosto 1613 dal doge Tomaso Spinola.[4]
Dal 2 dicembre 1797 la municipalità di Bracelli fu inserita nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure.
Dal 28 aprile 1798 rientrò nel V cantone, con capoluogo Beverino, della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 fu uno dei centri principali del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere e, con l'annessione nel Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Con l'ingresso nel Regno di Sardegna, dal 1815, probabilmente l'allora municipalità di Bracelli fu soppressa e aggregata al comune sparso di Beverino seguendone le sorti storiche.
Una più ampia strada carrozzabile per il fondovalle, e quindi per la sottostante frazione-capoluogo di Padivarma, venne costruita intorno agli anni cinquanta del Novecento[2] e ancora negli anni novanta[2] con la realizzazione di un tratto di circa 2 km tra la frazione collinare e la piana di Padivarma.
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