Beslerieae Bartl., 1830 è una tribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia Gesneriaceae (ordine delle Lamiales).[1]
Beslerieae Bartl., 1830 è una tribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia Gesneriaceae (ordine delle Lamiales).[1]
Il nome della tribù deriva dal suo genere più importante Besleria L., 1753 il cui nome è stato dato in ricordo del botanico tedesco Basilius Besler (1561-1629), farmacista, orticoltore ed editore, ben noto per il suo libro "Hortus Eystettensis" del 1613.[2][3] Il nome scientifico è stato definito dal botanico germanico di Hannover Friedrich Gottlieb Bartling (1798-1875) nella pubblicazione "Ordines Naturales Plantarum eorumque characteres et affinitates adjecta generum enumeratione - 175" del 1830.[4][5]
Le specie di questa tribù hanno un portamento erbaceo perenne, oppure arbustivo o anche arboreo (piccoli alberi). Sono presenti anche specie epifite. Sono prive di organi sotterranei di riserva. Hanno cotiledoni simmetrici, a differenza delle Didymocarpoideae. Gli steli spesso hanno una sezione tetrangolare. La parte ipogea consiste in rizomi squamosi.[1][3][6][7]

Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto o alternato (raramente sono disposte a verticilli). In genere sono grandi e spesso hanno una consistenza coriacea con prominenti e marcate venature nella parte abassiale. Inoltre le cellule dell'epidermide abassiale hanno pareti diritte. Gli stomi sono disposti in modo disperso oppure a gruppi. I piccioli sono vascolarizzati.

Le infiorescenze sono delle cime sporgenti da posizioni ascellari e sono prive di bratteole. I fiori sono a coppie e sono resupinati. Raramente sono solitari.

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e più o meno pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
I frutti sono delle capsule/bacche secche o carnose con deiscenza varia (loculicida, setticida o contemporaneamente loculicida e setticida). I semi sono numerosi.
La riproduzione di queste specie avviene grazie all'impollinazione da parte di insetti, anche api euglossine (impollinazione entomogama) oppure da colibrì (impollinazione ornitogama).
I semi cadendo (dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento - dispersione anemocora) a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
Le specie di quest tribù sono distribuite unicamente nell'areale neotropicale (soprattutto America del Sud). L'habitat è tipicamente tropicale; spesso crescono nelle foreste umide e/o in zone profondamente ombrose.
La famiglia Gesneriaceae comprende 152 generi con circa 3500 specie, distribuite soprattutto nell'area tropicale e subtropicale tra il Vecchio e Nuovo Mondo[8] La famiglia è suddivisa in tre sottofamiglie. La tribù Beslerieae appartiene alla sottofamiglia Gesnerioideae.

Dalle analisi cladistiche[9] risulta che la tribù Beslerieae è monofiletica e "gruppo fratello" della tribù Napeantheae. Entrambe poi queste due tribù sono "gruppo fratello"del resto della sottofamiglia e formano il "Beslerieae-Napeantheae clade" caratterizzato da un ovario supero. Probabilmente le due tribù Beslerieae e Napeantheae sono le più primitive del gruppo relativo al Nuovo Mondo della famiglia.[10] Da un punto di vista morfologico si riscontra una stretta relazione tra i cladi composti da generi con grossi frutti carnosi indeiscenti e generi con frutti sempre carnosi ma deiscenti. Questo verosimilmente indica un doppio passaggio verso generi con frutta capsulare secca tipo bacca: una prima fase in cui una capsula carnosa è deiscente, seguita da una seconda fase in cui una bacca carnosa è indeiscente.[9] All'interno della tribù, preliminari analisi filogenetiche di tipo cladistico sul DNA[11] suggeriscono il genere Gasteranthus come "gruppo fratello" del genere Reldia, e questa coppia a sua volta "gruppo fratello" di Besleria. Il cladogramma a lato, tratto dallo studio citato[11], mostra la posizione filogenetica di alcuni generi della tribù.
La tribù è formata da 9 generi e circa 260 specie:[1]
| Genere | Nr. specie | Distribuzione | Caratteri principali |
|---|---|---|---|
| Anetanthus Benth., 1876 |
2 specie | Perù, Colombia, Brasile e Bolivia | Il portamento è erbaceo o saxicolo (su substrato roccioso) a volte decombente; le foglie sono disposte in modo opposto e sono isofille; le infiorescenze sono cimose con pochi peduncolati fiori; i sepali del calice sono brevemente connati; la corolla è colorata di bianco, blu, violetto o rosso, ed ha un tubo subcilindrico con le labbra arrotondate e i lobi appena sporgenti; gli stami sono adnati alla base della corolla e le antere sono coerenti a coppie; i frutti sono delle capsule con forme elongato-ovoidi e deiscenti per 2 valve. |
| Besleria L., 1753 |
Oltre 200 specie | Principalmente nelle Ande della Colombia e in Ecuador con alcune specie endemiche del Brasile | Il portamento è erbaceo, arbustivo o formato da piccoli alberi (fino a 5 metri); le foglie a disposizione opposta sono membranose e coriacee; le infiorescenze sono cimoso-fascicolate (raramente con fiori solitari); il calice è campanulato con i sepali connati alla base; la corolla è gialla, arancio, rossa o bianca con forme tubolari con i lembi bilabiati; gli stami sono 4 con antere coerenti; i frutti sono carnosi con forme globose. |
| Cremosperma Benth., 1846 |
Tra le 25 e 30 specie | Le Ande da Panama al Perù | Il portamento è erbaceo (con specie terrestri o epifite); le foglie sono disposte in modo opposto e sono fortemente anisofille (con lamine intere o incise); le infiorescenze sono lasse ed emergono dalle ascelle delle foglie superiori; i fiori sono piccoli; il calice spesso è un tubo con 10 coste e corti lobi; la corolla è piccola e colorata di giallo, bianco o rossastro; gli stami sono inseriti a metà del tubo della corolla; i frutti sono subglobosi e irregolarmente indeiscenti. |
| Cremospermopsis L.E.Skog & L.P.Kvist, 2002 | 3 specie | Colombia | |
| Gasteranthus Benth., 1846 |
Circa 35 specie | Dal Guatemala e Messico alla Bolivia | Il portamento è erbaceo o piccolo-arbustivo; le foglie a disposizione opposta sono da membranose a coriacee con stomi disposti a gruppi; le infiorescenze sono cimose formate da uno o molti fiori peduncolati; la corolla ha la forma di un imbuto speronato, i colori sono bianco, giallo pallido o brillante, arancio o rosso. |
| Reldia Wiehler, 1989 |
5 specie | Da Panama al Perù | Il portamento è erbaceo con rizomi striscianti; le foglie sono disposte in modo alterno, spesso in ciuffi posizionati all'apice degli steli; le infiorescenze sono lasse posizionate alle ascelle delle foglie; i sepali del calice sono liberi fin quasi alla base; la corolla, colorata di bianco (spesso con gole gialle), è piccola con forme simili ad un imbuto, dorsalmente speronata e con labbra ineguali; gli stami sono leggermente sporgenti e inseriti alla base della corolla; le antere sono coerenti; la forma dell'ovario è ovoide con uno stigma capitato; i frutti sono delle capsule secche bivalve persistenti. |
| Resia H.E. Moore, 1962 |
2 specie | Colombia e Venezuela | Il portamento è erbaceo o arbustivo; gli steli sono eretti senza ramificazioni; le foglie, raccolte agli apici, sono subsessili a consistenza membranosa o cartacea con forme da obovate a oblanceolate; le infiorescenze sono cimose con lunghi peduncoli e sono formate da fiori raccolti in dense teste (talvolta sono presenti delle bratteole); la corolla, colorata di bianco, arancio o giallo, è rigonfia con labbra ineguali e lobi sporgenti (quelli dorsali sono triangolari, quelli laterali sono obliquamente obovati); gli stami con filamenti piatti sono inclusi (inseriti vicino alla base della corolla); le antere sono reniformi tutte coerenti; sono presenti degli staminoidi filiformi; i frutti, delle capsule secche, hanno delle forme ovoidi o subglobose lateralmente compressi. |
| Shuaria D.A.Neill & J.L.Clark, 2010 | 1 specie Shuaria ecuadorica D.A. Neill & J.L. Clark, 2010 |
Ecuador | Portamento arborescente, foglie disposte in modo opposto talvolta interrotte da foglie disposte in modo alternato, piccoli fiori bianchi con una gibbosità dorsale alla base del tubo della corolla e da una capsula bivalve con deiscenza setticida.[12] |
| Tylopsacas Leeuwenb., 1960 |
1 specie (Tylopsacas cuneata (Gleason) Leeuwenb.) |
Altopiani del Guayana | Il portamento è erbaceo; le foglie formano delle rosette, sono picciolate con forme oblanceolate e acute all'apice; le infiorescenze sono unilaterali con numerosi fiori a coppia più corti delle foglie; i sepali del calice con forme lineari-lanceolate, sono corti e connati alla base; le corolle, colorate di bianco, sono dei tubi leggermente rigonfi nel mezzo, sono bilabiate e con lobi ellittici; gli stami sono inseriti vicino alla base della corolla; le antere sono reniformi e coerenti a coppie; i frutti sono delle capsule sottili e traslucide. |
Per meglio comprendere ed individuare i vari generi della tribù l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche dicotomiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un genere dall'altro).[1]
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