Adenothamnus validus D.D.Keck, 1935[1] è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tri
| Adenothamnus validus | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Madieae |
| Sottotribù | Madiinae |
| Genere | Adenothamnus D.D.Keck, 1935 |
| Specie | A. validus |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Heliantheae |
| Sottotribù | Madiinae |
| Genere | Adenothamnus |
| Specie | A. validus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Adenothamnus validus D.D.Keck, 1935 | |
Adenothamnus validus D.D.Keck, 1935[1] è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Madiinae. È l'unica specie del genere Adenothamnus D.D.Keck, 1935.[2][3]
Il nome generico (Adenothamnus) deriva da due parle greche: "aden" (= ghiandola) e "thamnos" (= arbusto) ossia "arbusto ghiandoloso".[4] L'epiteto specifico (validus) deriva dal latino e significa "ben sviluppato, forte".[5]
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico David Daniels Keck (1903-1995) nella pubblicazione "Madrono; Journal of the California Botanical Society" (Madroño 3: 6) del 1935.[6] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Portamento. La specie di questa voce è un arbusto aromatico.[7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. La disposizione delle foglie è opposta (quelle prossimali), altrimenti è alterna. La lamina ha delle forme lineari con bordi interi e superfici ghiandolose.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati solitari o raggruppati in cime corimbose. Sono presenti delle brattee peduncolari. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da 8-13 brattee disposte su una serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee con forme lineari-attenuate avvolgono l'ovario del relativo fiore ligulato. Il ricettacolo piatto o convesso e setoloso è provvisto di pagliette caduche a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni è compressa, clavata e arcuata e priva di becco. La superficie è nera e glabra. Gli acheni dei fiori del disco possono essere più o meno affusolati. Il pappo dei fiori del raggio è mancante, quello dei fiori del disco è formato da 15-20 scaglie piumose e setose.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
La specie di questa voce è distribuita in Messico (nord-ovest).[3]
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][9][10]
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
Questa specie appartiene alla sottotribù Madiinae della tribù Madieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da brattee dell'involucro che in parte o del tutto racchiudono l'ovario dei fiori del raggio oppure il relativo achenio; dal ricettacolo che è del tutto o parzialmente provvisto di pagliette (nei capolini discoidi le pagliette sono indistinguibili dalle brattee dell'involucro).[10]
Il genere Adenothamnus nella sottotribù occupa una posizione filogenetica abbastanza centrale e risulta essere "gruppo fratello" al "core" delle Madiinae. Il genere è incluso tra i "tarweeds" continentali affini a Madia e Hemizonia. I dati molecolari indicano che Adenothamnus appartiene alla linea di Madia, piuttosto che a quella di Hemizonia, confermando la sua posizione nel gruppo dei "Madiinae continentali".[13]
Alcuni caratteri distintivi della specie:[10]
Il numero cromosomico della specie Adenothamnus validus è: 2n = 28.[10]
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