Il Whanganui Chronicle è il quotidiano più antico della Nuova Zelanda. Con sede a Whanganui, nel settembre 2016 ha festeggiato i 160 anni di attività. È il
| Whanganui Chronicle | |
|---|---|
| Abbreviazione | Whanganui Chron |
| Stato | |
| Lingua | inglese, maori |
| Periodicità | Quotidiano (tranne domenica) |
| Genere | informazione generale locale e regionale |
| Formato |
|
| Fondatore | Henry Stokes |
| Fondazione | 18 settembre 1856 |
| Sede | Whanganui |
| Editore | NZME (New Zealand Media and Entertainment) |
| Tiratura | 23000 (2020) |
| Direttore | Zaryd Wilson |
| Redattore capo | Zaryd Wilson |
| ISSN | 1170-067X |
| Sito web | nzherald.co.nz |
Il Whanganui Chronicle è il quotidiano più antico della Nuova Zelanda. Con sede a Whanganui, nel settembre 2016 ha festeggiato i 160 anni di attività. È il principale quotidiano delle regioni di Whanganui, Ruapehu e Rangitīkei, che comprendono le città di Pātea, Waverley, Whanganui, Bulls, Marton, Raetihi, Ohakune e National Park.[1]
Fu Henry Stokes, un abitante del luogo, a proporre per primo l’idea di un giornale per Petre, come si chiamava allora la città, ma la pubblicazione iniziale fu ostacolata dalla mancanza di attrezzature. Non essendo disponibile alcuna macchina da stampa, Stokes si rivolse al responsabile tecnico della Wanganui Collegiate School,[2] il reverendo Charles Nicholls, e insieme una macchina da stampa improvvisata in legno maire e ferro, sulla quale, con l’aiuto del personale e degli alunni della scuola, il 18 settembre 1856 fu stampata la prima edizione del Wanganui Chronicle (come si scriveva allora).
Il motto del giornale, stampato in cima alla colonna editoriale, era «Verite Sans Peur», che in francese significa «Verità senza paura».
Inizialmente il giornale veniva venduto ogni due settimane, al prezzo di sei pence. Nel 1866 il Chronicle passò a una frequenza di tre volte alla settimana, mentre nel 1871 iniziò a essere pubblicato quotidianamente, come avviene tuttora. Il giornale fu di proprietà e sotto la direzione di Gilbert Carson dal 1875 in poi.[3] Negli anni Ottanta dell’Ottocento la sorella di Carson, Margaret Bullock, lavorò come giornalista e vicedirettrice del giornale e, insieme a Laura Jane Suisted, fu una delle prime corrispondenti parlamentari donne in Nuova Zelanda.[4] La redattrice che per un certo periodo negli anni ’20 utilizzò il suo nome di nascita, Iris Wilkinson, in seguito pubblicò poesie e romanzi con lo pseudonimo di Robin Hyde ed è oggi «riconosciuta come una figura di spicco della cultura neozelandese del XX secolo».[5]
Il rivale del Chronicle dal 1867 in poi fu The Evening Herald (in seguito The Wanganui Herald), fondato da John Ballance. La proprietà dei due quotidiani si fuse negli anni ’70 e nel 1986 l’Herald divenne un settimanale gratuito, in seguito ribattezzato Wanganui Midweek.[3] Il Chronicle è attualmente l’unico quotidiano di Whanganui.
Il giornale fu acquisito dalla nuova società NZME nel settembre 2014, in seguito alla fusione tra APN News and Media e The Radio Network. È una delle 32 testate di NZME, accanto a The New Zealand Herald, Bay of Plenty Times, The Northern Advocate e Hawkes Bay Today. Ha sede negli uffici di NZME in Guyton Street, insieme ad altre realtà della NZME quali Newstalk ZB, The Hits e OneRoof.
Lunedì 10 settembre 2018 il giornale ha cambiato nome in Whanganui Chronicle, in linea con la grafia corretta in lingua māori del distretto di Whanganui, entrata in vigore nel dicembre 2015.[6]
Nel settembre 2020 il giornale ha raggiunto un pubblico medio complessivo di 23.000 lettori di età pari o superiore a 15 anni. Si tratta di 8.000 lettori in più rispetto allo stesso periodo di rilevamento del 2019 e di 3.000 lettori in più rispetto al precedente rilevamento conclusosi a marzo 2020.[7] Il Chronicle vanta uno dei più alti indici di lettura pro capite tra tutte le testate della Nuova Zelanda.
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