Revanta o Raivata (devanagari: रेवन्त, lett. "brillante") è una divinità induista, associata alla caccia e all'equitazione. È il figlio più

Revanta o Raivata (devanagari: रेवन्त, lett. "brillante") è una divinità induista, associata alla caccia e all'equitazione. È il figlio più giovane del dio del sole Sūrya e di sua moglie Saraṇyū. È inoltre il capo dei Guhyaka, spiriti della natura che abitano le foreste dell'Himalaya.[1][2]
L'iconografia di Revanta lo mostra spesso come un cacciatore a cavallo, con arco e frecce. Il suo culto era particolarmente diffuso nell'India orientale medievale (Bihar e Bengala), con numerosi reperti archeologici che indicano l'esistenza di un culto a lui dedicato iniziato nel VI secolo d.C.[3]
Il resoconto più dettagliato della nascita di Revanta è contenuto nel Mārkaṇḍeya Purāṇa. Secondo il racconto, la dea Saraṇyū abbandonò il marito Sūrya, in quanto non poteva sopportarne l'intensa luminosità e l'energia, assumendo la forma di una cavalla. Quando Sūrya si rese conto della fuga della moglie, prese a sua volta la forma di uno stallone e la inseguì, unendosi a lei in forma equina. Non riconoscendo il marito, Saraṇyū espulse il suo seme dalle narici, dando alla luce gli Aśvin, ma dal seme rimanente ebbe origine Revanta.[4]
Revanta era venerato come divinità protettrice di guerrieri e cavalli, protettore dai pericoli delle foreste e dio patrono della caccia.[5] Il culto di Revanta è strettamente associato a quello di Sūrya. Scritture come il Vishnudharmottara Purana e il Kalika Purana raccomandano il culto di Revanta insieme a Sūrya o secondo i rituali del culto del Sole.[4] Lo Shabha-kalpa-druma, secondo la tradizione scritto da Nakula, uno dei Pandava, registra il culto di Revanta dopo quello di Sūrya, nel mese indù dedicato agli Aśvin, da parte dei guerrieri. Il testo suggerisce il culto di Raivata per proteggere i cavalli dai fantasmi.[4]
Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.