Redledgeite

La redledgeite (simbolo IMA: Red[6]) è un minerale del supergruppo dell'hollandite e del gruppo della priderite[7] appartenente alla famiglia d

Redledgeite
Redledgeite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.DK.05b[1]
Formula chimica
  • BaTi6Cr3+2O16 • (H2O)[2]
  • Ba(Ti4+6Cr3+2)O16[3]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotetragonale oppure monoclino[4]
Classe di simmetriadipiramidale
Parametri di cellaa = 10,150 Å, c = 2,952 Å, Z = 1, V = 304,122 ų[3]
Gruppo puntuale4/m[2]
Gruppo spazialeI41/a
Proprietà fisiche
Densità misurata3,72[5] g/cm³
Densità calcolata4,413[5] g/cm³
Durezza (Mohs)6,5[4]
Coloreverde, giallo, nero[2]
Lucentezzaadamantina[5]
Opacitàopaca[2]
Strisciogrigio-bianco[3]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La redledgeite (simbolo IMA: Red[6]) è un minerale del supergruppo dell'hollandite e del gruppo della priderite[7] appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica Ba(Ti4+6Cr3+2)O16.[5]

Etimologia e storia

Il minerale è stato trovato per la prima volta nella miniera di "Red Ledge", nel distretto minerario del CDP di Washington (Contea di Nevada, California - Stati Uniti); il sito costituisce la località tipo del minerale oltre a dargli il nome.[5]

Classificazione

La nona edizione della sistematica minerale di Strunz, valida dal 2001 e aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la redledgeite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura cristallina, in modo che il minerale possa essere trovato nella suddivisione "4.DK Con cationi di grande dimensione (± cationi di media dimensione); strutture a tubo", dove insieme ad akaganeite, ankangite, henrymeyerite, hollandite, manjiroite, mannardite, coronadite, priderite e forma il sistema nº 4.DK.05.[3]

Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove però il vecchio sistema 4.DK.05 è stato organizzato diversamente: la mannardite qui si trova nel sistema 4.DK.05b, che occupa insieme a henrymeyerite, priderite e mannardite.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la redledgeite è classificata nella famiglia degli "ossidi" e nella sottofamiglia degli "ossidi con rapporto metallo:ossigeno = 1:2 (MO2 e composti correlati)"; qui forma il "gruppo del criptomelano" insieme a manjiroite, criptomelano, stronziomelano, henrymeyerite, mannardite, priderite, ferrihollandite, hollandite, coronadite e cesàrolite, con le quali forma il sistema nº IV/D.08.[9]

La classificazione dei minerali secondo Dana, utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la redledgeite nella famiglia degli "ossidi multipli" e nella sottofamiglia con lo stesso nome; qui il minerale può essere trovato insieme alla mannardite nella sezione 07.09.05.[3]

Abito cristallino

La redledgeite cristallizza nel sistema tetragonale nel gruppo spaziale I4/m (gruppo nº 87) con i parametri reticolari a = 10,150 Å e c = 2,952 Å, oltre a una unità di formula per cella unitaria.[3]

Altre fonti[4][5] riportano come sistema cristallino, oltra al tetragonale, la possibilità di sistema monoclino-pseudotetragonale con i possibili gruppi spaziali:

  • I41/m con parametri reticolari a = 14,320(2) Å e c = 5,893(1) Å con 4 unità di formula per cella unitaria, oppure
  • I2/m con i parametri di reticolo a = 10,129(2) Å, b = 2,959(1) Å, c = 10,135(1) Å e β = 90,05° oltre a una unità di formula per cella unitaria.[10][11]

Origine e giacitura

La redledgeite è stata rinvenuta su minerali di cromo da giacimenti d'oro associata a cromite e knorringite.[4]

Il minerale è estremamente raro e quindi è stato trovato solo in pochi siti: oltre alla località tipo, la miniera di "Red Ledge" nella Contea di Nevada in California, la redledgeite è stata rinvenuta a Lanzada (Lombardia, Italia) e nei rajon Kartalinskij e Gornozavodskij, in Russia, oltre al Mirninskij ulus, anch'esso in Russia.[12][13]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-mindat (2024) Classification - With large (± medium-sized) cations; tunnel structures, su mindat.org. URL consultato il 10 novembre 2024.
  2. ^ a b c d (EN) Redledgeite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 10 novembre 2024.
  3. ^ a b c d e f (DE) Redledgeite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 novembre 2024.
  4. ^ a b c d (EN) Redledgeite (PDF), in Handbook of Mineralogy. URL consultato il 10 novembre 2024.
  5. ^ a b c d e f (EN) Redledgeite, su mindat.org. URL consultato il 10 novembre 2024.
  6. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 10 novembre 2024.
  7. ^ (EN) Cristian Biagioni, Carmen Capalbo e Marco Pasero, Nomenclature tunings in the hollandite supergroup (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 25, n. 1, febbraio 2013, pp. 85-90, DOI:10.1127/0935-1221/2013/0025-2255. URL consultato il 10 novembre 2024.
  8. ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 9 novembre 2024 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  9. ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 novembre 2024.
  10. ^ (EN) J.A. Foley, J.M. Hughes e J.W. Drexler, Redledgeite, Bax([Cr,Fe,V]3+2xTi8-2x)O16, the I4/m structure and elucidation of the sequence of tunnel Ba cations (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 35, 1997, pp. 1531-1534. URL consultato il 10 novembre 2024.
  11. ^ (EN) B.M. Gatehouse, G.C. Jones, A. Pring e R.F. Symes, The chemistry and structure of redledgeite, in Mineralogical Magazine, vol. 50, 1986, pp. 709-715. URL consultato il 10 novembre 2024.
  12. ^ (EN) Localities for Redledgeite, su mindat.org. URL consultato il 10 novembre 2024.
  13. ^ (DE) Redledgeite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 10 novembre 2024.

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