Pellene (in greco antico Πελλήνη?) era la polis più orientale dell'Acaia; le sue rovine si trovano a sud-est di Xylokastro.
| Pellene | |
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| Civiltà | Civiltà greca |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Xylokastro |
| Mappa di localizzazione | |
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Pellene (in greco antico Πελλήνη?) era la polis più orientale dell'Acaia; le sue rovine si trovano a sud-est di Xylokastro.
Durante la guerra del Peloponneso (431-404 a.C.), Pellene si schierò con Sparta. Nel 369 a.C., durante l'egemonia tebana, fu alleata di Tebe; dopo la sua caduta, entrò nella lega achea, restandovi fino a quando Alessandro Magno la sciolse.
Dopo la caduta di Antigono I Monoftalmo, dovuta alla battaglia di Ipso (301 a.C.), la città fu occupata dalla lega etolica, che vi restò fino a quando Arato di Sicione la espulse (240 a.C.).[1] Pellene, poi, entrò a far parte della nuova lega achea, che alla fine fu incorporata dai Romani (146 a.C.).
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