NGC 3486

NGC 3486 è una relativamente vicina galassia a spirale situata nella costellazione del Leone Minore, a una distanza di circa 37 milioni di anni luce dalla nost

NGC 3486
NGC 3486
Galassia a spirale
NGC 3486 nelle immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data11 aprile 1785 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone Minore
Ascensione retta11h 00m 23.9s [2]
Declinazione28° 58′ 30″ [2]
Distanza37,18 milioni di a.l.
(11,398 [2] Mpc)
Magnitudine apparente (V)10,5 [1][3]
Redshift0,002262 ± 0,000002 [2]
Luminosità superficiale14,42 [3]
Angolo di posizione80° [3]
Velocità radiale678 ± 1 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSAB(r)c [2], SBc [3]
Dimensioni77 900 a.l.
(23 870 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 33166
UGC 6079
MCG 5-26-32
CGCG 155-41 [3]
Mappa di localizzazione
NGC 3486
Categoria di galassie a spirale

NGC 3486 è una relativamente vicina galassia a spirale situata nella costellazione del Leone Minore, a una distanza di circa 37 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1][2]

Scoperta

La galassia è stata scoperta l'11 aprile 1785 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.[1]

Descrizione

NGC 3486 ha una classe di luminosità III e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Nella galassia sono presenti anche regioni di idrogeno ionizzato. Inoltre risulta essere una galassia attiva del tipo Seyfert 2.[2]

Data la sua luminosità superficiale pari a 14,42, NGC 3486 può essere classificata come una galassia a bassa luminosità superficiale (nella letteratura in lingua inglese abbreviata in LSB, acronimo di Low Surface Brightness). Le galassie LSB sono galassie di tipo diffuso (D) con una luminosità superficiale inferiore di almeno una magnitudine a quella del cielo notturno circostante.

Luminosità nell'infrarosso

La luminosità di NGC 3486 nell'infrarosso lontano (da 40 a 400 µm) è uguale a 1,66 × 109 (109,33 ), mentre la sua luminosità totale nell'infrarosso (da 8 a 1000 µm) è di 2,04 × 100 (109,31 ).[4]

Morfologia

NGC 3486 è stata utilizzata da Gérard de Vaucouleurs come esempio di galassia del tipo morfologico "SAB(r)c" nel suo atlante morfologico delle galassie.[5][6]

Disco di formazione stellare

Le immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble permettono di rilevare la presenza di un debole disco di formazione stellare attorno al nucleo di NGC 3486. La dimensione dell'asse maggiore di questo dico è stimata in 1250 parsec, pari a circa 4080 anni luce.[7]

Coppia di galassie

La coppia di galassie NGC 3486 e NGC 3510.

Nel suo studio del 1998, Mathessian indica che NGC 3486 e NGC 3510 formino una coppia di galassie non interagenti.[8]

Buco nero supermassiccio

Secondo uno studio basato sulla luminosità della banda K nell'infrarosso vicino del bulbo galattico di NGC 3486, si ottiene un valore di 106,5 (3,2 milioni di masse solari) per il buco nero supermassiccio che si trova al centro della galassia.[9]

Note

  1. ^ a b c d (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3486, su cseligman.com. URL consultato il 16 maggio 2026.
  2. ^ a b c d e f g h i (EN) Results for object NGC 3486, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 16 maggio 2026.
  3. ^ a b c d e (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3400 à 3499, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 16 maggio 2026.
  4. ^ (EN) D. B. Sanders, J. M. Mazzarella, D. -C. Kim, J. A. Surace e B. T. Soifer, The IRAS Revised Bright Galaxy Sample (PDF), in The Astronomical Journal, vol. 126, n. 4, ottobre 2003, p. 1607-1664, Bibcode:2003AJ....126.1607S, DOI:10.1086/376841.
  5. ^ (EN) Celestial Atlas, Gérard de Vaucouleurs' Atlas of Galaxies, NGC 3486, su cseligman.com.
  6. ^ (EN) The Galaxy Morphology Website, NGC 3486, su kudzu.astr.ua.edu. URL consultato il 16 maggio 2026.
  7. ^ (EN) S. Comerón, J. H. Knapen, J. E. Beckman, E. Laurikainen, H. Salo, I. Martínez-Valpuesta e R. J. Buta, AINUR: Atlas of Images of NUclear Rings (PDF), in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 402#4, marzo 2010, pp. 2462-2490, Bibcode:2010MNRAS.402.2462C, DOI:10.1111/j.1365-2966.2009.16057.x.
  8. ^ (EN) Abraham Mahtessian, Groups of galaxies. III. Some empirical characteristics (PDF), in Astrophysics, 41 #3, luglio 1998, pp. 308-321, DOI:10.1007/BF03036100.
  9. ^ X.Y. Dong e M.M. De Robertis, Low-Luminosity Active Galaxies and Their Central Black Holes, in The Astronomical Journal, 131#3, marzo 2006, pp. 1236-1252, Bibcode:2006AJ....131.1236D, DOI:10.1086/499334.

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