Lsh

lsh è un'implementazione copyleft del protocollo Secure Shell (SSH) (nella versione 2 del protocollo), sviluppata dal progetto GNU. La licenza copyleft garant

Lsh
Lsh
software
GenereSicurezza informatica
SviluppatoreNiels Möller
Ultima versione2.1 (26 giugno 2013)
Sistema operativoLinux
Unix-like
LicenzaGPLv2
(licenza libera)
Sito webwww.lysator.liu.se/~nisse/lsh/

lsh è un'implementazione copyleft del protocollo Secure Shell (SSH) (nella versione 2 del protocollo), sviluppata dal progetto GNU. La licenza copyleft garantisce che questo software possa essere utilizzato, modificato e distribuito liberamente, ma richiede che le versioni modificate siano anche rilasciate come software libero.

Offre l'implementazione del protocollo sia il lato server che lato client.

Utilizza il protocollo Secure Remote Password (SRP)[1][2] e l'autenticazione a chiave pubblica per garantire una comunicazione sicura e affidabile. È presente anche il supporto per Kerberos sebbene limitato alla verifica della password e non quale metodo di Single Sign-On (SSO).

La combinazione di queste funzionalità rende LSH una soluzione potente per chi cerca un'alternativa open source sicura per le connessioni SSH.

lsh è stato sviluppato da zero come un progetto indipendente e precedente a OpenSSH.

Nel 2003 Karim J. Yaghmour (fondatore e presidente di Opersys Inc., specializzata in sistemi open source, embedded e Android) evidenziò diverse problematiche che rendevano lsh non adatto per i sistemi Embedded Linux di produzione. Tra queste, le dipendenze da numerosi pacchetti software che introducevano ulteriori complessità. Tra le dipendenze da soddisfare ci sono infatti GNU MP (libreria per operazioni con numeri a precisione arbitraria), zlib (libreria per la compressione dei dati), liboop (libreria per la programmazione asincrona basata sugli eventi), che a sua volta richiede GLib (un toolkit portabile per la gestione di strutture di dati, cicli principali di eventi e altro) e pkg-config (strumento per la gestione delle dipendenze nei pacchetti di software).

Questa catena di dipendenze crea difficoltà, specialmente per quanto riguarda la compilazione incrociata, necessaria quando il sistema di destinazione ha un'architettura diversa rispetto al sistema host su cui si sviluppa.

Queste limitazioni rendevano lsh una scelta poco pratica per alcuni utilizzi specifici all'epoca.

Debian fornisce pacchetti .deb di lsh sotto il nome di lsh-server,[3] lsh-utils, lsh-doc e lsh-client.

Note

  1. ^ tools.ietf.org, https://tools.ietf.org/html/draft-nisse-secsh-srp-01.html.
  2. ^ tools.ietf.org, http://tools.ietf.org/id/draft-nisse-secsh-srp-01.txt. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  3. ^ Ricerca, su packages.debian.org.

Voci correlate

Collegamenti esterni

  Portale Software libero: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di software libero

Content Disclaimer

Informasi ini disarikan dari Wikipedia dan disajikan kembali untuk tujuan edukasi. Konten tersedia di bawah lisensi CC BY-SA 3.0. Kami tidak bertanggung jawab atas ketidakakuratan data yang bersumber dari kontribusi publik tersebut.

  1. The information displayed on this website is sourced in part or in whole from Wikipedia and has been adapted for the purpose of restating it. We strive to provide accurate and relevant information, however:
  2. There is no guarantee of absolute accuracy. Wikipedia is an open, collaborative project that can be edited by anyone, so information is subject to change.
  3. It is not intended to constitute professional advice. The content displayed is for informational and educational purposes only. For important decisions (e.g., medical, legal, or financial), please consult a professional.
  4. Content copyright. Wikipedia is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License (CC BY-SA). This means that content may be reused with appropriate attribution and shared under a similar license.
  5. Responsible use. Any risk arising from the use of information from this website is entirely the responsibility of the user.