Littering

Il littering (o abbandono di rifiuti[1]) consiste in materiali di scarto che vengono smaltiti in modo scorretto, senza autorizzazione e in luoghi non ad

Littering
Littering in natura
Littering in natura

Il littering (o abbandono di rifiuti[1]) consiste in materiali di scarto che vengono smaltiti in modo scorretto, senza autorizzazione e in luoghi non adatti. Si tratta spesso di oggetti prodotti dall'uomo, come lattine di alluminio, bicchieri di carta, involucri per alimenti, scatole di cartone o bottiglie di plastica. Tuttavia, in luoghi isolati, come le foreste nazionali e altre aree pubbliche, vengono talvolta abbandonati anche rifiuti ingombranti e pericolosi, come pneumatici, elettrodomestici, dispositivi elettronici, batterie e grandi contenitori industriali.

Il littering è una forma di impatto umano sull'ambiente e rappresenta un grave problema ambientale in molti Paesi. I rifiuti possono rimanere nell'ambiente per lunghi periodi prima di decomporsi e possono essere trasportati per grandi distanze fino a raggiungere gli oceani di tutto il mondo. Il littering può avere effetti negativi sulla qualità della vita.

I mozziconi di sigaretta sono il tipo di rifiuto più frequentemente abbandonato al mondo: si stima che ogni anno ne vengano gettati circa 4,5 trilioni[2]. I tempi stimati necessari affinché i mozziconi di sigaretta si decompongano variano notevolmente, da 5 fino a 400 anni per una degradazione completa[3][4].

Storia

Manifesto per la prevenzione del littering (Nuova Zelanda, 1964).
Manifesto per la prevenzione del littering (Nuova Zelanda, 1964).

Nel corso della storia dell'umanità, le persone hanno smaltito i materiali indesiderati nelle strade, ai bordi delle strade, in piccole discariche locali o, spesso, in luoghi isolati. Prima delle riforme introdotte nelle città tra la metà e la fine del XIX secolo, l'igiene pubblica non era una priorità per i governi. L'accumulo crescente di rifiuti contribuiva alla diffusione delle malattie. Sembra che nell'antica Grecia esistessero già leggi contro il littering, come dimostra un cippo stradale ritrovato sull'isola di Paro, sul quale era incisa la frase: «Chiunque abbandoni i propri rifiuti per strada deve 51 dracme a chiunque desideri riscuoterle»[5].

Per affrontare la crescente quantità di rifiuti prodotti negli Stati Uniti, nel 1965 fu approvato il Solid Waste Disposal Act. Nel 1976 il governo federale modificò questa legge, creando il Resource Conservation and Recovery Act (RCRA) che conferisce all'Agenzia per la Environmental Protection Agency il potere di gestire i rifiuti pericolosi e non pericolosi[6].

Il RCRA conferisce all'EPA l'autorità di regolamentare e controllare il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi[7].

Oggi molti Paesi hanno leggi che stabiliscono che i rifiuti domestici pericolosi debbano essere depositati in luoghi appositamente designati, invece di essere gettati nelle discariche insieme ai normali rifiuti. Tra i rifiuti domestici pericolosi rientrano vernici e solventi, sostanze chimiche, lampadine, lampade fluorescenti, bombolette spray, batterie usa e getta e prodotti utilizzati per la cura del giardino, come fertilizzanti, pesticidi, erbicidi e insetticidi. Anche i rifiuti sanitari prodotti in casa sono considerati rifiuti pericolosi e devono essere smaltiti correttamente.

Cause

Binario della stazione di Strathfield a Sydney.
Binario della stazione di Strathfield a Sydney.

Oltre all'abbandono intenzionale dei rifiuti, molti rifiuti presenti oggi sulle strade è dovuta a cause accidentali o involontarie. Si tratta generalmente di materiali che cadono da veicoli per la raccolta dei rifiuti o del riciclaggio e da camioncini con carichi non adeguatamente fissati[8]. La densità della popolazione, l'intensità del traffico e la vicinanza ai siti di smaltimento dei rifiuti sono fattori che risultano associati a una maggiore presenza di rifiuti abbandonati[9][10].

Lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi può essere una conseguenza dei costi richiesti per depositare questi materiali nei siti autorizzati: alcuni di questi, infatti, prevedono una tariffa per lo smaltimento dei materiali pericolosi. Anche la mancanza di strutture vicine che accettino rifiuti pericolosi può scoraggiare le persone dall'utilizzarle. Inoltre, la scarsa conoscenza delle leggi che regolano il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi può portare a uno smaltimento improprio[11].

Organizzazioni impegnate nella lotta contro il littering hanno concentrato parte delle loro attività educative sul problema del littering tra i giovani[12][13].

Un'applicazione negligente o troppo permissiva delle leggi contribuisce ai comportamenti di littering. Altre cause sono la difficoltà pratica nello smaltimento corretto dei rifiuti, il senso di avere dei diritti senza considerare le conseguenze e le condizioni economiche. Le difficoltà di smaltimento includono inoltre[14]:

  • non avere un cestino vicino;
  • dover percorrere una certa distanza per trovare un contenitore;
  • avere pochi punti di raccolta;
  • non avere un servizio di raccolta dei rifiuti comodo o frequente;
  • dover separare e portare personalmente i rifiuti in appositi centri;
  • mancanza di servizi di raccolta dei rifiuti e di riciclaggio porta a porta;
  • carenza di controlli;
  • abitudini personali

Inoltre, la presenza di rifiuti incoraggia ulteriori comportamenti di littering[15].

Modello del processo in due fasi

Il modello del processo in due fasi del comportamento di littering descrive i diversi modi in cui le persone possono abbandonare i rifiuti. Il modello è stato proposto da Chris Sibley e James Liu nel 2003 e distingue tra due tipi di littering: attivo e passivo[16].

La teoria è utile per comprendere quali tipi di interventi per la riduzione dei rifiuti siano più efficaci in un determinato ambiente. Secondo questa teoria, a parità di condizioni, il littering passivo dei rifiuti è più difficile da modificare a causa di due processi psicologici:

  • La diffusione di responsabilità, che aumenta quanto più tempo passa tra il momento in cui una persona abbandona un rifiuto nell'ambiente e il momento in cui lascia quel luogo.
  • La dimenticanza, che è anch'essa più probabile quando passa molto tempo tra il momento in cui una persona abbandona un rifiuto e quello in cui lascia il luogo.

Ciclo di vita

I rifiuti possono rimanere visibili nell'ambiente per lunghi periodi di tempo prima di biodegradarsi. Alcuni oggetti realizzati con vetro, polistirolo o plastica possono persistere nell'ambiente per oltre un milione di anni[17][18].

Circa il 18% dei rifiuti, trasportato generalmente attraverso i sistemi di drenaggio delle acque piovane, finisce nei torrenti, nei fiumi e nei corsi d'acqua locali. I rifiuti non raccolti possono accumularsi ed essere trasportati verso torrenti, baie locali ed estuari. I rifiuti presenti nell'oceano possono essere trasportati dalle correnti fino alle spiagge oppure accumularsi nei vortici oceanici, come il Great Pacific Garbage Patch, una grande area di accumulo di rifiuti nell'Oceano Pacifico. Circa l'80% dei rifiuti marini proviene da fonti terrestri[19].

Una parte dei rifiuti raccolti può essere riciclata; tuttavia, i rifiuti deteriorati non possono essere riciclati e finiscono per decomporsi trasformandosi in fanghi, spesso tossici. La maggior parte dei rifiuti raccolti viene smaltita nelle discariche.

Effetti

Ppneumatici abbandonati sul Middle Branch del porto di Baltimora nel 1973.
Ppneumatici abbandonati sul Middle Branch del porto di Baltimora nel 1973.

I rifiuti abbandonati possono avere effetti dannosi sugli esseri umani e sull'ambiente in diversi modi.

Sugli esseri umani

Le sostanze pericolose contenute negli pneumatici e in altri rifiuti abbandonati illegalmente possono penetrare nelle fonti d'acqua, contaminare il suolo e inquinare l'aria. Gli pneumatici abbandonati possono diventare un luogo ideale per la riproduzione di insetti vettori, che possono trasmettere malattie agli esseri umani. Le zanzare, che si riproducono nell'acqua stagnante, possono trasmettere il virus del Nilo occidentale e la malaria. I roditori possono nidificare negli pneumatici accumulati e trasmettere malattie come l'hantavirus. Quando gli pneumatici vengono bruciati, possono continuare a bruciare lentamente per lunghi periodi di tempo, emettendo centinaia di composti chimici che inquinano l'aria e possono causare malattie respiratorie. Inoltre, i residui lasciati dalla combustione possono danneggiare il suolo e penetrare nelle acque sotterranee[20].

La contaminazione visuale è uno dei principali effetti del littering. Contenitori aperti, come bicchieri di carta, confezioni di cartone per alimenti, bottiglie di plastica e lattine di alluminio, possono riempirsi di acqua piovana, creando luoghi favorevoli alla riproduzione delle zanzare. Inoltre, una scintilla o un fulmine possono provocare un incendio se colpiscono rifiuti come un sacchetto di carta o una scatola di cartone. I rifiuti abbandonati possono rappresentare un pericolo per la salute. I detriti che cadono dai veicoli sono una causa sempre più frequente di incidenti automobilistici[9].

Materiali pericolosi, sostanze chimiche, pneumatici, rifiuti taglienti e agenti patogeni presenti nei rifiuti abbandonati possono causare danni accidentali alle persone.

Il littering comporta inoltre costi significativi per l'economia.

Sulla fauna selvatica

Gli animali possono rimanere intrappolati nei rifiuti o essere avvelenati da essi all'interno dei loro habitat. I mozziconi e i filtri delle sigarette rappresentano una minaccia per la fauna selvatica e sono stati trovati nello stomaco di pesci, uccelli e balene, che li avevano scambiati per cibo[21]. Gli animali possono inoltre rimanere intrappolati nei rifiuti e subire gravi sofferenze[22]. Ad esempio, la plastica utilizzata per tenere insieme le lattine delle bevande può avvolgersi intorno al collo degli animali, provocandone il soffocamento man mano che crescono[23]. Altri esempi di danni causati dai rifiuti agli animali includono i frammenti di vetro, che possono ferire le zampe di cani, gatti e altri piccoli mammiferi.

Altri effetti

I rifiuti organici presenti in grandi quantità possono causare l'inquinamento dell'acqua e favorire la proliferazione delle alghe[24]. Anche le sigarette possono provocare incendi se non vengono spente correttamente e successivamente abbandonate nell'ambiente.

Diffusione

Il littering rappresenta un problema ambientale in molti Paesi del mondo[25]. Mentre i Paesi in via di sviluppo spesso non dispongono delle risorse necessarie per affrontare il problema, le economie occidentali basate sui consumi sono in grado di produrre quantità maggiori di rifiuti pro capite, a causa dell'elevato consumo di prodotti usa e getta. Numerosi studi hanno dimostrato che gli imballaggi dei fast food rappresentano una delle forme più comuni di rifiuti abbandonati[26][27].

Soluzioni

Pulizia

Porta sacchetti per i rifiuti in un parco giochi nel centro di Ystad, 2020, un'iniziativa del comune per contrastare il littering negli spazi pubblici.
Porta sacchetti per i rifiuti in un parco giochi nel centro di Ystad, 2020, un'iniziativa del comune per contrastare il littering negli spazi pubblici.

I volontari, a volte individualmente e altre volte coordinati attraverso organizzazioni, raccolgono i rifiuti abbandonati e li smaltiscono. Possono essere organizzati eventi di pulizia durante i quali i partecipanti percorrono un'area formando una linea, in modo da assicurarsi che nessun rifiuto venga trascurato. Le organizzazioni possono promuovere eventi di raccolta dei rifiuti e realizzare campagne di sensibilizzazione per prevenire il littering. L'organizzazione Keep America Beautiful organizza dal 1998 iniziative di raccolta dei rifiuti chiamate Great America Cleanup, che si sono svolte in oltre 20000 comunità in tutto il Paese[28][29]. Dal 1970 vengono organizzate iniziative di pulizia in occasione della Giornata della Terra (Earth Day) in tutto il mondo. Nel 2019, l'Earth Day Network ha collaborato con Keep America Beautiful e National Cleanup Day per la prima iniziativa nazionale di pulizia in occasione della Giornata della Terra. Le attività si sono svolte in tutti i 50 Stati, in 5 territori degli Stati Uniti e in 5300 luoghi, coinvolgendo più di 500000 volontari[30].

Trappole per rifiuti

Una trappola per rifiuti di Parks Victoria sul fiume Yarra, a Birrarung Marr, Melbourne (Australia) per catturare i detriti galleggianti.
Una trappola per rifiuti di Parks Victoria sul fiume Yarra, a Birrarung Marr, Melbourne (Australia) per catturare i detriti galleggianti.

Le trappole per rifiuti possono essere utilizzate per catturare i rifiuti quando fuoriescono dai sistemi di drenaggio delle acque piovane e finiscono nei corsi d'acqua. Tuttavia, queste trappole sono efficaci solo per gli oggetti di grandi dimensioni o galleggianti e devono essere sottoposte a regolare manutenzione. Uno studio del 2015 sui rifiuti presenti nei bacini idrografici ha evidenziato una differenza nella composizione dei rifiuti presenti sulle strade rispetto a quelli trasportati dalle acque piovane[31].

Monitoraggio delle discariche abusive

Sempre più spesso vengono utilizzate tecnologie per monitorare le aree soggette all'abbandono illegale dei rifiuti. In Giappone, uno studio ha utilizzato i Sistemi Informativi Geografici (GIS) per individuare e mappare le aree in cui vengono abbandonati rifiuti, basandosi sulle caratteristiche dei luoghi[32].

Un altro studio ha utilizzato immagini satellitari per individuare possibili siti di smaltimento illegale dei rifiuti[33].

Legislazione sui depositi cauzionali per i contenitori

Le leggi sui depositi cauzionali per i contenitori possono avere due obiettivi: ridurre il littering e incoraggiare la raccolta attraverso programmi locali di riciclaggio che offrono incentivi, in particolare per lattine di alluminio, bottiglie di vetro e bottiglie di plastica. In questo modo, le persone possono raccogliere i rifiuti e ottenere un rimborso del deposito[34].

Sanzioni

Cartello di divieto di gettare rifiuti lungo un'autostrada a Cape Cod, Massachusetts.
Cartello di divieto di gettare rifiuti lungo un'autostrada a Cape Cod, Massachusetts.

Alcuni Paesi e autorità locali hanno introdotto leggi specifiche per affrontare il problema del littering.

Le azioni che possono comportare multe includono sanzioni immediate per le persone, applicate da funzionari autorizzati in luoghi pubblici o sui mezzi di trasporto pubblico, oppure multe per chi abbandona rifiuti da un veicolo. In quest'ultimo caso, la sanzione viene applicata al proprietario del veicolo e può essere segnalata da un funzionario responsabile o da una terza persona, anche tramite sistemi online[35][36].

Esistono normative specifiche nelle seguenti giurisdizioni:

  • Stati Uniti – Il littering può essere punito con una multa. Possono essere previste anche attività di servizio alla comunità, oppure entrambe le sanzioni, secondo le leggi statali e le ordinanze comunali. Tutti i 50 Stati hanno leggi contro il littering, con diverse combinazioni di multe, servizio alla comunità e/o reclusione[37].
  • Regno Unito – Abbandonare rifiuti è un reato ai sensi dell'Environmental Protection Act 1990. La normativa è stata ampliata dal Clean Neighbourhoods and Environment Act 2005, nella sezione 18. Molte autorità locali emettono avvisi di sanzione fissa ai sensi della sezione 88 dell'Environmental Protection Act 1990[38].
  • Australia – Non esiste una normativa nazionale unica, ma le autorità statali per la protezione dell'ambiente dispongono di leggi e sanzioni volte a scoraggiare il littering.
  • Paesi Bassi – La polizia olandese e i supervisori locali, conosciuti come BOA, possono multare i cittadini che gettano lattine, bottiglie o involucri per strada.
  • Svizzera – L'abbandono o lo smaltimento improprio o illegale di rifiuti e rifiuti domestici può comportare multe elevate.
  • Hong Kong SAR (Special Administrative Region) – Il littering in luoghi pubblici è un reato ai sensi della sezione 4(1) del Public Cleansing and Prevention of Nuisances Regulation (Cap 132BK)[39].
  • Singapore – Il littering è vietato e può comportare multe significative; per alcuni casi possono essere imposti anche Corrective Work Orders, cioè lavori di pulizia in luoghi pubblici.
  • Nuova Zelanda – Il Litter Act 1979 vieta il littering e prevede multe e, in determinate circostanze, ulteriori conseguenze[40].
  • Canada – Non esiste una sola legge federale sul littering applicabile in tutto il Paese: le sanzioni sono principalmente previste da province, territori e municipalità, con multe che variano a seconda della giurisdizione.
  • Irlanda – Il Litter Pollution Act 1997 e successive modifiche disciplinano il littering e consentono l'imposizione di sanzioni[41].
  • Francia – Il littering nello spazio pubblico è sanzionabile nell'ambito della normativa ambientale e delle disposizioni sulle contravvenzioni; le multe possono essere più elevate in determinate circostanze.
  • Germania – Il littering è generalmente disciplinato attraverso norme dei Länder e regolamenti comunali, con multe amministrative variabili.
  • Austria – Le norme sullo smaltimento dei rifiuti e i regolamenti dei Comuni consentono di sanzionare il littering.
  • Belgio – Le Regioni (Fiandre, Vallonia e Bruxelles-Capitale) hanno competenze in materia di rifiuti e prevedono sanzioni contro il littering, spesso applicate anche dalle autorità locali.
  • Danimarca – Il littering può essere sanzionato in base alla normativa ambientale e alle disposizioni locali.
  • Norvegia – La legislazione sui rifiuti vieta l'abbandono e lo smaltimento incontrollato di rifiuti e prevede sanzioni.
  • Svezia – Il littering è espressamente vietato e può comportare una sanzione pecuniaria.
  • Finlandia – La normativa sui rifiuti vieta il littering e prevede conseguenze amministrative o penali a seconda della gravità.
  • Giappone – Esistono norme nazionali contro lo smaltimento illecito dei rifiuti, integrate da numerose ordinanze locali che vietano il littering e possono prevedere multe.
  • Corea del Sud – Il littering è disciplinato dalla normativa nazionale sui rifiuti e da ordinanze locali, con multe differenziate in base al tipo di rifiuto e alla condotta.
  • Taiwan – La Waste Disposal Act prevede sanzioni per l'abbandono e lo smaltimento improprio dei rifiuti[42].
  • Emirati Arabi Uniti – Le autorità locali, in particolare nei singoli emirati, applicano multe per il littering e per lo smaltimento improprio dei rifiuti.
  • Sudafrica – La normativa nazionale sui rifiuti, insieme alle ordinanze municipali, consente di sanzionare l'abbandono e lo smaltimento illegale dei rifiuti.
  • Brasile – La normativa ambientale nazionale e le leggi/ordinanze municipali prevedono sanzioni per l'abbandono o lo smaltimento irregolare dei rifiuti.
  • Italia – Il littering è vietato dall'art. 192 del D.Lgs. 152/2006; le conseguenze variano in funzione del tipo di rifiuto e del soggetto responsabile[43].

Campagne anti-littering

Esistono numerosi gruppi che hanno l'obiettivo di aumentare la consapevolezza sul problema del littering e che organizzano campagne, comprese iniziative di raccolta e pulizia[44].

Smaltimento illegale di rifiuti

Scarico abusivo di rifiuti a Scales Road, Londra
Scarico abusivo di rifiuti a Scales Road, Londra

Lo smaltimento illegale di rifiuti[45][46] consiste nello smaltimento di rifiuti in luoghi non autorizzati, invece di utilizzare i normali sistemi di raccolta o le discariche autorizzate. Si distingue dal semplice littering perché generalmente riguarda quantità maggiori o oggetti ingombranti, come mobili, pneumatici, elettrodomestici, materiali edili, rifiuti domestici e persino rifiuti sanitari[47].

Le principali cause sono la mancanza di strutture adeguate per lo smaltimento, i costi elevati dei servizi di raccolta e smaltimento, alcune tariffe calcolate in base alla quantità di rifiuti e, in alcuni casi, la scarsa applicazione delle leggi e la mancanza di consapevolezza dei danni provocati.

Per prevenire l'abbandono illegale esistono diverse strategie:

  • limitare l'accesso alle aree utilizzate per scaricare rifiuti, con recinzioni, cancelli, illuminazione e interventi di riqualificazione;
  • aumentare la sorveglianza e i controlli, anche attraverso telecamere e pattugliamenti;
  • rendere più semplici ed economiche le alternative legali, come raccolta porta a porta, centri di riciclaggio e punti di raccolta;
  • informare i cittadini attraverso campagne educative;
  • ripulire rapidamente le discariche abusive già esistenti, perché la presenza di rifiuti tende ad attirare ulteriori rifiuti.

Note

  1. ^ Littering: cos’è, perché è pericoloso e cosa fare per ridurlo, su etraspa.it.
  2. ^ Novotny, T.E. & Zhao, F. (1999). Consumption and production waste: another externality of tobacco use. Tobacco Control, 8, 75-80.
  3. ^ (EN) Littering Information, su www.blacktown.nsw.gov.au. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2012).
  4. ^ (DE) Kleine Ursache, große Wirkung: Zigarettenstummel in der Umwelt - | naturschutzbund | Österreich - Anwalt der Natur, su naturschutzbund.at. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2016).
  5. ^ Ανθολογία Επιγραφών, su www.greek-language.gr. URL consultato l'8 agosto 2026.
  6. ^ RCRA Orientation Manual: Managing Nonhazardous Solid Waste URL consultato il 15 maggio 2012 (PDF), su epa.gov (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2015).
  7. ^ (EN) US EPA, Office of Policy, Economics, and Innovation, Summary of the Resource Conservation and Recovery Act, su www.epa.gov. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2013).
  8. ^ Fewer people trashing U.S. roads, beaches, experts say | McClatchy, su www.mcclatchydc.com. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2009).
  9. ^ a b (EN) A. B.C. News, Debris Wreaks Havoc on the Road, su ABC News. URL consultato l'8 agosto 2026.
  10. ^ (EN) Patricia Leigh Brown, Highway Debris, Long an Eyesore, Grows as Hazard, in The New York Times, 11 maggio 2007. URL consultato l'8 agosto 2026.
  11. ^ Illegal Dumping Prevention Guidebook (PDF), su epa.gov (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2013).
  12. ^ (EN) Clean up your act and bin the litter, say stars, in belfasttelegraph. URL consultato l'8 agosto 2026.
  13. ^ Measuring the Effectiveness of a Stormwater Public Education Campaign: Survey of Practice (PDF), su dot.ca.gov.
  14. ^ The Power of a Bad Example – A Field Experiment in Household Garbage Disposal (PDF), su keeppabeautiful.org (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2013).
  15. ^ The Power of a Bad Example – A Field Experiment in Household Garbage Disposal (PDF), su tinbergen.nl (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).
  16. ^ Sibley, C.G., & Liu, J.H. (2003). Differentiating active and passive littering: A two-stage process model of littering behavior in public spaces. Environment and Behavior, 35, 415–433.
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  19. ^ Faris, J. and Hart, K., Seas of Debris: A Summary of the Third International Conference on Marine Debris, N.C. Sea Grant College Program and NOAA, 1994.
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  21. ^ (EN) REDUCING CIGARETTE MARINE DEBRIS: WHAT DOES AND DOESN'T WORK?, su Pacific Whale Foundation, 30 novembre 2021. URL consultato l'8 agosto 2026.
  22. ^ (EN) A systematic review and risk matrix of plastic litter impacts on aquatic wildlife: A case study of the Mekong and Ganges River Basins, in Science of The Total Environment, vol. 843, 15 ottobre 2022, DOI:10.1016/j.scitotenv.2022.156858. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2023).
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  46. ^ Illegal Dumping Info, su www.rdek.bc.ca. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2013).
  47. ^ (EN) UK fly-tipping 'on massive scale', 19 marzo 2007. URL consultato l'8 agosto 2026.

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