Lampoon è una rivista fondata a Milano. Il primo numero fu pubblicato a febbraio del 2015 [1]. La testata sviluppa contenuti dedicati a moda, cultura c
| Lampoon Magazine | |
|---|---|
| Stato | Italia |
| Lingua | Inglese, Italiano |
| Periodicità | Semestrale |
| Fondatore | Carlo Mazzoni |
| Fondazione | 2015 |
| Sede | Milano |
| Direttore | Carlo Mazzoni |
| Sito web | www.lampoonmagazine.com |
Lampoon è una rivista fondata a Milano. Il primo numero fu pubblicato a febbraio del 2015 [1]. La testata sviluppa contenuti dedicati a moda, cultura contemporanea, sostenibilità, design, fotografia, architettura e sistemi produttivi[2].
Pubblicata in lingua inglese con periodicità semestrale[3] e distribuzione internazionale, la rivista affianca all’edizione cartacea una piattaforma editoriale digitale aggiornata quotidianamente con articoli, interviste e approfondimenti in inglese e italiano.
Il nome Lampoon deriva dalla tradizione delle pubblicazioni satiriche anglosassoni e richiama in particolare il modello di The Harvard Lampoon, rivista studentesca fondata presso l'Università di Harvard [4].
Lampoon nasce come progetto editoriale di Lampoon Publishing House, realtà fondata da Carlo Mazzoni, giornalista e scrittore italiano già direttore dell'edizione italiana di L'Officiel Italia tra il 2012 e il 2014 [5][6].
Nel 2015 viene pubblicato il primo numero cartaceo con il titolo The Fashionable Lampoon[7]. Nella sua fase iniziale la rivista si concentra prevalentemente sui linguaggi della moda applicati al mondo del cinema e della musica e della letteratura elaborando il tema “Snob & Pop”[8][9] ovvero proponendo una combinazione di riferimenti alla cultura popolare e alla cultura alta. Tra i protagonisti comparsi in copertina durante quegli anni figurano Amanda Wellsh[10][11] e Luke Evans[12], Jon Kortajarena[13]. Tra i fotografi che collaborano con la rivista, si possono elencare Nick Knight[14] Rankin, su rankinphoto.co.uk. [15][16].
Nel 2019 Lampoon lancia Lampoon The Grafted, progetto editoriale dedicato alla forestazione urbana e alla sostenibilità ambientale, realizzato con Stefano Boeri[17][18] nel ruolo di editor in chief del numero speciale. Il progetto segna l'evoluzione della testata verso i temi della sostenibilità e della responsabilità ambientale.
Negli anni successivi l'edizione cartacea sviluppa una ricerca visiva fondata sulla collaborazione con fotografi, artisti e direttori creativi internazionali[19]. La rivista identifica il proprio approccio attraverso il concetto di roughness, inteso come una rappresentazione non patinata della moda, della cultura e dei processi produttivi[20].
Tra i protagonisti delle copertine pubblicate in questo periodo figurano Asa Butterfield[21], Parris Goebel, James Norton[22], Hari Nef, Moses Sumney e Lykke Li[23].
Nel 2025 Angel Capital Management, holding di investimento guidata da Angelo Moratti, acquisisce una partecipazione del 10% in Lampoon Publishing House[24][25][26][27][28].
Nel 2026 la rivista collabora nuovamente con il fotografo britannico Nick Knight per il progetto editoriale Engineering Elegance, pubblicato in collaborazione con SHOWstudio[29].
Lampoon si presenta quale rivista culturale, trattando temi di moda, design, fotografia, sostenibilità[30]. Una parte significativa dell'attività editoriale è dedicata all'analisi delle filiere industriali, delle materie prime e dei processi produttivi nei settori della moda, del lusso e del design[31].
I contenuti sono pubblicati sia nell'edizione cartacea sia attraverso le piattaforme digitali in lingua inglese e italiana.
Nel dicembre 2025 è stata istituita Fondazione Lampoon, organizzazione non profit dedicata a iniziative educative, culturali e ambientali collegate al patrimonio editoriale sviluppato da Lampoon Publishing House.
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