Kepler-61

Kepler-61 è una stella, nana arancione, situata nella costellazione del Cigno, a circa 341 parsec dalla Terra.[4]

Kepler-61
Kepler-61
Kepler-61
Classe spettraleK7 V
Distanza dal Sole1092,9+16,308
−15,845
anni luce
(335,079+5,000
−4,858
) parsec
CostellazioneCigno
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta19h 41m 13,08s
Declinazione+42° 28′ 31,15″
Lat. galattica9,58157°
Long. galattica76,00967°
Dati fisici
Raggio medio0,62+0,02
−0,05
[1] R
Massa
0,635±0,037 [1] M
Periodo di rotazione35 giorni[2]
Temperatura
superficiale
  • 4017+68
    −150
    K [1] (media)
Luminosità
0,11 L
Metallicità0,03±0,14 Fe/H [1]
Età stimata7,5±0,5 miliardi di anni[2]
Dati osservativi
Magnitudine app.15,28
Parallasse2,95651±0,04355
Nomenclature alternative
KIC 6960913, KOI-1361, TIC 271537530 [3]

Kepler-61 è una stella, nana arancione, situata nella costellazione del Cigno, a circa 341 parsec dalla Terra.[4]

Caratteristiche fisiche

Questa stella è di classificazione spettrale K7 V. La sua temperatura effettiva è di circa 4 017 K. Ha una massa di circa 0,64 e un raggio di circa 0,62 volte quello del Sole. La sua luminosità è di circa 0,11 Luminosità solare ed è più vecchia del Sole, con un'età di circa 7,5 miliardi di anni.[2]

Sistema planetario

Kepler-61 possiede un esopianeta scoperto nel 2013 con il metodo del transito e conosciuto come Kepler-61 b. Si tratta di un mininettuno o di una super-Terra che orbita all'interno della zona abitabile,[1] la sua temperatura di equilibrio è di 273 K, tuttavia la sua abitabilità potrebbe essere compromessa a causa dell'alta eccentricità orbitale e dal fatto che con un raggio più del doppio rispetto a quello terrestre è possibile si tratti di un pianeta senza superficie solida, e non un pianeta roccioso.

PianetaMassaRaggioPeriodo orb.Sem. maggioreEccentricitàIncl. orbita
b6,65 M2,15±0,13 r59,87756 giorni0,26 UA<0,25>89,90°

Note

  1. ^ a b c d e (EN) Sarah Ballard e David Charbonneau et al., EXOPLANET CHARACTERIZATION BY PROXY: A TRANSITING 2.15 R⊕ PLANET NEAR THE HABITABLE ZONE OF THE LATE K DWARF KEPLER-61, in The Astrophysical Journal, vol. 773, DOI:10.1088/0004-637X/773/2/98.
  2. ^ a b c D. J. Armstrong et al., The host stars of Kepler's habitable exoplanets: superflares, rotation and activity, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 455, n. 3, gennaio 2016, pp. 3110–3125.
  3. ^ (EN) Kepler-61 -- Eruptive Variable, su SIMBAD.
  4. ^ (EN) A. Vallenari e A. G. A. Brown et al, Gaia Data Release 3, in Astronomy & Astrophysics, vol. 674, DOI:10.1051/0004-6361/202243940.

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