Infradito

Le infradito, note anche con i termini flip-flop[1] e flip-flops[2] di natura onomatopeica, sono calzature estive.

Infradito
Sandali infradito.
Sandali infradito con stampa

Le infradito, note anche con i termini flip-flop[1] e flip-flops[2] di natura onomatopeica, sono calzature estive.

Per la precisione, sono un tipo di ciabatte costituite da una suola, prevalentemente liscia (ma ne esistono anche modelli col tacco) e una stringa a forma di Y, con un doppio punto di partenza, a destra e a sinistra dalla fine del tallone e l'inizio dell'arco plantare, che si ricongiunge in un unico punto situato fra l'alluce e il secondo dito: il piede viene quindi infilato nella ciabatta separando queste due dita.

Sono costruite con materiali naturali come paglia e cuoio, o sintetiche: gomma o plastica.

Storia

Infradito dell'Antico Egitto.
Sandali infradito del periodo Nuovo Regno in Egitto (ca. 1550–1307 a.C.)

I sandali infradito esistono da migliaia di anni, con testimonianze storiche risalenti all'antico Egitto, ca. 4.000 a.C. Ad esempio un paio di infradito in papiro sono state datate al carbonio 14 a circa 1.500 a.C.

Diversi sono anche i materiali utilizzati: gli antichi egizi utilizzavano il papiro e foglie di palma; il popolo Maasai in Africa le costruisce con pelle animale; in India sono fatte di fibre di legno; in Cina e Giappone, con fibre di riso; foglie di sisal sono usate attorcigliate in Sud America, mentre i nativi del Messico usano lo yucca.[3]

Nell'antica Grecia il fermo era tra il primo e secondo dito, mentre i romani usavano farlo tra il secondo e il terzo dito. In Mesopotamia si usava tra il terzo e il quarto dito del piede. In India, era d'uso comune solo un fermo non legante tra il primo e il secondo dito, i Paduka[4].

Le infradito tradizionali in Giappone sono di due tipi: zōri e waraji corredati da apposite calze chiamate tabi.

Codice della strada

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Nel codice della strada precedente a quello in vigore dal 1992 era vietata la guida con calzature non allacciate dietro la caviglia. Tale divieto oggi non esiste, rimanendo però l'obbligo di garantire una efficace sicurezza durante la guida. In caso di incidente le ciabatte potrebbero quindi diventare un elemento di colpa, quando venisse dimostrato che il loro utilizzo non era compatibile con quella determinata situazione di guida[5].

Note

  1. ^ Jader Tolja, Nelleke Don, Corpo Moda Mente: Ripensare il vestire dal punto di vista del corpo, Edizioni Il Punto D'incontro, p. 99.
  2. ^ flip-flops, su garzantilinguistica.it. URL consultato il 1° dicembre 2025.
  3. ^ Cameron Kippen, The History of Footwear, Perth, Australia, Department of Podiatry, Curtin University of Technology, 1999.
  4. ^ Margo DeMello, Feet and Footwear: A Cultural Encyclopedia, Santa Barbara (California), ABC-CLIO, LLC, 2009, pp. 130-131, ISBN 978-0-313-35714-5.
  5. ^ Mario Roth, Guidare in ciabatte o infradito si può: ecco cosa dice la legge., su Quotidiano Motori, 16 agosto 2022. URL consultato il 24 agosto 2022.

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