Cornelia Herrmann (1957) è una storica dell'arte liechtensteinese.
Cornelia Herrmann (1957) è una storica dell'arte liechtensteinese.
Dal 1976 ha studiato archeologia classica, storia e storia dell'arte presso gli atenei di Gießen, Marburgo e Treviri.[1] Ha frequentato il Warburg Institute di Londra e ha conseguito il dottorato di ricerca a Marburgo con una tesi sull'iconografia di Aristotele cavalcato da Fillide.[1][2]
Nel 1986 ha iniziato a lavorare in ambito museale ed espositivo.[1] Nel 1996 ha iniziato l'attività di ricerca storico-artistica in Liechtenstein e da allora è stata per tre anni curatrice della Prof. Eugen Zotow-Ivan Miassojedoff-Stiftung a Vaduz.[1][3] Dal 1999 fino al 2000 ha curato la collezione d'arte della VP Bank.[4]
Nel 1999 ha intrapreso un progetto di ricerca sui monumenti del Liechtenstein commissionatole dallo Stato e dai Comuni con il patrocinio dell'Associazione Storica del Principato (HVFL), e pubblicato in due volumi dalla Società di storia dell'arte in Svizzera nel 2007 e nel 2013.[1][5] È la prima collana indipendente su questo tema, poiché il precedente lavoro di Erwin Poeschel venne pubblicato come volume speciale di una collana sui monumenti svizzeri.[5]
Nel 2018 ha pubblicato un libro sui beni culturali della parrocchia di Balzers con lo storico Peter Geiger.[6] Ha collaborato con altri studiosi a un libro sugli edifici religiosi del Liechtenstein pubblicato nel 2019.[7]
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