Christopher Edward Hansen (Chicago, 13 settembre 1959) è un conduttore televisivo e giornalista statunitense, diventato celebre per le sue inchieste sui predat…

Christopher Edward Hansen (Chicago, 13 settembre 1959) è un conduttore televisivo e giornalista statunitense, diventato celebre per le sue inchieste sui predatori sessuali online.
Durante la sua lunga collaborazione con il programma Dateline NBC, ha ideato e condotto To Catch a Predator (2004-2007), un format investigativo in cui, attraverso operazioni sotto copertura organizzate con le forze dell'ordine, venivano smascherati adulti intenzionati a incontrare minori conosciuti su Internet.[1]
Dopo la conclusione del programma, Hansen ha continuato a sviluppare format simili su altre emittenti, consolidando la propria reputazione nel giornalismo investigativo. Terminata l'esperienza con NBC nel 2013, nel 2015 ha presentato Killer Instinct per Investigation Discovery, una serie dedicata all'analisi di casi di omicidio.[2][3] Nello stesso anno è diventato il volto del programma Crime Watch Daily, prendendo il posto di Matt Doran e conducendolo per due stagioni. All'interno della trasmissione ha curato anche Hansen vs. Predator, una rubrica che riprendeva il modello investigativo che lo aveva reso famoso.
Nel 2020 ha co-fondato TruBlu, piattaforma di streaming specializzata in contenuti di cronaca nera e true crime, dove ha prodotto e condotto la web serie Takedown with Chris Hansen, incentrata su nuove operazioni contro presunti criminali.[4][5]
Nel corso della sua carriera Hansen ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui dieci Emmy Awards, cinque Edward R. Murrow Awards, tre Clarion Awards, il premio del National Press Club e diversi premi per l'eccellenza giornalistica assegnati da Associated Press e United Press International. Grazie alle sue inchieste e al suo stile diretto, è diventato una figura di culto sul web ed è considerato uno dei principali pionieri dei programmi televisivi basati su operazioni sotto copertura e indagini con esche investigative.[6]
Chris Hansen nacque il 13 settembre 1959 a Chicago, nello stato dell'Illinois, ma trascorse l'infanzia e l'adolescenza tra West Bloomfield Township e Birmingham, nel Michigan. La sua vocazione per il giornalismo nacque molto presto: in un'intervista ha raccontato che, a soli quattordici anni, rimase profondamente colpito dalle indagini della polizia e dell'FBI sulla misteriosa scomparsa del celebre sindacalista Jimmy Hoffa.[7] Fu proprio seguendo quel caso che maturò il desiderio di intraprendere la carriera di cronista investigativo.
Frequentò la Brother Rice High School di Bloomfield Hills[8] e successivamente si iscrisse alla Michigan State University, dove conseguì nel 1981 una laurea in Telecomunicazioni, formazione che gli aprì la strada verso il mondo del giornalismo televisivo.[7][9]
Chris Hansen sposò Mary Joan nel 1989. Dal matrimonio nacquero due figli e la famiglia visse per molti anni a Stamford, nello stato del Connecticut.[10] Dopo quasi trent'anni di vita insieme, nel 2018 Mary Joan presentò istanza di divorzio; la separazione fu ufficializzata nel 2020.[11] Oltre alla residenza nel Connecticut, Hansen disponeva anche di un appartamento a New York. Nel gennaio 2019 la stampa riportò che era stato sfrattato dall'immobile a causa del mancato pagamento di diversi mesi di affitto.[11]
Il 1º marzo 2020 è scomparsa sua madre, Patricia Hansen. L'anno successivo, il 13 novembre 2021, il giornalista ha sposato Gabrielle Gagnon, sua seconda moglie.
Chris Hansen iniziò la sua carriera giornalistica nel 1981 come reporter per WILX, emittente affiliata a NBC con sede a Lansing, nel Michigan, mentre era ancora studente all'ultimo anno della Michigan State University.[7][9] Successivamente lavorò per WFLA a Tampa, in Florida, oltre che per diverse testate giornalistiche e stazioni radio del Michigan, prima di approdare all'emittente WXYZ di Detroit.[9] Nel 1988 entrò a far parte di WDIV, sempre a Detroit, come giornalista investigativo e conduttore.
La svolta arrivò nel maggio del 1993, quando venne assunto da NBC News come corrispondente del programma di approfondimento Now with Tom Brokaw and Katie Couric.[9] Da quel momento iniziò una collaborazione destinata a durare vent'anni e a renderlo uno dei volti più riconoscibili del giornalismo investigativo americano.
Nel corso della sua permanenza a Dateline NBC, Hansen si occupò di alcuni dei più importanti fatti di cronaca degli Stati Uniti. Seguì da vicino il massacro della Columbine High School, l'attentato di Oklahoma City, il caso dell'Unabomber e il disastro del volo TWA 800. Realizzò inoltre inchieste internazionali sullo sfruttamento del lavoro minorile in India e sul traffico di farmaci contraffatti provenienti dalla Cina.
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 fu tra i principali giornalisti di NBC impegnati nella copertura degli eventi e delle successive indagini sul terrorismo internazionale. I suoi servizi approfondirono le attività di Al Qaida e di altri gruppi estremisti, rivelando anche il tentativo, da parte di un'organizzazione collegata a Osama bin Laden, di acquistare missili e componenti destinati alla costruzione di armi nucleari. Tra i suoi lavori più significativi figurò anche un'esclusiva sul dirottamento del volo Air France 8969.
Le sue indagini contribuirono anche a migliorare la sicurezza aeroportuale: una serie di servizi che metteva in luce gravi falle nei controlli spinse infatti la Federal Aviation Administration (FAA) ad avviare un'indagine interna e a modificare le proprie procedure.[9]
Il programma che consacrò definitivamente Chris Hansen fu To Catch a Predator, trasmesso all'interno di Dateline NBC a partire dal 2004. Realizzato in collaborazione con il sito Perverted-Justice, il format aveva l'obiettivo di individuare e smascherare adulti che cercavano di adescare minorenni attraverso Internet. Volontari dell'organizzazione si fingevano ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 15 anni nelle chat online, instaurando conversazioni con potenziali predatori sessuali e fissando un incontro.[12][13] Gli appuntamenti si svolgevano in abitazioni appositamente predisposte per l'operazione, dove troupe televisive e, nelle puntate successive, anche le forze dell'ordine, attendevano l'arrivo dei sospetti. Una volta entrati, gli uomini venivano confrontati direttamente da Hansen davanti alle telecamere e, nella maggior parte dei casi, arrestati dalla polizia subito dopo.[14]
L'enorme successo della trasmissione spinse NBC a sviluppare altri programmi basati sullo stesso schema investigativo, tra cui To Catch a Con Man, dedicato ai truffatori, e To Catch an I.D. Thief, incentrato sui furti d'identità.[9]
Nel marzo 2007 Hansen pubblicò anche il libro To Catch a Predator: Protecting Your Kids from Online Enemies Already in Your Home, una guida rivolta ai genitori per riconoscere e prevenire i pericoli dell'adescamento online.[15][16]
Nell'agosto del 2013, dopo vent'anni di collaborazione, NBC decise di non rinnovare il suo contratto, ponendo fine a una delle più longeve e significative esperienze della sua carriera televisiva.[17]
Dopo la conclusione del suo ventennale rapporto con NBC, Chris Hansen ha continuato a dedicarsi al giornalismo investigativo, sviluppando nuovi programmi televisivi, progetti digitali e podcast incentrati soprattutto sulla criminalità e sulla tutela dei minori online.
Nel 2015 ha debuttato su Investigation Discovery come conduttore di Killer Instinct, una serie dedicata all'analisi di celebri casi di omicidio.[18] Ogni episodio ricostruiva le indagini che avevano portato all'identificazione degli assassini, approfondendo il lavoro di investigatori e forze dell'ordine. Nello stesso anno Hansen tentò di rilanciare il format che lo aveva reso famoso con un nuovo progetto indipendente, Hansen vs. Predator, pensato come evoluzione di To Catch a Predator. L'iniziativa avrebbe dovuto essere finanziata attraverso una campagna di crowdfunding su Kickstarter, con un obiettivo di 400.000 dollari.[19] La raccolta fondi, però, si fermò a circa 89.000 dollari, costringendo il progetto a cambiare direzione.[20][21]
La campagna fu inoltre accompagnata da alcune controversie: diversi sostenitori affermarono di non aver mai ricevuto i gadget promessi come ricompensa per le donazioni. Nel 2019 Hansen venne arrestato con l'accusa di aver pagato circa 13.000 dollari di materiale promozionale tramite un assegno privo di copertura.[21] In seguito i diritti del programma furono acquistati da un'emittente televisiva e Hansen vs. Predator trovò spazio come rubrica fissa all'interno del programma Crime Watch Daily.[22]
Nel settembre 2016 Hansen divenne il nuovo conduttore di Crime Watch Daily, popolare programma di cronaca nera distribuito in syndication negli Stati Uniti.[23] Pur conducendo la trasmissione dagli studi di New York, lavorava con la redazione principale situata a Los Angeles. Con il suo arrivo debuttò anche la nuova versione di Hansen vs. Predator, che riprendeva il modello investigativo di To Catch a Predator. L'ingresso di Hansen contribuì a far crescere sensibilmente gli ascolti del programma, che venne rinnovato per una terza stagione.[23][24] La trasmissione rimase in onda fino al giugno 2018.[5][25]
Nel 2019 Hansen ampliò la propria presenza sul web aprendo il canale YouTube Have a Seat with Chris Hansen, dove iniziò a pubblicare podcast settimanali, interviste e approfondimenti dedicati a casi di cronaca e sicurezza online.[26]
Uno dei casi più seguiti riguardò lo YouTuber Onision (James Jackson), accusato da diverse persone di comportamenti manipolatori e di adescamento nei confronti di ragazze minorenni.[27] Hansen seguì a lungo la vicenda, raccogliendo testimonianze e cercando di intervistare direttamente Jackson. Nel gennaio 2020 si presentò anche alla sua abitazione, ma quest'ultimo chiamò la polizia, che tuttavia non prese alcun provvedimento nei confronti del giornalista.[28] Jackson intentò successivamente una causa legale contro Hansen, ritirata pochi mesi dopo.[29][30][31][32][33]
Negli anni successivi Hansen è stato produttore esecutivo del documentario Unseamly: The Investigation of Peter Nygård, dedicato all'ascesa e alla caduta del magnate della moda Peter Nygård, arrestato con numerose accuse di violenza sessuale.[34]
Nel 2022 è tornato a condurre un programma investigativo con Takedown with Chris Hansen, distribuito sulla piattaforma di streaming TruBlu, da lui co-fondata. La serie ripropone il modello che ha reso celebre il giornalista: operazioni sotto copertura per individuare presunti predatori online, seguite da confronti diretti e dalla collaborazione con le forze dell'ordine locali.[35] Grazie alla distribuzione in streaming, Hansen ha ottenuto una maggiore libertà editoriale e creativa rispetto ai programmi televisivi tradizionali.[36]
Dal 2020 conduce anche il podcast Predators I've Caught, nel quale ripercorre alcune delle più note operazioni svolte durante la sua carriera. Ogni episodio è dedicato a un caso diverso e offre retroscena inediti, aggiornamenti sulla sorte dei soggetti coinvolti e risposte alle domande degli ascoltatori.[37]
Nel 2025 Hansen annunciò la realizzazione di un documentario dedicato alla sicurezza dei minori su Roblox, dopo le polemiche nate in seguito al ban dello YouTuber Schlep, noto per le sue operazioni contro presunti predatori online.[38][39]
Per il progetto Hansen intervistò investigatori, vittime di abusi e lo stesso Schlep, dichiarando di voler approfondire il tema della protezione dei minori all'interno delle piattaforme digitali.[40] Il documentario, intitolato Dangerous Games: Investigating Roblox – A Chris Hansen Special, è stato pubblicato il 27 febbraio 2026 ed è disponibile in esclusiva sul servizio di streaming TruBlu.[41]
Nel 2019 Hansen fu coinvolto in una controversia legale legata alla produzione di materiale promozionale per un proprio progetto.[42] Le autorità del Connecticut lo accusarono di aver emesso un assegno senza copertura per un valore di circa 13.000 dollari destinato al pagamento di un fornitore.[43] Il giornalista si presentò spontaneamente alla polizia nel gennaio dello stesso anno e, successivamente, le accuse furono archiviate.[44]
Un secondo episodio si verificò nel 2021, in relazione a un'operazione sotto copertura condotta nell'ottobre dell'anno precedente. Hansen avrebbe dovuto comparire davanti a un tribunale della contea di Shiawassee, nel Michigan, per testimoniare e presentare le prove raccolte durante l'indagine. Non essendosi presentato all'udienza, il tribunale emise un mandato di arresto nei suoi confronti.[45]
Poco tempo dopo Hansen si consegnò volontariamente alle autorità, spiegando che la mancata comparizione era stata causata da un malinteso organizzativo. La vicenda si concluse senza ulteriori conseguenze giudiziarie.[46]
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