Calcofanite

La calcofanite (simbolo IMA: Cph[8]) è un minerale diffuso del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è

Calcofanite
Calcofanite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.FL.20[1]
Formula chimicaZnMn4+3O7(H2O)3[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotrigonale[3]
Classe di simmetriaromboedrale[4]
Parametri di cellaa = 7,541 Å, c = 20,824 Å, V = 1 025,54 Å³, Z = 6[5]
Gruppo puntuale3[3]
Gruppo spazialeR3 (nº 148)[3]
Proprietà fisiche
Densità misurata3,907 - 4,1[5] g/cm³
Densità calcolata3,85[5] g/cm³
Durezza (Mohs)2,5[6]
Sfaldaturaperfetta secondo {0001}[6]
Fratturairregolare[5]
Colorenero ferro, nero bluastro, rosso scuro[5]
Lucentezzametallica, semi metallica[6]
Opacitàtrasparente, opaca[5]
Strisciodal marrone scuro al rosso-marrone[5]
Diffusionediffuso[7]
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La calcofanite (simbolo IMA: Cph[8]) è un minerale diffuso del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" (in particolare, è un ossido) e possiede composizione chimica ZnMn4+3O7(H2O)3.[2]

Etimologia e storia

La calcofanite prende il proprio nome nel 1875 a opera di Gideon Emmet Moore, che ha usato le parole greche χαλκός ('kalkos', ottone) e φαίυεσθαι ('fainesthài', apparire), in riferimento al cambiamento di colore che si verifica quando esposto a una fiamma.[5]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la calcofanite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale e alla sua struttura, in modo tale che la calcofanite possa essere trovata nella sezione "4.FL Idrossidi con H2O ± (OH); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 4.FL.20 insieme ad aurorite, ernienickelite e jianshuiite.[9]

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la calcofanite è nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati di ossido (ossidi idrati con struttura stratificata)" dove forma il sistema nº IV/F.11 insieme a jianshuiite, ernienickelite, aurorite, cianciulliite, birnessite e buserite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la calcofanite nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "ossidi multipli" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AB3X7" dove forma il sistema nº 07.08.02 insieme a jianshuiite, ernienickelite e aurorite.[11]

Abito cristallino

La calcofanite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3 (gruppo nº 148) con le costanti di reticolo a = 7,541 Å e c = 20,824 Å, oltre a possedere 6 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La calcofanite viene trovata di solito nelle zone alterate al di sopra dei giacimenti di metalli zinco e manganese. La paragenesi è con birnessite, caolinite, criptomelano, hetaerolite, manganite, quarzo, todorokite e woodruffite.[6]

Il minerale è piuttosto diffuso[7] e qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di "Passaic" (41.0825°N 74.60611°W) a Ogdensburg (nel New Jersey, Stati Uniti).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La calcofanite è costituita da piccole piastre tabulari lunghe fino a 8 mm che comunemente formano aggregati drusici botrioidali o stalattitici, ma anche granulari o massivi.[6] Il minerale è da trasparente a opaco con lucentezza tra il metallico e il semi metallico; il colore è nero ferro, nero bluastro o rosso scuro, mentre lo striscio va dal marrone scuro al rosso-marrone.[5]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Hydroxides with H2O ± (OH); sheets of edge-sharing octahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 agosto 2026.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 15 agosto 2026.
  3. ^ a b c (DE) Chalkophanit (chalcophanite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 agosto 2026.
  4. ^ (EN) Chalcophanite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 15 agosto 2026.
  5. ^ a b c d e f g h i j (EN) Chalcophanite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 agosto 2026.
  6. ^ a b c d e (EN) Chalcophanite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 15 agosto 2026.
  7. ^ a b (EN) Localities for Chalcophanite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 agosto 2026.
  8. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 15 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ^ a b (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 15 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ^ (DE) Lapis-Systematik - IV OXIDE - IV/F Hydroxide und oxidische Hydrate (wasserhaltige Oxide mit Schichtstruktur), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 agosto 2026.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AB3X7, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 agosto 2026.
  12. ^ (EN) Passaic pit (Marshall Mine; Passaic Mine), Sterling Hill, Ogdensburg, Sussex County, New Jersey, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 agosto 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • (EN) Chalcophanite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 agosto 2026.
  • (EN) Chalcophanite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 15 agosto 2026.
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