Bryaxis yari Löbl, Kurbatov & Nomura, 1998 è una specie di coleotteri appartenente alla famiglia degli Staphylinoidea, endemica del Giappone.
Bryaxis yari Löbl, Kurbatov & Nomura, 1998 è una specie di coleotteri appartenente alla famiglia degli Staphylinoidea, endemica del Giappone.
La specie è stata descritta sulla base di esemplari raccolti presso il valico di Seryo, a nord di Kyoto.[1] Gli autori della descrizione originale riportano raccolte in lettiere di foglie e legno, in foreste di quercia.[2]
Il corpo misura 1,30 mm, è di colore bruno-rossiccio chiaro, con elitre lievemente più pallide del pronoto e dell'addome; le appendici sono circa dello stesso tono delle elitre. La pubescenza è piuttosto lunga: eretta sul capo, semieretta su pronoto ed elitre e aderente sull'addome; su fronte e vertice è presente un paio di setole molto lunghe.[1]
Il capo mostra un'impressione frontale ben delimitata, anteriormente grossolanamente punteggiata e posteriormente liscia; il margine frontale anteriore è angolato. Il frontoclipeo è ristretto a formare una carena mesiale ottusa, verticale e leggermente prominente ventralmente, con margine inferiore uniformemente arrotondato. Il vertice è appiattito, privo di carena mediana e di solchi; le fossette tentoriali sono situate posteriormente rispetto al margine anteriore dell'occhio; i tubercoli antennali presentano pochi punti fini; la punteggiatura di vertice e fronte è grossolana e molto densa, con intervalli formati da creste molto strette. Gli occhi sono moderatamente prominenti, circa lunghi quanto le tempie, che sono angolate in prossimità dell'occhio e oblique verso il collo.[1]
I palpi mascellari presentano tubercoli ventrali nella porzione apicale del secondo segmento e sul terzo segmento. Le antenne hanno i segmenti dal III all'VIII quasi uniformi in larghezza; il segmento III è allungato (circa 1,4 volte più lungo che largo); il segmento IV è circa tanto lungo quanto largo, i due successivi appena più larghi che lunghi; i segmenti VII e VIII sono più larghi che lunghi, e anche i segmenti IX e X sono più larghi che lunghi.[1]
Il pronoto è circa 1,15 volte più largo che lungo, con punteggiatura grossolana e molto densa; nella porzione centrale gli intervalli sono più ampi rispetto alle parti laterali e una stretta area mediana del disco è impunturata. Le elitre mostrano un'impressione discale distinta; l'area adsuturale è lievemente sollevata anteriormente; la punteggiatura è fine e rada, con intervalli per lo più pari a 1,5-3 volte il diametro dei punti. Il maschio è macrottero, ossia ha ali metatoraciche sviluppate, mentre le zampe sono snelle.[1]
Nei caratteri sessuali maschili, lo scapo misura 0,06 mm in lunghezza e 0,07 mm in larghezza, è semplice, subcilindrico, lievemente appiattito dorsalmente, con margine anteriore quasi diritto e posteriore lievemente arrotondato; il pedicello è ingrossato, lungo 0,09 mm e largo 0,10 mm, con l'angolo anteriore apicale ottuso e l'angolo anteriore basale arrotondato. Le elitre hanno protuberanza omerale distinta; la protibia è diritta con poco evidente incisione subapicale; la metatibia è lievemente arcuata all'apice e con piccolo denticolo apicale. L'edeago è lungo 0,27 mm; i parameri sono larghi, non incurvati dorsalmente, con apici arrotondati e margini interni quasi diritti, ciascuno con tre setole dorsali e una ventrale subapicali; il sacco interno è molto semplice, con una singola asta sclerotizzata diritta e sottile.[2]
La specie si distingue agevolmente dalle congeneri (eccetto B. taradakensis e B. hisamatsui) per le tempie angolate, in combinazione con la forma del pedicello maschile.[2]
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