Bozza:Tandra

Tandra (in sanscrito तन्द्रा tandrā «torpore, sonnolenza») è un termine della tradizione yogica e tantrica che indica uno stato caratterizzato

Bozza:Tandra

Tandra (in sanscrito तन्द्रा tandrā «torpore, sonnolenza») è un termine della tradizione yogica e tantrica che indica uno stato caratterizzato da torpore, rilassamento profondo e progressiva interiorizzazione della coscienza. In alcune descrizioni della pratica yogica viene considerato uno stato intermedio tra la veglia e il sonno. Non coincide con il concetto di sonno yogico, generalmente indicato con il termine yoga nidra, sebbene possa precederlo secondo alcune interpretazioni[1].

Descrizione

Nella letteratura e nella pratica dello yoga, tandrā descrive una condizione nella quale il corpo entra in uno stato simile al riposo mentre la consapevolezza viene mantenuta in forma più o meno vigile. Tale stato è considerato una fase di passaggio tra la coscienza ordinaria della veglia (jāgrat) e quella del sonno (svapna o suṣupti) secondo alcune classificazioni tradizionali degli stati della mente[2].

Nell'ambito del Tantra, il termine è stato utilizzato per indicare una condizione di sospensione delle normali attività cognitive, nella quale il praticante può rivolgere l'attenzione verso gli stati interiori della coscienza. Alcuni insegnamenti tantrici descrivono la tandrā come una fase favorevole alla meditazione profonda e all'esplorazione della dimensione psichica.

Il concetto è stato ripreso anche in interpretazioni moderne dello yoga, dove viene talvolta collegato alle pratiche di rilassamento consapevole e meditazione guidata. Tuttavia, non coincide necessariamente con il sonno fisiologico né con la pratica strutturata dello yoga nidra, sviluppata in epoca contemporanea come tecnica specifica di rilassamento e meditazione.

Nella tradizione tantrica

Secondo alcune interpretazioni del Tantra, gli stati di torpore e sospensione mentale possono essere utilizzati come condizioni per superare la normale identificazione con il pensiero discorsivo. Il praticante, attraverso tecniche meditative, respiratorie e di concentrazione, cerca di mantenere una forma di consapevolezza durante il passaggio verso stati più profondi di quiete mentale.

Il maestro spirituale indiano Osho Rajneesh ha trattato il tema della tandrā nell'ambito delle sue esposizioni sul Tantra, descrivendola come uno stato nel quale il corpo può essere assimilato al sonno mentre la coscienza rimane presente, desta:

«Quando l'energia si dirigerà davvero verso il sahasrara, nel centro sessuale non si avranno sensazioni. Sarà completamente immobile, silenzioso e freddo: il calore sarà passato alla testa. È un fenomeno fisico: quando il centro sessuale si eccita, si riscalda. Puoi avvertire quel calore, è corporeo. Quando l'energia si muove, il centro sessuale si raffredda gradualmente, mentre il calore si trasferisce alla testa. Ti sentirai preso da vertigini. Quando l'energia arriva al-la testa, proverai delle vertigini. Qualche volta potresti anche provare nausea, perché l'energia è arrivata alla testa per la prima volta e quest'ultima non è abituata. Deve sintonizzarsi, non ti preoccupare. In qualche occasione potresti svenire immediatamente, ma non temere: accade. Se tanta energia si muovesse improvvisamente esplodendo nella testa, potresti svenire. Ma questa incoscienza non può durare più di un'ora. Entro un'ora l'energia tornerà automaticamente indietro o verrà rilasciata. Non puoi restare in quella situazione per più di un'ora. Dico un'ora, ma di fatto sono esattamente quarantotto minuti: non possono essere di più. In milioni di anni di esperimenti non è mai successo, per cui non avere paura. Se svieni davvero, va bene così. Dopo quello svenimento ti sentirai fresco come se avessi dormito per la prima volta, di un sonno profondissimo. Lo yoga lo definisce con un nome speciale: yoga tandra, sonno yogico. È molto profondo; arrivi al tuo centro plù nascosto. Ma non aver paura. E se la testa si riscalda, è un buon segno. Rilascia l'energia. Abbi la sensazione che la testa si stia aprendo come un fiore di loto, come se l'energia venisse liberata nel cosmo. Appena questo accadrà, sentirai una sensazione di fresco discendere su di te. Non hai mai sperimentato la frescura che arriva dopo quel calore. Ma esegui questa tecnica fino in fondo: non la lasciare incompleta.[3]»

Terminologia correlata

  • Yoga nidra – pratica meditativa spesso tradotta come «sonno yogico», basata sul mantenimento della consapevolezza durante uno stato di rilassamento profondo.
  • Mūrchā – termine sanscrito che indica uno stato di sospensione o perdita della coscienza ordinaria; nella tradizione dello yoga può riferirsi anche a una tecnica respiratoria (mūrchā prāṇāyāma).
  • Samādhi – stato meditativo avanzato descritto nelle tradizioni dello yoga classico, associato all'assorbimento profondo della mente nell'oggetto della meditazione.
  • Suṣupti – stato di sonno profondo privo di sogni nella classificazione tradizionale indiana degli stati della coscienza.

Note

  1. ^ Cfr. Tandra su Yogapedia.com.
  2. ^ Osho Rajneesh, I segreti del Tantra, Bompiani, Milano 2003, pp. 383 e ss.
  3. ^ Osho Rajneesh, I segreti del Tantra, Bompiani, Milano 2003, pp. 383-4.

Bibliografia

Voci correlate

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